giovedì 20 maggio 2010
Marco Ortenzi
La Poesia italiana del secondo Novecento - The italian Poetry of the second half of the 20th century
Marco Ortenzi
Marco Ortenzi è nato nel 1950 a Roma, dove alterna la scrittura ad altri giochi di ruolo. Ha compiuto studi universitari, ma ha dato il meglio di sé come autodidatta. Nel 2000 ha pubblicato presso le Edizioni del Leone di Venezia l’eccentrico “Due Rapsodie”, premiato e accolto con un certo entusiasmo dalla critica specializzata. Attualmente lavora al suo secondo libro, “L’ombra astratta del giallo”: protagonisti i colori e la luce, al di là della linea e della figura.
SUONO UNO
C’è questo lungo perdersi della poesia nel suo nulla
in un’attesa del tempo che la trasformi in pensiero
come l’assolo folle, amoroso, d’una chitarra, nel tempo
in un’attesa del tempo che la trasformi in passato
nei primi versi d’un canto, ma non umano, quasi
il tamburo leggiadro della notte, il canto notturno dei grilli
il suono eterno, vergine, delle fontane, il fischio dei treni nel buio
un rumore di aghi di pino e di ghiaia sotto le scarpe
di due ballerini in un muto, senza musica, senza silenzio.
Un’estate di notte in un giardino di pini, un ricordo
in un inverno gelato con gli occhi socchiusi, stupito
c’è questo lungo perdersi della poesia nel ricordo
in una memoria notturna, con occhi espressivi, da muta
racconta con le mani un’aria d’opera sentita nella casa dei padroni
le hai prestato le mani, le muovi appena, tenendo chiusi gli occhi
http://www.italian-poetry.org/ortenzi.htm
http://www.italian-poetry.org/index_principale.htm
Marco Ortenzi
Marco Ortenzi è nato nel 1950 a Roma, dove alterna la scrittura ad altri giochi di ruolo. Ha compiuto studi universitari, ma ha dato il meglio di sé come autodidatta. Nel 2000 ha pubblicato presso le Edizioni del Leone di Venezia l’eccentrico “Due Rapsodie”, premiato e accolto con un certo entusiasmo dalla critica specializzata. Attualmente lavora al suo secondo libro, “L’ombra astratta del giallo”: protagonisti i colori e la luce, al di là della linea e della figura.
SUONO UNO
C’è questo lungo perdersi della poesia nel suo nulla
in un’attesa del tempo che la trasformi in pensiero
come l’assolo folle, amoroso, d’una chitarra, nel tempo
in un’attesa del tempo che la trasformi in passato
nei primi versi d’un canto, ma non umano, quasi
il tamburo leggiadro della notte, il canto notturno dei grilli
il suono eterno, vergine, delle fontane, il fischio dei treni nel buio
un rumore di aghi di pino e di ghiaia sotto le scarpe
di due ballerini in un muto, senza musica, senza silenzio.
Un’estate di notte in un giardino di pini, un ricordo
in un inverno gelato con gli occhi socchiusi, stupito
c’è questo lungo perdersi della poesia nel ricordo
in una memoria notturna, con occhi espressivi, da muta
racconta con le mani un’aria d’opera sentita nella casa dei padroni
le hai prestato le mani, le muovi appena, tenendo chiusi gli occhi
http://www.italian-poetry.org/ortenzi.htm
http://www.italian-poetry.org/index_principale.htm
mercoledì 19 maggio 2010
Relógio Digital Português

Relógio Digital Português
Portugueses da Escola Técnica Superior de Engenharia Industrial de uma Universidade de Lisboa disponibilizaram o primeiro relógio digital na Internet e pasmem, que funciona. Basta clicar no link abaixo, e comprovar com os seus próprios olhos.
http://www.yugop.com/ver3/stuff/03/fla.html
OBSERVE QUE ESTÁ CERTINHO COM O RELÓGIO DE SEU MICRO
Observe ainda como é marcada a mudança de segundos....
E S P E T A C U L A R !
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