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martedì 7 settembre 2010

Giuni Russo


Giuni Russo
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Giuni Russo, nome d'arte di Giuseppa Romeo (Palermo, 10 settembre 1951 – Milano, 14 settembre 2004), è stata una cantautrice e musicista italiana di musica pop sperimentale.


Biografia
Le origini e la vittoria a Castrocaro
Il 7 settembre 1951 Giuseppa Romeo nacque a Palermo, penultima di nove figli. Il padre Pietro Romeo, preso da molti impegni, registrò la nascita della figlia tre giorni dopo, il 10 settembre 1951.

Figlia d'arte poiché cresciuta in una famiglia in cui la lirica era molto apprezzata (sua madre era un soprano naturale), iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione.

Mosse i suoi primi passi nel mondo della musica già dall'età di 13 anni quando si esibì presso il "Palchetto della Musica" davanti al Teatro Politeama.

Nel 1967, vinse insieme a Elio Gandolfi, il Festival di Castrocaro, concorso di voci nuove interpretando il motivo A chi, successo lanciato da Fausto Leali nello stesso anno[1].

Da Sanremo alle prime incisioni

Giusy Romeo (1968)Il successo di Castrocaro le spalancò le porte di diritto, per il Festival di Sanremo 1968, cui partecipò, come nuova proposta, con il nome di Giusy Romeo.

Il suo brano, che servirà per il lancio del primo suo 45 giri dei due che incide nello stesso anno, su etichetta Columbia, si intitolava No amore scritto da Vito Pallavicini ed Enrico Intra: lo interpreta insieme a Sacha Distel, il brano non ebbe successo tanto che fu eliminato e quindi escluso dalla finale.

Il primo 45 giri di Giusy, che racchiudeva il brano sanremese e sul retro Amerai, non ebbe gran successo come gli altri due 45 giri successivi.

Nello stesso anno dopo la partecipazione a Sanremo, Giusy pubblica altri due 45 giri, L'onda scritto da Vito Pallavicini su musica di Albano, e sul retro il brano Lui e lei.

L'apprezzabile successo, le consente di presentare al Festivalbar 1968, nell'estate, il brano L'onda nella Serie Verde, dedicata alle "nuove proposte", e, successivamente al Cantagiro 1968 lo stesso brano.

Nel 1968 esce l'ultimo singolo di Giusy Romeo, contenente due cover: il brano Fumo negli occhi cover di Smoke gets in your eyes e sul retro I primi minuti cover di I Say a Little Prayer di Aretha Franklin.

Dopo aver partecipato a varie manifestazioni canore, si chiude il primo capitolo della sua carriera. A Milano, incontra la musicista e chitarrista Maria Antonietta Sisini, decidono di vivere e collaborare insieme.

La lunga gavetta
Nel 1972 collabora con Adriano Celentano, partecipando ai cori dell'album I mali del secolo, e con il gruppo progressive Il Balletto di Bronzo, nei cori di Ys.

Nel 1975 la divisione italiana dell'etichetta discografica tedesca BASF le propone di firmare un contratto, e nasce il nome d'arte Junie Russo, nel tentativo di lanciarla come cantante italo-americana e farne dimenticare gli esordi come Giusy Romeo. Esce il suo primo album, interamente in inglese, dal titolo Love Is a Woman. Alla realizzazione del disco partecipa, non accreditato per l'usanza dell'epoca, il jazzista Enrico Rava. Nonostante la validità del lavoro, la BASF si rivela incapace a curarne la promozione e la distribuzione.[senza fonte]

La Russo presenta uno dei brani dell'album, Carol, nella trasmissione tv Adesso musica: Carol è dedicata a un'amica di Giuni e Maria Antonietta morta per droga. Seguono, sempre nello stesso anno, i 45 giri Milk of paradise (tratto proprio dall'album), Everything is gonna be alright (una celebre cover), e infine In trappola, quest'ultimo scritto con Cristiano Malgioglio e inciso per l'etichetta Ghibli, conclusasi l'esperienza con la BASF.

Nel 1976, la Durium le offre un contratto discografico: esce un 45 giri, che Giuni e Maria Antonietta firmano di nuovo con Cristiano Malgioglio, dal titolo Che mi succede adesso (Mai era il retro). È l'ultima emissione discografica con il nome di "Junie" Russo. Successivamente verrà italianizzata la grafia del nome per evitare eventuali storpiature nella pronuncia.

Nel 1978 incide il singolo per l'Elektra, piccola etichetta della WEA, Soli noi, scritto sempre da Malgioglio:, ma musiche della stessa Russo e Sisini; sul retro è presente il brano La chiave. Malgrado la scarsa promozione, il 45 giri, che passa quasi inosservato in Italia, raggiunge anche il mercato estero e viene apprezzato in Francia.

L'anno successivo, Giuni scrive il brano American man, e con l'aiuto del chitarrista Alberto Radius, cercano di sottoporlo al direttore artistico della CGD, Alfredo Cerruti, il quale sembra apprezzare la voce della Russo, ma non si decide a metterla sotto contratto.

L'incontro decisivo con Battiato
Artefice dell'incontro con Franco Battiato è Alberto Radius. Nasce, oltre che una grande amicizia destinata a durare nel tempo (quella con Battiato, per l'appunto), un team di lavoro creativo e affiatato, che porta alla realizzazione di tre brani cuciti addosso alle capacità vocali e interpretative di Giuni (Una vipera sarò, Crisi metropolitana e L'addio), confluiti nello straordinario LP Energie.

I tre provini vengono sottoposti ai dirigenti della CGD, che la apprezzano al punto di proporle un contratto quinquennale: siamo nel 1981.

Giuni firma per la CGD e s'impegna per l'incisione di cinque album. Si tratta di un contratto, in realtà, tutt'altro che equo nel rapporto tra artista ed etichetta discografica, due professionalità, teoricamente, di uguale valore.

Comunque, in quel periodo, alla CGD sono tutti entusiasti della sua voce: è pronto l'LP Energie, probabilmente il lavoro che rappresenta al meglio le qualità artistiche di Giuni Russo e che rimarrà un assoluto riferimento per il resto della sua attività: è un album davvero all'avanguardia per il panorama musicale italiano e non solo, all'insegna della pura sperimentazione, caratterizzato da un utilizzo della voce totalmente "rivoluzionario", spesso strabiliante, e da arrangiamenti piuttosto innovativi curati da Battiato.

Con Franco Battiato, Giusto Pio, Alberto Radius e Maria Antonietta Sisini, Giuni Russo trova, dunque, la dimensione artistica a lei più congeniale.

Lo straordinario successo
Nel 1982 le viene affidato un brano,non privo di poetica e originalità, intitolato Un'estate al mare, firmato ancora da Franco Battiato. Sul finale dell'esecuzione la cantante imita anche il verso dei gabbiani con l'emissione di note particolarmente acute, dando prova della sua incredibile estensione vocale.

Il 45 giri Un'estate al mare, raggiunge i vertici delle classifiche italiane, stazionandovi per oltre 8 mesi. Il brano viene presentato al Festivalbar, vincendo la sezione Festivalbar Disco Verde, e ottenendo il Disco d'oro per le vendite. Sempre nello stesso anno la Russo vince come rivelazione dell'anno il popolare referendum Vota la voce, indetto da Tv Sorrisi e Canzoni.

Nelle intenzioni del'artista, Un'estate al mare avrebbe dovuto essere solamente una parentesi commerciale, per poi ritornare alla sperimentazione di Energie (1981), ma ben presto la Russo viene imprigionata nel cliché delle hit estive a tematica balneare, soprattutto a causa delle direttive artistiche della sua etichetta discografica.

Alla fine dell'anno pubblica un altro singolo firmato da Battiato, Good good-bye, dichiarando di aver preparato il nuovo album Vox.

Nel 1983 esce,appunto, l'LP Vox, scritto dalla stessa Giuni Russo con Maria Antonietta Sisini, Francesco Messina, Franco Battiato e Giusto Pio . L'album viene pubblicato malgrado il dissenso di Caterina Caselli, che avrebbe voluto un prodotto più commerciale per sfruttare la grande popolarità ottenuta l'anno precedente. Ad ogni modo la Russo viene incontro alle esigenze della CGD partecipando al Festivalbar con Sere d'agosto. Nel disco spiccano anche Abbronzate dai miraggi (anch'essa utilizzata per la promozione) e le raffinatissime Buenos Aires e L'oracolo di Delfi.

Nel 1984 Giuni Russo avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo, ma la CGD annulla in extremis la sua candidatura per seguire il ritorno sulle scene di Patty Pravo, da poco sotto contratto.

Il nuovo album Mediterranea, uscito in primavera inoltrata, mette in luce un'artista in continua evoluzione, tesa a coniugare con intelligenza e visionarietà artistica, cantabilità a sperimentalismo, sia vocale che strumentale.

Giuni Russo vorrebbe che a trainare il disco fosse l'omonimo brano Mediterranea, ma la Caselli preferisce promuovere la più frivola Limonata cha cha cha come lato A del nuovo 45 giri. La Russo non può che accettare tale direttiva, senza però nascondere la sua assoluta contrarietà.

Nell'estate del 1984 partecipa al Festivalbar con un mini-show, presentando alcuni dei brani dall'ultimo LP, tra cui Mediterranea, Limonata cha cha cha, e Demenzial song, una delle canzoni di maggior impatto tra quelle del suo ultimo album.

La rottura con la CGD ed il ritorno al successo
Nel 1985 Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini scrivono il nuovo album, ma a causa delle tensioni accumulate negli ultimi periodi, la CGD non sembra particolarmente interessata al progetto[2]. Pertanto, la pubblicazione del nuovo LP viene collocata intorno alla metà di luglio, in un periodo nel quale sarebbe stato estremamente più difficile lanciarlo, dal momento che soltanto poche settimane più tardi avrebbe avuto inizio il mercato autunnale con nuove uscite.

Dopo l'ennesima delusione la Russo decide, dunque, di chiedere alla CGD una liberatoria di comune accordo tra le parti, affinché possa cambiare etichetta, in quanto i suoi discografici non credono più nel suo lavoro, ostacolandone l'evoluzione artistica.


Giuni Russo (1986)Inizialmente il direttore generale tenta di imporle, in cambio della suddetta liberatoria, la sottoscrizione di un documento nel quale dovrebbe dichiarare di aver rinunciato per sempre alla carriera di cantante.[3] In un secondo momento (per paura che la cantante potesse impugnare dal punto di vista legale il contratto dell'81, definito "capestro"[3]) le viene concessa una liberatoria nella quale la Russo viene espicitamente indicata come un'artista assolutamente ingestibile, così da scoraggiare qualsiasi etichetta a metterla nuovamente sotto contratto; altrettanto esplicitamente, nella nota finale viene dichiarato che in CGD non avrebbero mai più voluto avere a che fare con lei.[4]

Immediatamente l'artista riceve due importanti proposte da altrettante etichette discografiche italiane, ma quando una settimana dopo la Russo si decide a ricontattare i dirigenti per discutere i termini di un eventuale, nuovo ingaggio, questi si fanno negare.[5] A questo punto la cantante realizza che dopo la rottura con la CGD, per lei si sono definitivamente chiuse le porte della discografia che conta. Per comprendere il potere della CGD nel panorama discografico italiano dell'epoca, basti pensare che il proprietario dell'etichetta milanese e quello dell'AFI (l'associazione di tutti i discografici italiani) in quel periodo erano la stessa persona.[6]

L'unica casa discografica disposta a metterla sotto contratto è la Bubble Record: ma si tratta pur sempre di un'etichetta minore, per lo più specializzata nella pubblicazione di classici antichi, che non può più assicurare a Giuni Russo la distribuzione e la visibilità di un grosso marchio come la CGD. Ma proprio per questo motivo la Bubble Record è fuori dai giochi di potere, dunque libera di trattare qualsiasi artista.

Nel 1986 viene finalmente pubblicato l'album Giuni, registrato l'anno precedente e "congelato" a causa delle suddette questioni discografiche. L'album contiene il successo Alghero, con cui Giuni Russo partecipa al Festivalbar.

Nel 1987 esce un secondo LP per la Bubble intitolato Album, che contiene la frenetica Adrenalina, cantata in coppia con Donatella Rettore: la cantautrice veneta, dopo qualche esitazione, accetta di duettare in questo brano, particolarmente adatto alla sua personalità artistica. Adrenalina rappresenta il primo duetto nella carriera di entrambe, in quel periodo accomunate da dissapori con la stessa casa discografica, la CGD. Il brano, presentato al Disco per l'estate e a Saint-Vincent, esce anche su disco mix.

La svolta artistica e spirituale
Nel 1988 arriva un brusco e repentino cambio di rotta, che anticipa di un decennio la "musica di confine" con l'album A casa di Ida Rubinstein. Il titolo è ispirato al nome di Ida Rubinstein, attrice e ballerina russa.

Un disco fusion di contaminazione fra lirica, pop elegante e jazz, incentrato sull'interpretazione di arie da camera e romanze di autori quali Bellini, Donizetti, Verdi e dettato dalla sua passione per la lirica. Giuni Russo è, in questo campo, l'antesignana più naturale, l'anticipatrice, colei che apre una strada che diverrà popolare soltanto negli anni '90 con altri artisti di confine.

Nel 1989 la Bubble Record di Carlo Bixio, pubblica la raccolta I successi di Giuni Russo, che comprendeva alcuni brani tratti dagli album Giuni (1986) ed Album (1987).

Il 1990 si apre con la ristampa da parte della Compagnia Generale del Disco del 45 giri Un'estate al mare, accompagnato, sul lato B, dal brano Bing Being Baing, scritto da Henri Thomasson, autore francese e fondatore in Italia della Scuola [7] che fa diretto riferimento all'insegnamento del mistico greco-armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff. Nell'altro suo brano dal titolo Il vento folle, la cantante sottolinea come intere parti di questo pezzo siano tratte dal libro Prima dell'alba dello stesso Thomasson.

Esce la seconda raccolta consecutiva di brani Le più belle canzoni contenente alcuni dei suoi successi degli anni ottanta.


Al Premio Tenco 1995Portata verso le contaminazioni musicali rivolte prevalentemente all'avanguardia e a culture altre e alte, nel 1992 dà così vita alla world music di foggia arabeggiante di Amala (Warner), un album contenente due soli inediti: l'omonimo brano e Alla spiaggia dell'amore.

Nel 1994 ritorna alla ribalta, cimentandosi col canto-cabaret ispirato a Ettore Petrolini nell'album Se fossi più simpatica sarei meno antipatica. Questa apertura la porta ad allargare la collaborazione con scrittori e poeti, anche attraverso lo studio di testi sacri antichi, soprattutto le opere di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d'Avila. Fra le migliori canzoni La sua figura, un canto d'amore tratto dai testi di San Giovanni della Croce, escluso dal Festival di Sanremo 1994 dopo aver passato tutte le selezioni[8].

Sempre nello stesso anno, partecipa al Premio Tenco, dove propone il brano Ciao amore ciao, arrangiato da Franco Battiato, come personale omaggio a Luigi Tenco.

Il 1995, vede la seconda partecipazione consecutiva al Premio Tenco dove proporrà i brani Malinconia (Ninfa gentile), Il sole di Austerlitz, La sua figura, e uno splendido ed emozionante duetto con Sergio Godinho nella sua La barca degli amanti.

Nel 1997, il produttore Ezio Trapani, le propone di recitare in Verba Tango, spettacolo di musica contemporanea e poesia nel quale cantava i versi di Borges insieme al celebre attore teatrale Giorgio Albertazzi[9].

Estate 1997, viene alla luce, dopo due anni di assenza dal mercato discografico, il singolo contenente Gabbiano e Fonti mobili.

Nel 1998 festeggia i suoi 30 anni di carriera, pubblicando il suo primo album "live" dal titolo autobiografico Voce prigioniera che conteneva brani dell'album del 1988, A casa di Ida Rubinstein più altri brani dal vivo.

Nel 2002 pubblica il suo secondo album consecutivo "live", Signorina Romeo Live, nel quale è evidente la maturità raggiunta dall'artista nell'interpretazione di un repertorio colto e raffinato, ma sempre finalizzato a un messaggio da trasmettere, mai legato a un puro sfoggio di cultura. Fra le migliori canzoni La sua figura ed Il carmelo di Echt, brano di Juri Camisasca ispirato alla figura di Edith Stein, la carmelitana trucidata dai nazisti.

Oggi l'album Signorina Romeo Live è piuttosto difficile da reperire, e secondo il sito ufficiale ne esistono soltanto un migliaio di copie, acquistate prima del ritiro.

Gli ultimi lavori

Nella prima serata al Sanremo 2003Nel 2003, dopo ben 35 anni di assenza, prende parte alla kermesse canora del Festival di Sanremo 2003, con il brano Morirò d'amore, che sarà inteso come il testamento musicale di Giuni. Lo stesso brano, darà il titolo anche all'omonimo album Morirò d'amore, che giunse subito in classifica. Il brano arrivò 7° nella Classifica Finale della kermesse, e ricevette il "Premio come Miglior Arrangiamento".

Il 1º settembre 2003 partecipa alla trasmissione canora "Napoli prima e dopo", dove interpreta il brano partenopeo Marechiare.

La cineteca del Friuli organizzò il 18 ottobre del 2003 uno spettacolo in occasione della presentazione del film restaurato "Napoli che canta", con la presenza di Giuni Russo che accompagnò, cantando dal vivo tutti i 22 brani, la proiezione del film, al teatro Zancanaro di Sacile,davanti ad una platea formata prevelentemente da estimatori provenienti dal resto d'Europa e del mondo. Il 28 novembre 2003, esce il disco Demo De Midi che contiene demo di brani scritti tra gli anni ottanta e gli anni novanta, rimasti inediti.

Nel 2004, pubblica la "suite musicale" di canzoni classiche napoletane Napoli che canta, colonna sonora per la versione in DVD dell'omonimo film muto girato nel 1926 da Roberto Leone Roberti, padre del regista Sergio Leone; A cchiù bella brano musicato da Giuni Russo su una poesia di Antonio De Curtis (Totò). Della pellicola, ritrovata negli Stati Uniti, si erano perse per molti anni le tracce, anche per l'ostracismo del regime fascista che non vedeva di buon occhio uno dei temi trattati, quello dell'emigrazione.

La scomparsa
Giuni Russo muore nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004, nella sua dimora milanese, all'età di 53 anni, compiuti solo quattro giorni prima.

La cerimonia delle esequie si tenne il 15 settembre, presso il monastero delle Carmelitane Scalze, a Milano. Tra i tanti amici famosi di Giuni, che presero parte al suo funerale, c'erano: Bianca Pitzorno, Platinette, Mario Lavezzi, Christian, Ivan Cattaneo, Shel Shapiro, Iva Zanicchi, Franco Simone, Aida Cooper, Alice, uno zio di Franco Battiato, che fece le veci dell'amico fraterno, poiché si trovava all'estero per una tournée; la sera precedente le aveva dedicato il concerto[10].

La produzione postuma
Il 9 settembre 2005, a cura di Maria Antonietta Sisini, sua compagna di sempre, venne pubblicato un cofanetto dal titolo Mediterranea Tour[11] che racchiudeva la ristampa dell'album A casa di Ida Rubinstein (1988) e di un DVD, contenente un concerto live del "Mediterranea Tour" del 10 settembre 1984. Il cofanetto ebbe un grande successo, giungendo in classifica, fino al 2° posto, rimandendoci molte settimane.

Dopo un anno, il 26 settembre del 2006 esce il disco di tributo Unusual[12], curato e prodotto da Maria Antonietta Sisini con la supervisione di Franco Battiato. Un CD e un DVD che raccolgono brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Tra gli altri artisti, spiccano lo stesso Battiato, Vladimir Luxuria, che esegue una nuova versione di Illusione, Toni Childs, CapaRezza e Lene Lovich. Primo singolo estratto è il rifacimento di Un'estate al mare, canzone scritta da Franco Battiato e Giusto Pio, eseguito dai Megahertz.

Il 19 ottobre 2007 esce The Complete Giuni[13], una raccolta antologica in un cofanetto contente tre CD, prodotta da Maria Antonietta Sisini. È una raccolta che ordina cronologicamente tutti suoi i brani dal 1968 al 2004, da quelli più famosi agli inediti. Notevole la versione in studio inedita de Il Carmelo di Echt risalente al 1990.

Il 16 novembre 2007 esce in DVD un film-documentario per la regia di Franco Battiato e prodotto sempre da Maria Antonietta Sisini. Un ritratto artistico e umano inedito di Giuni Russo attraverso filmati d'archivio che vanno dagli esordi alle ultime apparizioni televisive, con la partecipazione dal vivo di artisti come Alice, Lene Lovich, The MAB e dell'attrice Piera degli Esposti. Giuni si racconta intervistata da Paolo Piccioli. Nel documentario è presente anche una toccante interpretazione dal vivo del brano L'addio, cantato in una trasmissione degli anni ottanta alla presenza di Leonardo Sciascia.

L'anfiteatro della città di Alghero verrà dedicato a Giuni Russo[14] secondo un desiderio espresso dal Sindaco stesso nel corso di un incontro con Maria Antonietta Sisini. La notizia era stata anticipata durante la conferenza stampa di presentazione dell'ultimo lavoro discografico dell'artista, The Complete Giuni.

Il 28 novembre 2008, con etichetta Edel Music, è uscito Cercati in me[15], una nuova raccolta di undici brani, prodotta da Maria Antonietta Sisini, tra i quali compaiono cinque brani inediti, risalenti agli anni '90 e sette brani remixati, tra i quali spicca una Suite di 3 brani con sonorità multietniche.

Il 7 settembre 2009, edita da Bompiani, esce Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo[16], la biografia ufficiale di Giuni Russo, scritta da Bianca Pitzorno e Maria Antonietta Sisini. In allegato, include: un CD con 6 tracce di cui 2 inedite e la ristampa del DVD "La Sua Figura", che venne in un certo senso "boicottato" dalla Edel Music, che ne distribuì poche copie.

Il 13 settembre, la Biografia è stata presentata al "Festival della Letteratura di Mantova", presso il Teatro Sociale[17]. Alla presentazione sono intervenuti Bianca Pitzorno e Franco Battiato; quest'ultimo ha curato l'introduzione.

Profilo vocale

Partecipa alla discussione e/o correggi la voce.

Tipo di voce: soprano lirico di coloratura
Nota più alta registrata: MIb6 2489 Hz (Un'estate al mare)
Partecipazioni a Festival musicali
Partecipazioni al Festival di Sanremo
Festival di Sanremo 1968: con No amore (Pallavicini-Intra) Giusy Romeo e Sacha Distel — NF
Festival di Sanremo 2003: con Morirò d'amore (Le tue parole) (Giuni Russo, Maria Antonietta Sisini e V. Magelli) — 7° posto
Nel 1984 avrebbe dovuto partecipare con una canzone da lei scritta e intitolata Ciao (le proposero anche Un amore grande di Pupo), ma la sua candidatura fu cancellata dalla CGD nel momento in cui s'inserì Patty Pravo in cerca di un contratto discografico per il suo ritorno sulle scene che prevedeva proprio la partecipazione a Sanremo, motivo per cui fu preferita a Giuni Russo, la quale dovette rinunciare.
Nel 1994 avrebbe dovuto partecipare a Sanremo con il brano La sua figura, ma all'ultimo momento, quando la commissione decide che brano avrebbe dovuto presentare, la scarta.
« Una volta mi sono presentata con La sua figura: avevo passato tutte le selezioni. Poi, quando hanno dato i cantanti definitivi, non c'ero più. Che dovevo pensare? Comprendo, vogliono altre cose. Peccato, era un brano importante, avrei portato Giovanni della Croce. »
(da un'intervista del 30 novembre 1999)

Nel 1997 avrebbe dovuto partecipare a Sanremo con Morirò d'amore, ma la commissione la scartò giudicando il provino "stonato"[18]. Lo stesso provino fu, poi, ripresentato al Festival nel 2003, quando finalmente il pezzo venne finalmente accettato in gara.
Partecipazioni al Festivalbar
Festivalbar 1968: Con L'Onda — Giusy Romeo
Festivalbar 1982: Con Un'estate al mare — 1° posto Festivalbar DiscoVerde
Festivalbar 1983: Con Sere d'Agosto
Festivalbar 1984: Con Mediterranea, Limonata Cha Cha e Demential song (Festivalbar Disco Verde)
Festivalbar 1986: Con Alghero
Partecipazioni a Viva Napoli
Viva Napoli 1997: Con Maruzzella e Me voglio fa 'na casa
Partecipazioni ad Azzurro
Azzurro 1983: Con Sere d'agosto
Azzurro 1984: Con Mediterranea e Limonata Cha Cha.
Partecipazioni al Premio Tenco
Premio Tenco 1994: Con Ciao amore ciao (di Luigi Tenco, con un nuovo arrangiamento di Franco Battiato);
Premio Tenco 1995: Con Malinconia, Il sole di Austerlitz, La sua figura e La barca degli amanti feat Sergio Godinho.
Partecipazioni al Festival di Saint-Vincent
Festival di Saint-Vincent 1987 con Adrenalina feat. Rettore
Partecipazioni al Cantagiro
Cantagiro 1968: Con L'Onda
Partecipazioni a Vota la voce
Vota la voce 1982: Con Un'estate al mare
Vota la voce 1984: Con Limonata Cha Cha
Vota la voce 1986: Con Alghero
Discografia
Per approfondire, vedi la voce Discografia di Giuni Russo.

Album

1975: Love Is a Woman
1981: Energie
1983: Vox
1984: Mediterranea
1986: Giuni
1987: Album
1988: A casa di Ida Rubinstein
1992: Amala
1994: Se fossi più simpatica sarei meno antipatica
1998: Voce prigioniera
2002: Signorina Romeo Live
2003: Morirò d'amore
2003: Demo De Midi
2004: Napoli che canta
2006: Unusual
2007: The Complete Giuni
2008: Cercati in me
Teatro
Dal 1996 al 1998 - Verba Tango, con Giorgio Albertazzi e Fleur Jaeggy;
Dal 1999 al 2000 - Las Moradas, il sacro nelle dimore della musica e della poesia;
Dal 2001 al 2002 - Le stanze della musica.
Bibliografia
2009: "Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo" (Bompiani)
Premi e riconoscimenti
1967: Primo Posto al Festival di Castrocaro con A chi;
1982: Disco d'oro per il brano Un'estate al mare;
1982: Primo Posto "Festivalbar DiscoVerde" con il brano Un'estate al mare;
1982: Premio "Vota la voce" come migliore rivelazione dell'anno;
1983: Premio Speciale del Festivalbar per l'album Vox;
2003: 2° Posto Premio della Critica, con il brano Morirò d'amore;
2003: "Premio come migliore arrangiamento" a Franco Battiato, con il brano Morirò d'amore a Sanremo 2003;
2006: Premio Award dell'Illustrazione Italiana in "Illustratori Italiani-Annual 2006" per la copertina dell'album Morirò d'amore.
Curiosità

Nel 1979, la Philips lancia una campagna pubblicitaria rimasta famosa per il jingle in cui una voce femminile urla lo slogan "Colore sempre vivo... Philips!". L'interprete di quell'urlo è proprio Giuni Russo.
Il testo originale della canzone Lettera al governatore della Libia, di Franco Battiato, conteneva la frase lo sai che quell'idiota di Graziani farà una brutta fine. Giuni Russo volle eliminarla per evitare che il cantautore Ivan Graziani potesse offendersi (mentre nella versione incisa successivamente dall'autore il verso rimase). Ovviamente nel brano si parla del generale Rodolfo Graziani.
Nel ritornello della canzone La passione secondo Milva, contenuta nell'album Milva e dintorni di Milva, realizzato nel 1982 con Franco Battiato, si sente un acuto di una vocalist che sostiene la voce di Milva (Ti desiderò però... aah): appartiene a Giuni Russo. Il coro della Russo compare anche nella versione francese dell'album.
Nel corso della sua carriera, Giuni Russo ha cambiato diverse etichette discografiche: Columbia, BASF, Durium, Ghibli, WEA, CGD, Bubble Record, L'Ottava, Pull, Nar International, Sony Music;
Nella canzone Una vipera sarò, del 1981, contenuta nell'album Energie, quando cita "le trifonie dei Mongoli" in realtà sta cantando in giapponese. Le parole che usa sono: "あなたは、あなたと、二人、あなたは"("Anata wa, anata to, futari, anata wa"), e significano più o meno: "Tu, con te, in due, tu".
Anche il brano Sakura, contenuto negli album Signorina Romeo Live e Morirò d'amore, è un brano tradizionale giapponese, molto popolare nel paese del sol levante. Parla degli alberi di ciliegio in fiore (chiamati sakura, appunto). Al termine della canzone ringrazia in giapponese ("Dōmo arigatō", Grazie molte).
Il testo della canzone Bing bang being (lato B di Un'estate al mare) fu scritto da Tommaso Tramonti, pseudonimo di Henri Thomasson, allievo diretto di Georges Ivanovič Gurdjieff e maestro spirituale di Franco Battiato.
La canzone Babilonia, dell'album Mediterranea (1984) è una descrizione in codice del mondo omosessuale (Uomini in pelle donne in doppiopetto / Vanno a braccetto alla corte dei miracoli)
Nel 1985 Giuni Russo prese parte al progetto discografico di beneficenza in favore dell'Etiopia, "Musica italiane per l'Etiopia" cantando Volare - Nel blu dipinto di blu insieme ad alcuni dei più importanti cantanti italiani del momento.
Pochi sanno che la famosissima Nomadi fu scritta nel 1985 da Juri Camisasca per Giuni Russo. Non potendo inciderla per problemi discografici, Giuni consigliò che la cantasse la sua amica Alice.
Il testo del ritornello della canzone Fonti mobili (inclusa nel cd singolo Gabbiano) è una frase tratta dal libro Vedute sul mondo reale, di Georges Ivanovič Gurdjieff.
Esiste una versione in studio inedita antecedente al 2000 della canzone Moro perché non moro (con testo tratto dalla poesia Desiderio del cielo di Teresa d'Ávila).
La canzone Una la verità (provino originario di Amala incluso in Demo de midi) contiene citazioni dal romanzo Guerra e pace di Tolstoj.
Note

1.^ «La ragazza del Borgo che cantava l' estate», 12-09-2009, p. 1.
2.^ Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 142
3.^ a b Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 143
4.^ Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 144
5.^ Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 146
6.^ Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 145
7.^ Il lavoro di Gurdjieff
8.^ «Giuni Russo , Musica - La signorina Romeo, voce prigioniera?», 01-01-2003.
9.^ «Giuni Russo , Musica - La signorina Romeo, voce prigioniera?», 01-01-2003.
10.^ «I canti delle Carmelitane per l' ultimo saluto a Giuni Russo», 16-09-2004, p. 52.
11.^ «Giuni Russo esce un dvd per ricordarla», 14-09-2005, p. 10.
12.^ «MUSICA: ESCE DOMANI 'UNUSUAL', ALBUM TRIBUTO A GIUNI RUSSO», 28-09-2006.
13.^ «MUSICA: ESCE DOMANI IL COFANETTO DEDICATO A GIUNI RUSSO», 18-10-2007.
14.^ «L'Anfiteatro di Alghero a Giuni Russo», 15-04-2008.
15.^ «Giuni Russo, esce "Cercati in me"», 21-11-2008.
16.^ «Giuni Russo, una biografia scritta dall'amica del cuore», 18-09-2009.
17.^ «13a edizione del Festivaletteratura».
18.^ Bianca Pitzorno, "Giuni Russo, Da un'estate al mare al Carmelo", Bompiani, 2009, pag. 243
Voci correlate
Franco Battiato
Maria Antonietta Sisini
Alghero
Festivalbar
Sito Ufficiale
Pagina Facebook Ufficiale
Forum Ufficiale di Giuni Russo







Giuni Russo - Morirò D'Amore (2003)


Vento nei capelli e gli occhi al sole
E richiami vigili nel cuore
Affidavo all’aria i miei pensieri
E le parole, le parole tue mi mancano
Le parole urlate
Poi dall’eco ripetute
Cantano
Morirò d’amore, morirò per te
Il tuo sorriso l’allegria quanto mi mancano
Le parole sussurrate, zitte, poi gridate
Le parole tue per me
Morirò d’amore, morirò per te
Senti il vento contro le ringhiere
Con te vicino passo le mie sere
E le parole, le parole tue mi sfiorano
Quelle parole che sai dirmi quando me ne voglio andare
Vincono
Morirò d’amore, morirò per te
Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano
Quelle parole urlate poi dall’eco rimandate
Che dal cielo cantano
Morirò d’amore, morirò per te










lunedì 6 settembre 2010

Francesco Renga



Francesco Renga
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pierfrancesco Renga (Udine, 12 giugno 1968) è un cantautore italiano.


Biografia
Il primo concorso che lo vede protagonista è quello fra band bresciane denominato "Deskomusic". Renga ha solo sedici anni ma già un'ottima presenza scenica; il suo gruppo si chiama Modus Vivendi, fondato appena un anno prima con alcuni amici.

Ma a quel concorso è iscritto anche un altro gruppo destinato a segnare la biografia di Renga, gli allora sconosciuti Precious Time, poi diventati Timoria. Fra la giovane band lombarda e il cantante in erba scocca il feeling, e Francesco si trasferisce armi e bagagli, per così dire, da loro. Ottima scelta, a quanto pare, visto che l'anno dopo non solo il gruppo vince la seconda edizione del medesimo concorso ma, cambiato il nome appunto in Timoria, saranno il brodo di coltura in cui Renga ha modo di sviluppare il suo talento artistico per i successivi tredici anni.

Molto amati dai giovani, i Timoria fanno subito tendenza e in un breve lasso di tempo eccoli calcare i palcoscenici di tutta Europa in decine di concerti, lanciati anche dalla partecipazione fra i Giovani del Festival di Sanremo nel 1991 dove vinceranno il Premio della critica.

Alla fine del 1998 litiga con Omar Pedrini e lascia la band.

Il suo ritorno sulle scene avviene da solista, nel 2000, con l'uscita dell'album omonimo Francesco Renga. Un album che, a sentire le parole dello stesso Renga, non rivela ancora del tutto le potenzialità del cantautore friulano. Il disco è prodotto da Fabrizio Barbacci già produttore dei Negrita e dell'album Centomila di Gianna Nannini, mentre diverse musiche vengono composte ed eseguite dal chitarrista Max Cottafavi, ex ClanDestino e dunque al fianco di Ligabue nei sui primi tre album e successivamente protagonista del tour ElleSette del 2007. Esplode invece l'anno dopo durante la fondamentale partecipazione a Sanremo Giovani con Raccontami che gli vale il Premio della Critica. Tracce, il disco della definitiva affermazione come solista presso il pubblico, esce nel 2002 contemporaneamente alla sua nuova partecipazione a Sanremo (questa volta tra i Big) con Tracce di te.

L'ennesimo successo di Francesco Renga è rappresentato da Angelo, canzone con la quale nel 2005 ha vinto la 55ma edizione del Festival di Sanremo. Un anno prima aveva pubblicato il disco Camere con vista, ristampato poi con l'aggiunta della canzone vincitrice del Festival.

Il 2007 per il cantautore italiano sarà un anno importante, poiché pubblicherà il suo quarto album: Ferro e cartone il cui primo singolo estratto è Cambio direzione.

Sempre nello stesso anno, esce anche il primo libro di Francesco Renga, intitolato "Come mi viene". Nel 2008 collabora con il gruppo sardo dei Tazenda nella canzone Madre terra Ha partecipato in gara al Festival di Sanremo 2009 con il pezzo Uomo senza età.

Il 13 novembre 2009 è stato pubblicato il nuovo album composto da cover intitolato Orchestraevoce che Francesco ritiene utile per sfondare in Europa. L'album contiene cover di pezzi degli anni '60 e la canzone con cui ha vinto Sanremo. Sempre in una recente intervista ha dichiarato di essere al lavoro su un nuovo disco di inediti che lui stima potrebbe uscire nel 2010. il cd Orchestra è voce è stato presentato a Madrid al tataro Quinto il 14 novembre 2009,in breve tempo l'album ha raggiunto il disco di platino e lo scorso 29 maggio Francesco ha ricevuto il Wind Music Awars per il platino. Nel 2009 ha cantato nell'ultimo album di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Lungo il viaggio, che è il titolo originale della canzone meglio conosciuta col titolo di In viaggio.

Vita privata
Renga ha due figli nati dalla compagna, l'attrice Ambra Angiolini: Jolanda (2004) e Leonardo (2006); entrambi nati a Brescia dove la coppia vive. Molto saldo il rapporto tra i due, malgrado la contrarietà di Ambra al matrimonio con lui. Renga ha affermato: "Mi piace l'idea di vivere per rispettare, proteggere e far felici la mia donna e i miei figli" (citato in City del 18/11/2009).

È un grande appassionato di vele e segue tutte le regate dell'America's Cup, il piu importante trofeo velistico al mondo.

Discografia
Album
13 settembre 2000 - Francesco Renga
19 marzo 2002 - Tracce
24 settembre 2004 - Camere con vista
12 ottobre 2007 - Ferro e cartone
13 novembre 2009 - Orchestraevoce
Singoli [modifica]
Affogo Baby (1999)
Splendido (2000)
Mai così (2001)
Raccontami (2001)
Tracce di te (2002)
Sto già bene (2002)
Dove il mondo non c'è più (2002)
Segreti
Ci sarai (2004)
Meravigliosa (la luna) (2004)
Angelo (2005)
Un'ora in più (2006)
Cambio direzione (2007)
Ferro e cartone (2007)
Dimmi (2008)
Dove finisce il mare (2008)
Uomo senza età (2009)
L'ultima occasione (2009)
Io che non vivo senza te (2009)
L'immensità (2010)
Un amore così grande (2010)
Brani rari, inediti e cover [modifica]
Per sempre - Ghost track dell'album Tracce(2002) e versione integrale nell'album Camere con vista (2004)sempre in ghost track
Impressioni di settembre - [Cover della PFM] album Francesco Renga del 2001,brano inciso con lo stesso Flavio Premoli,tastierista della PFM

Collaborazioni in studio
Flavio Premoli
Max Cottafavi
Fabrizio Barbacci
Gianni Maroccolo & Francesco Renga - Sabbia
Africa Works (Francesco Renga;Irene Grandi;Patty Smith;Simphiwe Dana;Youssou N'Dour) - Birima
Tazenda & Francesco Renga - Madre Terra
Antonella Ruggiero & Francesco Renga - C'è tutto un mondo intorno
Artisti uniti per l'Abruzzo - Domani 21/04.2009
Marta Sanchez & Francesco Renga - non si può morire dentro (orchestra e voce Delux e dition)
Claudio Baglioni & Francesco Renga (Ruggeri,Finardi) - Lungo il viaggio di C. Baglioni (Q.P.G.A. 2009)
Bibliografia
Come mi viene - Vite di ferro e cartone (2007)
Predecessore: Vincitore del Festival di Sanremo 2005 Successore: [[Immagine:|30x30px]]

Collegamenti esterni
Sito ufficiale di Francesco Renga
Ferro e Cartone Site
Francesco Renga su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Francesco Renga")
Foto dal tour 2008 di Francesco Renga
Forum ufficiale Teamworld


http://francescorenga.it/frarea

http://www.francescorenga.it/orchestra_e_voce

http://www.youtube.com/rengaofficial

http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Renga






Francesco Renga
Camere Con Vista (2004)
Ci Sarai


Come una fotografia
Dai contorni incerti
é questa vita
La mia

La trovo in un cassetto
E poi ogni giorno
Dentro gli occhi tuoi

Parlami di come la fortuna aspetta
E tienimi tra le tue braccia
Ancora per un po'

Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà ormai lasciato
Segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai
Quando la malinconia
Vestirà i ricordi
Della vita mia

Toglierò la polvere
Laverò le lacrime
Che tu
Non vuoi

Ogni goccia
é una poesia
Che non ho sentito andare via

Spiegami le cose che non ho capito
E svegliami se senti freddo
Vedi, sono qua

Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà ormai lasciato
Segni che non vuoi
Dimmi che tu ci sarai
Quando la malinconia
Vestirà i ricordi
Della vita mia

Le cose che non voglio perdere
Volti che non ho rivisto mai
Le parole dette e poi
Quelle che ho nascosto
E che non sai

E non stancarti mai
Dimmi che tu ci sarai
Quando il tempo su di noi
Avrà già lasciato
Segni che non vuoi
Che non vuoi





Francesco Renga

Tracce (2002)
Dove Il Mondo Non C'è Più


Disteso sulla terra umida
Mi perdo tra le nuvole
Sento la pioggia sulla pelle pungere
Il volo degli uccelli è un brivido
Che mi accarezza l'anima
Nel cielo che diventa limpido più in là
Due ali mi portano via
Via, lontano da qui
Dove tutto è un po' più blu
Dolcemente, lassù
Dove il mondo non c'è più
Come un bambino che disegna
Le cose belle che non ha
Passo il mio tempo ad inventare la realtà
Così la vita è un volo immobile
Un'ostinata fantasia
Attesa inutile, un'inutile bugia
Chiudere gli occhi e poi via
Via, lontano da qui
Dove tutto è un po' più blu
Dolcemente, lassù
Dove il mondo non c'è più
E volare, così
Oltre tutti i limiti
Dove il mondo non c'è più
Non c'è
Via, via lontano da qui
Dove tutto è un po' più blu
Dolcemente lassù
Dove il mondo non c'è
Il mondo non c'è più
Non c'è più













Francesco Renga
Camere Con Vista (2004)
Un'Ora In Più


Spogliati
Guardami
Dimmi come mai
E come fai
A non pensare

Stringimi
Accarezzami
Posa le tue mani su di me
So riconoscerle

E dammi solo un ora
Un ora in più
Come quando c'eri solo tu

Tu che sei sempre stata mia
Un'idea che non va via
E respirare il tuo profumo
Amaro come noi
Amore che non sai
Me lo regalerai
Un'ultima volta
Prima che svanisca

Fermati
Baciami
Dimmi dove sei
E se ce la fai
Vuota il tuo cuore
Gli occhi tuoi parlano
E dicono anche quello che non vuoi
Se devi andare vai

Era solo un'ora
Un'ora in più
Come quando c'eri solo tu

Tu che sei sempre stata mia
Un'idea che non va via
E respirare il tuo profumo
Amaro come noi
Amore che non sai
Me lo regalerai
Un'ultima volta
Prima che svanisca

Spegnerò la luce
E sarò capace
Di inventarmi un'altra verità
Una nuova vita
Che questa è già finita
Ma dammi solo un'ora
Un'ora in più

domenica 5 settembre 2010

Giorgia


Giorgia

Giorgia Todrani, comunemente conosciuta come Giorgia (Roma, 26 aprile 1971), è una cantante, cantautrice e produttrice discografica italiana. È considerata da alcuni una delle più grandi artiste della musica leggera italiana, sia per bravura che per successo discografico. La sua voce è infatti ampiamente ritenuta come una delle più dotate della storia musicale italiana per capacità tecniche[1]: la sua naturale attitudine per il jazz e per il soul le hanno permesso di sviluppare una tecnica vocale elevata e poliedrica nel corso della sua carriera, permettendole di potersi destreggiare in diversi generi musicali[2][3][4]. In Italia è una delle artiste di maggior fama, all'estero ha raggiunto una discreta fama nei Paesi Bassi, in Canada e, in misura minore, in Germania, nei quali ha pubblicato diversi album a partire dal 1995, guadagnandosi anche diverse interviste sul settimanale olandese Der looper.

È stata riconosciuta come una delle più grandi interpreti del panorama mondiale da diversi artisti tra i quali Anastacia, Herbie Hancock, Elton John, Michael Bublé oltre che dalla famosa rivista statunitense Billboard, che l'ha definita «in grado di fare lo stesso successo anche negli USA»[5]. Giorgia in tutta la sua carriera ha venduto circa 6 milioni di copie, prevalentemente in Italia [6]

Biografia e background musicale

Il primo disco in cui si possa ascoltare la voce di Giorgia risale al 1979, quando all'età di 8 anni registra con Cristina Montefiori un 45 giri intitolato Chiamatemi Andrea per la stessa etichetta (la Yep) che pubblicava i dischi del duo Juli & Julie di cui faceva parte il padre Giulio Todrani. Una canzone del genere "parlato su musica" in cui un bambino annuncia a una famiglia ignara di averli scelti come genitori, poiché i suoi avevano appena divorziato.

La prima vera formazione, a sedici anni, è sotto la guida del tenore Luigi Rumbo, grande cantante che aveva duettato anche con Maria Callas. Poi Giorgia inizia a esibirsi nel circuito dei club di Roma con la band Io Vorrei la Pelle Nera e la Friends Acoustic Night. Unica donna tra musicisti uomini e più esperti, Giorgia accresce sempre più la sua esperienza influenzata da un mix musicale che comprende il jazz, il soul, il blues, il reggae e addirittura il rock.

Divisa tra il liceo linguistico, i club e le sale di registrazione, dove guadagna i primi soldi facendo i cori per i jingle pubblicitari, si diploma con il massimo dei voti. Giorgia continua lo studio intensissimo con il maestro Luigi Rumbo che ha praticato tutti i giorni della settimana fino ai 26 anni.

La prima grande occasione arriva nel 1990, quando è chiamata da Zucchero per la registrazione dell'album Miserere, nel quale canta i cori e a cui partecipa anche un giovanissimo Andrea Bocelli. La carriera di Giorgia inizierà ufficialmente appena tre anni dopo.

In questo periodo pubblica anche due album, entrambi nel 1993, Natural Woman, e One More Go Round, entrambi per l'etichetta Go Jazz e registrato dal vivo al Classico di Roma; i due dischi, in cui la cantante reinterpreta alcuni classici della musica come Ain't no sunshine o Bridge over troubled water, verranno ristampati nel 1995 dalla Flying Records, dopo il successo di Giorgia e, in un ulteriore versione, insieme come doppio cd.

Carriera

Prima partecipazione a Sanremo Giovani e debutto

Per approfondire, vedi le voci Sanremo Giovani 1993 e Giorgia (album).

La carriera musicale di Giorgia comincia nell'autunno del 1993, quando presenta a Sanremo Giovani il brano Nasceremo, ottenendo l'accesso al Festival di Sanremo dell'anno successivo, nella sezione Nuove Proposte. In quell'occasione Giorgia canta una delle sue canzoni più note ed impegnative, E poi, scritta da lei, da Marco Rinalduzzi e da Massimo Calabrese ma, nonostante le previsioni la vedessero tra i favoriti, si classifica settima.

I due coautori del brano decidono di produrre il suo primo disco, intitolato semplicemente Giorgia, registrato e mixato da Marco Covaccioli. L'album contiene entrambi i brani interpretati sul palco dell'Ariston e vende la notevole cifra di 160.000 copie[7]. Qualche tempo dopo viene invitata da Luciano Pavarotti al suo programma Pavarotti & Friends, dove interpreta un brano dei Queen, Who Wants To Live Forever, mettendo ancora in mostra la grande estensione e l'agilità vocale. La stessa sera duetta con il "maestro" in una versione del classico della musica partenopea Santa Lucia Luntana.

Alla vigilia di Natale si esibisce davanti al Papa in Vaticano, cantando al fianco di Andrea Bocelli, con il quale nel 1995 reinterpreta la nota Vivo per lei, cover degli O.R.O.. Giorgia si esibirà altre due volte davanti a papa Giovanni Paolo II.

La vittoria nel 1995 a Sanremo e la conferma del successo

Per approfondire, vedi le voci Festival di Sanremo 1995 e Come Thelma & Louise.

L'anno successivo Giorgia torna al Festival di Sanremo interpretando la canzone Come saprei (scritta con Eros Ramazzotti, Adelio Cogliati e Vladi Tosetto), con la quale conquista la vittoria, avendo la meglio nei confronti di "mostri sacri" della musica italiana come Gianni Morandi ed Ivana Spagna, e divenendo la prima artista a ricevere nello stesso tempo il Premio della Critica (oggi premio Mia Martini), circostanza che in seguito si ripeterà solo con Elisa (vittoriosa nel 2001 con Luce (Tramonti a nord est)) e Simone Cristicchi (vincente nel 2007 con Ti regalerò una rosa). Essendo inoltre la prima artista romana ad affermarsi nella kermesse, l'allora sindaco della capitale Francesco Rutelli la insignì di una speciale onorificenza come "ambasciatrice della romanità". Il settimanale TV Sorrisi e Canzoni le dedica la copertina titolando: "La nuova regina" inteso come nuova regina della musica italiana (la precedente regina è stata Mina).

« È fichissimo!!! »
(Giorgia sul palco dell'Ariston, mentre riceve il premio da vincitrice del Festival, 1995)

Successivamente viene pubblicato l'album Come Thelma & Louise, che esordisce alla seconda posizione della classifica FIMI e vende 300.000 copie in poche settimane[8]. Giugno 1995 si apre per Giorgia con un altro evento di grande portata: il celebre Elton John la vuole come ospite d'onore nella sua tournée italiana. I due duettano a Roma sulle note della famosa Sorry Seems to Be the Hardest Word. Il cantautore britannico definì quella di Giorgia "una delle più belle voci del mondo". Ancora adesso nessun altro cantante italiano ha mai ricevuto l'onore di cantare con Elton John[9].

Il terzo disco: Strano il mio destino

Per approfondire, vedi la voce Strano il mio destino (Live & studio 95/96).

L'anno successivo, nel 1996, Giorgia decide di rimettersi in gioco tornando al Festival, arrivando terza con Strano il mio destino, scritta a quattro mani con Maurizio Fabrizio. Il successo di Giorgia continua: il successivo disco, Strano il mio destino (Live & studio 95/96), quasi tutto dal vivo, tranne la title-track ed un remix di E c'è ancora mare, vende 270.000 copie.

Il lavoro con Pino Daniele: Mangio troppa cioccolata

Per approfondire, vedi la voce Mangio troppa cioccolata.

Nel 1997 Giorgia incontra Pino Daniele: l'amicizia che nasce tra i due artisti sfocia in una collaborazione artistica che confluisce nell'album Mangio troppa cioccolata che regala una nuova soddisfazione all'artista debuttando alla prima posizione della classifica FIMI e vende in dieci giorni 300 000 copie[10]. In totale supera le 500 000 copie.

Il disco è prodotto proprio dal musicista napoletano. Giorgia ricambia subito il favore prestando la sua voce a Scirocco d'Africa, canzone inserita nel disco di Pino Daniele Dimmi cosa succede sulla terra. Mangio troppa cioccolata segna una svolta nella musicalità dell'artista, grazie all'infuenza di Pino Daniele unito alle melodie "pop-soul" di Giorgia. Cambiamenti che uniti alla nuova immagine della cantautrice (Giorgia in questo periodo portava i capelli rasati), hanno dato vita ad una vera e propria "nuova Giorgia", lontana ormai dalle melodie sanremesi. Nel 1998 il disco viene distribuito in molti paesi europei tra cui: Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svezia e Finlandia.

Girasole
Per approfondire, vedi la voce Girasole (album).

Nel 1999, forte dell'esperienza acquisita, affronta il nuovo disco Girasole, del quale cura sia la produzione esecutiva sia quella artistica, coadiuvata da Adriano Pennino. L'album rimane in classifica oltre un anno, vendendo 220 000 copie.

Il disco comprende, oltre al grande successo Girasole, anche brani come Parlami d'amore, Tradirefare e una versione de Il cielo in una stanza di Gino Paoli rifatta da Giorgia apposta per l'omonimo film dei Vanzina che ha raggiunto la prima posizione in classifica italiana. Sempre nel 1999, Giorgia diventa ambasciatrice dell'Unicef. L'album, registrato nel celebre studio "Soul II Soul" di Londra, vanta la collaborazione di Diane Warren (Parlami d'amore), di Des'ree (Se ci sei) e di Alex Baroni (È la verità). Sempre nel 99' esce in Spagna, Portogallo e America Latina il disco "Giorgia Espana".

Senza ali e una nuova apparizione a Sanremo
Per approfondire, vedi la voce Senza Ali.

La tappa seguente nella carriera discografica di Giorgia si chiama Senza Ali (2001), disco concepito in grande e realizzato come un vero progetto internazionale: registrato tra Minneapolis e Los Angeles con il fonico di Santana, negli stessi studi dove incide Madonna, e prodotto da Michael Baker (direttore artistico di Whitney Houston e arrangiatore di Aretha Franklin), vanta la collaborazione di musicisti del calibro di Ricky Peterson (il produttore di Prince), Maurizio Fiordiliso, Stefano Senesi. Ma, soprattutto, splende ancora una volta un ospite eccezionale come Herbie Hancock, che appare nel brano Il mare sconosciuto.

Il cd esordisce al quarto posto nella classifica FIMI e diventa uno degli album più venduti dell'anno, con oltre 270.000 copie. Sempre nello stesso anno, per presentare l'album l'artista ritorna al Festival, con Di sole e d'azzurro, scritta per lei da Zucchero Fornaciari. Nonostante le previsioni della vigilia, che la davano per super-favorita, si classifica "solo" al secondo posto. Ma la canzone ottiene comunque un grande successo e diventa uno dei "cavalli di battaglia" della cantante romana, tradotto anche in inglese e modificato per il mercato britannico con il titolo With you. Giorgia ha tenuto in questo periodo una serata al celebre "jazz cafè" di Londra. Nell'album compare ancora una volta Alex Baroni, autore del brano Prima di domani.

Herbie Hancok ha dichiarato su Giorgia dopo la collaborazione: «Giorgia è fantastica perché non ha paura di rischiare. Quando improvvisa, sa come preservare il suono prezioso della sua voce. Quando canta, ha una luce dentro»[11].

La perdita di Alex Baroni


Il 2002 è un anno segnato da una perdita lancinante: il 13 aprile muore Alex Baroni, il cantante con il quale Giorgia aveva vissuto un'intensa storia d'amore. Il 23 giugno Giorgia si esibisce, insieme a molti altri artisti, sul palco della Festa Della Musica di Roma, dedicata alla memoria di Alex dove gli dedica due esibizioni: Cambiare e Non vedi.

Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi

Per approfondire, vedi la voce Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi.

Giorgia, dopo la perdita del compagno, riesce a superare il dolore e sempre nel 2002 pubblica Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi, raccolta di successi con l'aggiunta di tre inediti: la hit Vivi davvero, Marzo (canzone dedicata ad Alex Baroni dal cui testo è tratto il titolo della raccolta) e una nuova versione di E poi. Il disco supera le 900.000 copie vendute e diventa il secondo cd più venduto dell'anno in Italia[12], ma soprattutto prepara il terreno alla trionfale tournée che Giorgia tiene nei palasport fra novembre e dicembre 2002. Nel 2010 il disco risulta ancora e costantemente in classifica, dopo oltre 8 anni.

L'anno si chiude con il duetto insieme all'ex-Boyzone Ronan Keating. La canzone è We've Got Tonight, una cover di un successo di Bob Seger, e il duetto con Keating viene lanciato in tutta Europa.

Ladra di vento

Per approfondire, vedi le voci Ladra di vento e Gocce di memoria.

Il 2003 si apre di nuovo all'insegna del successo, grazie alla collaborazione della cantante con il regista Ferzan Ozpetek per il film La finestra di fronte: Giorgia firma il tema principale Gocce di memoria su musiche di Andrea Guerra. La canzone vende più di 120.000 copie e diventa il singolo di maggior successo del 2003[13].

Grazie alla canzone, Giorgia riceve numerosi premi come il Nastro d'argento alla mostra del cinema di Venezia (miglior canzone per film), tre Italian Music Award come "miglior singolo", "miglior composizione" e "miglior arrangiamento" e un "David di Donatello" con Andrea Guerra, coautore del brano. Per la miglior colonna sonora, segue poi una nomination agli "MTV Europe Music Awards". Pochi mesi dopo esce il singolo Spirito libero, scritto dal suo bassista Sonny T. Il singolo contiene anche una versione live di A Song for You, celebre brano di Leon Russel e precede la pubblicazione dell'album Ladra di vento.

L'album esordisce al primo posto della classifica FIMI. Vende in totale oltre 280.000 copie; segue il singolo L'eternità, una ballata nella quale Giorgia fa sentire le note più calde della sua voce. Il successivo video del singolo La gatta ospita l'arbitro di calcio Pierluigi Collina. Nell'estate 2004, mentre Giorgia gira l'Italia cantando dal vivo, viene messo in commercio il primo DVD, intitolato Giorgia Ladra Di Vento Live 03/04, registrato durante il concerto del 19 dicembre 2003 a Milano.

MTV Unplugged: Giorgia

Per approfondire, vedi la voce MTV Unplugged: Giorgia.

Nel 2005 Giorgia sperimenta un concerto tenutosi a Milano in cui interpreta i suoi brani più famosi in chiave acustica e successivamente pubblica MTV Unplugged: Giorgia, il primo disco Unplugged (a cui fa seguito il DVD, qualche mese dopo) di un artista italiano e ripreso in esclusiva da MTV, che debutta e mantiene per diverso tempo la seconda posizione nella classifica FIMI e in meno di tre mesi vende 120.000 copie (in tutto oltre 250.000 copie nella versione "de lux"), ottenendo il disco di platino e in seguito raggiungendo i tre dischi di platino. La stessa formula Unplugged, costituita da arrangiamenti inediti in chiave acustica di una selezione di brani del suo repertorio e di cover internazionali, viene mantenuta anche nel successivo e trionfale tour estivo lungo la penisola. Nell'estate 2005, Giorgia, insieme ad alcuni altri artisti di fama mondiale, è ospite della tv francese FR2 in una trasmissione nel corso della quale interpreta una versione "voce e piano" di E poi, accompagnata da Tommy Barbarella.

I brani estratti dall'album, composto da 18 brani di cui 4 inediti, sono Infinite volte e una interpretazione di I Heard It Through the Grapevine, classico della black music di Marvin Gaye, interpretato nell'unplugged con il cantante soul Ricky Fanté. Il pezzo fa parte anche della colonna sonora del film Romanzo criminale. Nuovi arrangiamenti vengono composti per le versioni acustiche di La gatta, di E poi e di Strano il mio destino che vedono l'accompagnamento della leggenda del jazz Terence Blanchard, altro ospite d'onore di Giorgia nel suo "unplugged". L'autunno di Giorgia culmina poi col Giorgia Unplugged Session 2005, che porta la star nelle principali città italiane dal 4 novembre al 20 dicembre. Il tour mostra l'ecletticità della cantante che nei concerti spazia da momenti molto black a quelli più pop, dall'acustica all'elettronica e persino con momenti rock (viene eseguito un medley di Kashmir dei Led Zeppelin e di Bitter Sweet Symphony dei Verve) e anche di musica classica approfittando del quartetto d'archi che per la prima volta la accompagna. La versione CD+DVD dell'Unplugged fa guadagnare all'artista una nuova nomination agli MTV Europe Music Awards.

Il 24 ottobre 2005 Giorgia è la prima donna a partecipare alla prima edizione del programma MTV Storytellers, format di MTV America realizzato in Italia dopo il successo di MTV Unplugged. Giorgia nel corso del programma in diretta dall'Università di Bologna, intervistata da Paola Maugeri, racconta la sua esperienza di cantautrice alternando aneddoti a performances in chiave rigorosamente acustica. Il 2005 porta a Giorgia un'altra importante collaborazione: partecipa infatti come guest star nell'album Sauf si l'amour del cantautore franco-canadese Roch Voisine, vero e proprio mito in Canada e in tutti i paesi francofoni con più di 15.000.000 di copie vendute nel corso della sua carriera. I due duettano in Redonne moi ta confiance, brano inizialmente destinato al mercato canadese oltre a quello francese. Sempre nel 2005 Giorgia collabora con i Jet Lag nell'album On the Air, esperimento che vede Giorgia cimentarsi in un pezzo (di cui è autrice) molto lontano dai suoi canoni abituali.

Stonata, l'album del 2007

Per approfondire, vedi la voce Stonata.

Nell'ottobre 2007, Giorgia torna nella scena musicale italiana. Il 12 del mese esce in radio Parlo con te, il nuovo brano che anticipa l'album Stonata (il settimo di inediti della cantante), in commercio dal 9 novembre e masterizzato allo Sterling Sound di New York da Tom Coyne. Il primo singolo è stato composto nel giugno 2006. L'album è interamente scritto e composto da Giorgia. Stonata contiene un importante duetto con Mina (Poche parole), ma nel disco intervengono anche altri artisti come Diana Winter, Elio degli Elio e le Storie Tese , Emanuel Lo, Beppe Grillo e l'amico di vecchia data Pino Daniele. Fra i musicisti che hanno suonato nel disco ci sono i fedelissimi Michael Bland e Sonny T; ma anche i musicisti con cui Giorgia ha collaborato ai suoi esordi: Marco Rinalduzzi, Massimo Calabrese, Alessandro Centofanti; Gianni Davoli alla fisarmonica; Marco Siniscalco del gruppo Aires Tango al basso elettrico. L'album debutta alla seconda posizione della classifica FIMI degli album più venduti in Italia e diventa il quattordicesimo disco più venduto in Italia nel 2007.

La notte di capodanno 2008 Giorgia si esibisce al Foro Traiano a Roma in un concerto trasmesso dal canale MTV davanti a più di 250.000 persone per promuovere il suo lavoro. Il 5 febbraio 2008 su iTunes è stato pubblicato l'EP Giorgia-live alla casa del jazz, cd che raccoglie alcuni brani cantati dall'artista romana nel novembre 2007 in un intimo concerto alla Casa del jazz di Roma. L'EP si classifica subito al primo posto della chart di iTunes degli album più acquistati e vi rimane per diverse settimane. Giorgia partecipa al Festival di Sanremo 2008 per la serata del 29 febbraio, in veste di super ospite, interpretando Se stasera sono qui di Luigi Tenco, lo standard americano jazz The Man I Love di Gershwin, E poi e il suo singolo La la song. La sua è tra le esibizioni più attese e più apprezzate dell'intera edizione tanto che durante il suo miniconcerto il festival registra il più alto picco di ascolti della quarta serata. Si esibisce la stessa sera al Dopofestival in una cover di I Say a Little Prayer della regina del soul Aretha Franklin. Subito dopo il festival Giorgia torna ad esibirsi dal vivo.

Il secondo singolo estratto dall'album è La la song (non credo di essere al sicuro), un raggaetone bianco e leggero nel quale Giorgia si fa domande importanti sul mondo di oggi; il brano ottiene un buon successo in radio. Il terzo singolo è Ora basta, canzone dalle sonorità R&B in cui è compresa una citazione della storica Come saprei. Giorgia presenta la canzone in una esibizione live durante una puntata del famoso programma X Factor (Italia), durante la quale duetta anche in una versione acustica di The Long and Winding Road dei Beatles, insieme a Morgan (cantante), front man dei Bluvertigo e in quel momento giudice del programma.

Il 31 maggio Giorgia si esibisce all'"Etnafest", concerto evento organizzato da Carmen Consoli in onore di Rosa Balistreri, insieme ad altre 10 cantanti tra cui la stessa Consoli, Ornella Vanoni, Marina Rei, Paola Turci, Tosca, Patrizia Laquidara e Nada (cantante). Il 3 giugno la cantante riceve il "Wind Music Award" (il vecchio P.I.M) per le prime 150.000 copie vendute dell'album Stonata. La kermesse si svolge a Valle Giulia a Roma e vede vincitori altri artisti di grande fama tra cui Eros Ramazzotti, Elisa, Alanis Morissette e Laura Pausini.

Il quarto ed ultimo singolo estratto dall'album è Poche parole, il duetto inciso insieme a Mina. Avendo ricevuto due dischi di platino e un disco d'oro, Stonata riceve il titolo di "Multiplatinum", raggiungendo il 1º agosto 2008 l'importante traguardo delle 180.000 copie vendute[14].

Spirito libero: il primo cofanetto di Giorgia

Per approfondire, vedi le voci Spirito libero - Viaggi di voce 1992-2008 e Per fare a meno di te.

Il 21 novembre 2008 è uscito il cofanetto di Giorgia intitolato Spirito libero - Viaggi di voce 1992-2008. Contiene la storia della carriera artistica della cantautrice, a partire dai suoi primissimi esordi nel 1992 con "Io vorrei la pelle nera", fino ad oggi.

Ci sono canzoni reinterpretate e alcune inserite dagli altri album. Contiene anche quattro inediti e un dvd con video ufficiali e non, commentati dalla stessa cantautrice. A causa della complessità del repertorio affrontato, "Spirito libero" è composto da tre cd divisi per tematiche. Il primo singolo promozionale estratto dall'album è l'inedito "Per fare a meno di te", colonna sonora del film "Solo un padre" per la regia di Luca Lucini, in uscita il 28 novembre 2008. Il brano è in rotazione nelle radio dal 24 ottobre 2008[15]. Il disco riesce a vendere in tre settimane 140.000 copie aggiudicandosi il doppio disco di platino[16]; in seguito supera le 200,000 copie[17].

Anche il singolo ottiene un ottimo riscontro di pubblico stazionando nella top10 dei brani più scaricati dal web. A supporto dell'album, Giorgia è partita in un tour italiano che visita le maggiori città italiane.l'antologia ha ad oggi venduto oltre 300.000 copie divenendo uno degli album più venduti in Italia nel 2008,nel 2009 e nelle prime settimane del 2010.

Altri progetti

Giorgia, oltre l'attività di cantante, è nota anche per altre produzioni sempre a livello artistico. Dalla partecipazione a colonne sonore, alla produzione di album, a esperienze in radio.

Radiodue on my mind

Dopo l'esperienza di qualche anno fa con "Mezzogiorno con", nel settembre del 2006 torna a lavorare come speaker radiofonica, nel programma di RaiRadio2 Radiodue on my mind (titolo che cita la celebre Georgia on my mind di Ray Charles. Per questa esperienza radiofonica interpreta il brano Accendi la radio che fa da sigla. Il Programma, arrivato alla sua seconda edizione nel novembre 2007 e conclusosi nel gennaio 2008, ha visto avvicendarsi numerosi ospiti tra i quali Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Tosca, Paola Cortellesi, Fiorello e Marco Baldini che hanno alternato con la padrona di casa momenti di altissima musica, informazione e vere e proprie gag comiche, confermando l'enorme eclettismo di Giorgia come artista e il successo del programma, diventato un vero e proprio "cult".

Collaborazioni e produzioni

Il 16 settembre 2006 partecipa come ospite all'MTV Day, dove interpreta a modo suo Like a virgin di Madonna.
Partecipa alla Notte Bianca napoletana del 30 settembre 2006, duettando sul palco con Pino Daniele e la sua band in Napul'è.

Apre il 2007, in veste di produttrice, con Woofer, brano dell'esordiente Emanuel Lo: Giorgia si occupa di tutto l'album, e appare anche nel video diretto da Luca Tommassini. Giorgia canta anche in due canzoni dell'album di Pino Daniele intitolato Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui. I titoli sono Vento di passione (che uscirà come secondo singolo dell'album) e Il giorno e la notte.
Duetta con Fiorello per la colonna sonora del film Voce del verbo amore: il brano, intitolato Più, è una cover di un brano originariamente interpretato da Ornella Vanoni con Gepy & Gepy. Scrive con Tormento il testo del brano Resta qui, contenuto nell'ultimo disco del rapper, Alibi, uscito il 29 giugno 2007, Giorgia esegue nella canzone anche il controcanto, insieme a Roberta Granà (già sua corista).

L'8 luglio 2008 prende parte come ospite al concerto-evento che celebra i trent'anni di carriera di Pino Daniele, in piazza del Plebiscito a Napoli; l'evento è ripreso in diretta televisiva. Il 26 luglio 2008, la cantautrice si è esibita in un concerto a due voci con Ornella Vanoni, per la serata finale della kermesse Musica per i borghi, diretta dal maestro Giuseppe Vessicchio, davanti a più di ventimila spettatori.

Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni "Q.P.G.A.", nella traccia "L'appuntamento".

Brani per il cinema

Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa e Giorgia cantano Donna D'Onna durante il concertoDopo il successo di Gocce di memoria che le ha regalato diversi premi tra cui il prestigioso Nastro d'argento, Giorgia torna a collaborare per il cinema, con la canzone Per fare a meno di te che fa parte della colonna sonora del film Solo un padre diretto da Luca Lucini. È la quinta volta che Giorgia lavora per il mondo del cinema: ha cantato infatti per diversi registi fra cui Michele Placido e Ferzan Ozpetek; è la seconda volta che è autrice oltre che interprete di colonne sonore.

La canzone Per fare a meno di te, scritta con Fabrizio Campanelli per il film Solo un padre, è stata candidata al David di Donatello 2009 e al Nastro d'Argento come miglior canzone originale. Il 9 settembre 2009 viene annunciato il brano 'Ora lo so' scritto da Michele Placido e Nicola Piovani per il film Il grande sogno. Giorgia partecipa alla colonna sonora di Piovani con altri contributi vocali.

Domani 21/04.09 e Amiche per l'Abruzzo

Il 21 aprile 2009, Giorgia, insieme ad artisti celebri come Ligabue, Jovanotti, Laura Pausini, Tiziano Ferro e tanti altri, ha registrato la canzone Domani 21/04.09, cover di un brano di Mauro Pagani, realizzata a scopo benefico a seguito del sisma avvenuto in Abruzzo. Il 21 giugno ha partecipato in veste di madrina, al concerto Amiche per l'Abruzzo che ha riunito sul palco dello Stadio Meazza 46 cantanti italiane tra le quali Laura Pausini (organizzatrice dell'evento), Elisa, Gianna Nannini e Fiorella Mannoia.

Proprio durante Amiche per l'Abruzzo, ha preso forma il progetto di un duetto tra Giorgia e Gianna Nannini. La canzone, Salvami, è in radio dal 6 novembre 2009. Il 28 maggio, presso l'Arena di Verona, riceve un Wind Music Awards di platino per le vendite di Salvami, ritirato insieme a Gianna Nannini.[18]

Vita privata e impegno sociale
Giorgia è stata fidanzata dal 1997 al 2001 con il cantante Alex Baroni, morto nel 2002 a causa di un incidente in moto. Dal 2004 è fidanzata con il cantautore e ballerino romano Emanuel Lo; il 18 febbraio 2010 è nato il loro primo figlio, Samuel. Tra i vari impegni umanitari di Giorgia vanno ricordati quello, sotto l'egida dell'Unicef, per l'istruzione dei bambini e delle donne nel sud del mondo. La cantautrice è inoltre una convinta ambientalista e ha lanciato una linea di abbigliamento eco sostenibile, la "Hearthache". Giorgia è stata nominata nel 1999 ambasciatrice dell'Unicef e dal 2005 è madrina dell'associazione "Tartallegra". La cantautrice inoltre si batte per il problema della raccolta differenziata e per la diminuzione dell'uso della plastica, infatti il suo ultimo album "spirito libero" è stato commercializzato senza il blister protettivo in plastica. Giorgia è inoltre impegnata in prima persona nella lotta contro le emissioni di CO2 (per i suoi tour si sposta solo con mezzi ibridi) ed è una convinta animalista, fatto testimoniato dalla fondazione di un "santuario" per gatti nel cuore della capitale. Nel 2003 è stata la prima testimonial della campagna "no excuse" contro lo sfruttamento del lavoro minorile, lanciata dalla televisione MTV. Giorgia è una delle testimonial della campagna del Corriere della Sera "il Respiro".

I concerti
Grande valore, per Giorgia, riveste l'esperienza del palco, il contatto diretto con il pubblico. Già fin dal 1996 la cantante romana può contare, grazie al fondamentale contributo del manager Mimmo D'Alessandro, su una band d'eccezione, formata prima da Rickey Minor (direttore artistico delle tournée della grandissima Whitney Houston), Vernon Black (chitarrista di Mariah Carey, Aretha Franklin e altri grandi) e in seguito dalla New Power Generation di Prince (composta da Michael B., Sonny T. e Tommy Barbarella), che diventa poi il suo gruppo ufficiale. Nell'estate del 1999 Giorgia è ospite del grandissimo jazzman Herbie Hancock in un tour a due voci nei più prestigiosi festival europei: Montreux, Umbria Jazz, Londra, Antibes, Malta, Summer Festival di Lucca. Insieme a lui, Giorgia canta classici di Gershwin, ma anche alcune delle sue canzoni. La collaborazione non si esaurisce all'esperienza di un'estate, perché nel 2000 Herbie la vuole alla Royal Festival Hall di Londra assieme a Youssou N'Dour.

Il 2000 porta in dote preziosi incontri musicali e artistici: prima ospita in un suo concerto torinese Michael McDonald, poi è lui a ricambiare la cortesia invitandola per il suo show al Forum di Assago, a Milano. L'emozione più forte, però, arriva al Summer Festival di Lucca, quando è addirittura Ray Charles ad invitarla sul palco per cantare Georgia on my mind, dopo che Giorgia ha raccontato a "The Genius", tanto amato da papà, di chiamarsi così in onore di quella canzone.
Il "Fai Sentire La Tua Voce Tour" (sold out) riserva ancora emozioni forti per il cuore della cantante, che divide il palco dell'Ericsson Summer Festival con Lionel Richie cantando e ballando insieme a lui una versione inedita di All night long. Grande successo inoltre hanno avuto gli altri due tour europei di Giorgia nel 2001 e nel febbraio del 2004.

1999 Girasole Tour 1999
2000 Fai sentire la tua voce Tour 2000
2001 Senza ali Tour 2001
2001 Senza ali Tour 2001 - seconda parte
2002 Le cose non vanno mai come credi Tour 2002
2002 Le cose non vanno mai come credi Tour 2002 - seconda parte
2003 Le cose non vanno mai come credi Tour 2002 - terza parte
2003 Ladra di vento Tour 2003 - prima parte
2004 Ladra di vento Tour 2003 - seconda parte
2005 Unplugged Sessions Tour 2005
2005 Unplugged Sessions Tour 2005 - seconda parte
2008 Stonata Tour 2008
2009 Spirito Libero Tour 2009
Discografia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Discografia di Giorgia.
Album in studio
1994 - Giorgia
1995 - Come Thelma & Louise
1997 - Mangio troppa cioccolata
1999 - Girasole
2001 - Senza ali
2003 - Ladra di vento
2007 - Stonata
Album live
1996 - Strano il mio destino (Live & studio 95/96)
2005 - MTV Unplugged
2007 - Ep: Giorgia Live alla Casa del Jazz
Raccolte
2002 - Greatest Hits - Le cose non vanno mai come credi
2008 - Spirito libero - Viaggi di voce 1992-2008
DVD
2005 - MTV Unplugged
2003 - Ladra di Vento


Premi
Sotto sono elencati alcuni dei premi assegnati alla cantautrice:

1995 "Best Europe young singer award"
1995 "Medaglia d'oro comune di Roma"
1995 "Telegatto" - miglior interprete femminile
1995 "Festival di Sanremo con Come saprei
"1 posizione"
"Premio radio/tv"
"Premio autori"
"Premio Mia Martini"
1995 "Premio Garinei E Giovannini"
1996 "3 posizione al 46° Festival della canzone italiana" con Strano il mio destino
2001 "2 posizione al 51° Festival della canzone italiana" con Di sole e d'azzurro
2003 "Nastro d'argento"-gocce di memoria,miglior canzone originale per film.
2003 "David di Donatello" (con Andrea Guerra) - "Miglior colonna sonora" Gocce di memoria
2003 "Italian Music Award" - "Miglior singolo" Gocce di memoria
2003 "Italian Music Award" - "Miglior arrangiamento" Gocce di memoria
2003 "Gransito Movie Award"- "miglior canzone originale per film"-gocce di memoria
2003 "Italian Music Award" - "Miglior colonna sonora" Gocce di memoria
2004 "Sanremo fashion, italian style award" - "Personaggio femminile dell'anno"
2006 "Premio Campidoglio"-alla carriera.
2008 "Wind Music Award"-("multiplatinum")-"Stonata"
2009 "Wind music Award"("multiplatinum")-"Spirito libero viaggi di voce 1992-2008"
2010 "Wind music Award"("Digital song platinum")-"Salvami"
2010 "Wind music Award"("Premio Speciale Arena di Verona")
Riconoscimenti non artistici
1995 - Ambasciatrice della romanità
1999 - Ambasciatrice Unicef
2005 - Madrina fondazione "La Tartallegra" per la difesa dell'infanzia

Curiosità

Giorgia ha prestato la voce a Clarissa, bimba concorrente del talent show Nascerà una stellina nell'episodio 13 della Stagione 16 del cartone animato statunitense I Simpson.
Per molto tempo Giorgia ha avuto paura di volare e probabilmente questo ha limitato l'evoluzione della sua carriera in senso internazionale. Tra i vari artisti con cui Giorgia avrebbe dovuto duettare c'era anche Michael Jackson. La cantautrice ha superato in parte la sua fobia grazie all'aiuto di una zia che faceva la hostess. Tuttavia è piuttosto restia ad allontanarsi dall'Italia e soprattutto dalla sua città, Roma, con la quale dice di avere un «rapporto viscerale».
Nel 2005 in occasione dell'Mtv Unplugged Giorgia contattò Elisa per un duetto che poi non si verificò per impegni di quest'ultima.
Giorgia, contattata più volte per partecipare al Live 8, ha sempre rifiutato per motivi di carattere ideologico, ritenendo il concerto internazionale «un'ipocrisia».
Uno dei più grandi rimpianti che la cantante dice di avere nella sua professione è aver rifiutato un duetto con Michael Bublè.
È stata la compagna di Alex Baroni
Tra il 2001 e il 2003 è stata la compagna di Livio Magnini, chitarrista dei Bluvertigo, il gruppo musicale di Morgan Marco Castoldi.
È tifosa della S.S. Lazio.[19]
Note
1.^ www.sonybmg.it
2.^ musicultura. URL consultato il 4 ottobre 2008.
3.^ la canzone italiana. URL consultato il 4 ottobre 2008.
4.^ Non solo cinema.it. URL consultato il 4 ottobre 2008.
5.^ Billboard. URL consultato il 4 ottobre 2008.
6.^ http://www.Billboard.us/billboard europe top 200.
7.^ Giorgia - Biografia - Musica Italiana .com biografia. URL consultato il 4 ottobre 2008.
8.^ Giorgia - Biografia - Musica Italiana .com biografia. URL consultato il 4 ottobre 2008.
9.^ duetto Elton John. URL consultato il 4 ottobre 2008.
10.^ biografia. URL consultato il 4 ottobre 2008.
11.^ sonybmg. URL consultato il 4 ottobre 2008.
12.^ Hit Parade Italia: Album del 2002 più venduti. URL consultato il 4 ottobre 2008.
13.^ . URL consultato il 4 ottobre 2008.
14.^ Stonata. URL consultato il 4 ottobre 2008.
15.^ comunicato stampa. URL consultato il 9 ottobre 2008.
16.^ Musica: parte da Roma ad aprile il tour di Giorgia
17.^ [Art. 5471] Lo ‘Spirito Libero’ di Giorgia arriva a Catania - Step1 - Periodico telematico di informazione
18.^ Wind Music Award 2010
19.^ G - Giorgia
Bibliografia
"Giorgia" di Paolo Marsich, edizioni Bastogi, (2001)
"Giorgia - Gocce di vita" di David De Filippi, Alibertieditore (2009)
"Mtv storytellers"-Luca de Gennaro
"dizionario della canzone italiana"-Dario Salvatori
"grande enciclopedia della musica"
"le mille canzoni che ci hanno cambiato la vita"


http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgia_(cantante)









sabato 4 settembre 2010

Gigi D'Agostino



Biografia

Gigi D'Agostino (Torino, 17 dicembre 1967) è un disc jockey italiano.

La carriera

Anni '90

Di origini salernitane, Luigino Di Agostino (meglio conosciuto come Gigi D'Agostino o Gigi Dag) inizia a lavorare come dj alla fine degli anni '80 in diversi club di Torino e provincia per poi passare dal 1993 al 1998 alla discoteca "Ultimo Impero" come dj resident.

Del 1992 sono alcuni dei suoi primi lavori musicali: i remix di Wendy Garcia - Sexo Sexo e di Rave Tirolers - Uipy, entrambi pubblicati sotto lo pseudonimo Noisemaker, che tuttora lo accompagna. Del 1993 è il progetto Voyager, intrapreso con Sergio Datta e Maurizio de Stefani che inizia con Hypnotribe e prosegue con Baseball Furies, per terminare nel 1994 con City of Night; il progetto continuerà fino al 1996, ma senza l'apporto di Gigi.

Nel 1994 esce il suo primo singolo in vinile: The Mind's Journey ed inizia la collaborazione tra Gigi e Daniele Gas che darà vita a Experiments Vol. 1, Creative Nature Vol. 1, Creative Nature Vol. 1 (remix), Creative Nature Vol. 2.

Nello stesso anno Gigi D'Agostino pubblica i remix di Groove Planet - Dirty Work e Harmonya - No War, mentre verso la fine del 1996 esce il suo primo album: A Journey Into Space.

Nel 1995 Gigi entra a far parte del team di Gianfranco Bortolotti, general manager della Media Records, e vi rimarrà fino ad oggi. Sotto l'etichetta techno "BXR", pubblica l'EP di Melody Voyager. Tra il 1995 ed il 1996 vedranno luce Giallone Remix, Fly, Sweetly, New Year's Day, Gigi's Violin (che arriva al quarto posto dei singoli più venduti in Italia), Elektro Message e Angel's Symphony (prodotto in collaborazione con Mauro Picotto).






Sempre nel 1996 pubblica anche la compilation Le Voyage '96, che vende circa ottantamila copie, e il seguito le Voyage Estate. Arriva poi il suo album Gigi D'Agostino contenente diciannove brani e che vende più di sessantamila copie. Prima del 1997 Gigi pubblica inoltre il suo Greatest Hits, nonostante sia ancora all'inizio della vera e propria carriera.

Nel frattempo la musica di Gigi D'Agostino inizia ad evolversi e cambiare ed esce un EP dal nome Gin Lemon e il singolo Music (an echo deep inside me) nel quale, Gigi D'Agostino utilizza, per la prima volta, un cantato in un suo disco.

Il 1997 è anche un anno in cui Gigi D'Agostino esegue numerosi remix: Sharada House Gang - Gipsy Boy (montagner - guiotto - scalambrin), Niccolò Fabi - Il giardiniere, Raf by Picotto - In 2 My Life e Divine Works - Ancient Person Of My Heart.

Un anno dopo inizia la collaborazione con Paolo Sandrini, che collabora ai brani marchiati "Gigi D'Agostino"; infatti, nel 1998 esce Elisir, un nuovo singolo Cuba Libre, oltre ai singoli di The Way e Movimento, il primo incluso poi nell'album L'Amour Toujours, il secondo nell'EP Tanzen, con la partecipazione di Carlo Montagner.

Nel 1999, quando esce Eurodance Compilation (mixata da Gigi), contenente alcuni suoi pezzi inediti, ottiene il Disco di Platino ed è premiato come Migliore Produttore dell'Anno agli Italian Dance Awards. Nel corso dell'anno esce anche Bla Bla Bla, uno dei più grandi successi di Gigi. Nel singolo di Bla Bla Bla è presente un pezzo di nome Voyage, primo esempio del genere a cui oggi si dedica Gigi, ossia il Lento Violento. Dello stesso anno è anche l'EP Tanzen che contiene tra le altre le canzoni Another Way, The Riddle e Passion.






A fine 1999 esce il suo nuovo album, L'Amour Toujours, una raccolta in due cd contenente 23 brani. Questo album raggiunge la decima posizione nelle vendite in Italia e arriva così un altro Disco di Platino. Gigi viene inoltre premiato come Miglior Dj-Producer dell'anno, Artista Rappresentante L'Italia nel Mondo e premiato anche all'Austrian Music Award.






Dal 2000 in poi

Nel 1998 The Riddle, uscito come singolo all'estero, vende un milione di copie in Germania e duecentomila in Francia; per quanto riguarda le produzioni italiane, sono due gli EP pubblicati: Tecno Fes, contenente il remix de L'Amour Toujours e Tecno Fes Vol 2.

Nel ottobre 2000 Gigi ritorna pubblicando Super, nato dalla collaborazione con Albertino, che arriva al secondo posto dei singoli più venduti in Italia e riceve due premi: Migliore Produttore Dance al Pim (Premio Italiano della Musica) e Public Award ai Danish Djs a Copenaghen. Il Nuovo EP si Chiama L'Amour Toujours. Sempre nel dicembre 2001 Gigi pubblica la compilation Il Grande Viaggio Vol 1, che contiene i brani preferiti da Gigi con qualche inedito. Egli partecipa poi al Donauinselfest (Austria), dove settantamila persone assistono alla sua esibizione.

Dopo tali successi, seguono circa due anni di silenzio dovuti a problemi personali, durante i quali Gigi D'Agostino collabora ai remix delle canzoni Put On Your Red Shoes di Ago e Objection (Tango) di Shakira.


Nel 2003 entra a far parte della grande famiglia di "Rin" (Radio Italia Network), dove conduce "Il Programmino di Gigi D'Agostino", inizialmente con 45 minuti di spazio nel Programma "Los Quarentas" mentre successivamente gli viene affidato la fascia del sabato pomeriggio tra le 14 e le 16.

Sempre nel (novembre)2003, Gigi D'Agostino pubblica Silence EP (Undercostrucion 1).






Il lento violento

In questo periodo Gigi divulga e spinge i suoi primi pezzi chiamati "lenti violenti" (velocità ridotte e violenza nel sound). Il primo successo del nuovo filone è stato Passa (ma già qualcosa era iniziato con Le Serpent), pubblicata nel doppio cd Il programmino di Gigi D'Agostino. da qui in poi Gigi darà sempre più spazio al lento violento, pubblicando nel 2004, in collaborazione con la discoteca "Altromondo", un doppio cd di cui il primo è un mixato di soli pezzi appartenenti al genere "lento violento". Da questo cd si trae l'anima del lento violento, suoni molto minimali in alcuni pezzi, clima sempre molto "piatto", dominato da una cassa penetrante e in alcuni casi da melodie molto "cattive".

Il 2004 è l'anno delle collaborazioni per Gigi D'Agostino, che inizia con Molella e i Datura. Arrivano poi i seguiti degli "Underconstruction", con gli EP 2 e 3. Viene inoltre pubblicata la compilation Laboratorio 1 contenente molte tracce di casa Noisemaker.

Nel novembre del 2004 esce la compilation Benessere 1, un doppio cd di brani selezionati e mixati da Gigi D'Agostino stesso. Nel dicembre del 2004 esce il terzo album, L'Amour Toujours II, un doppio cd di inediti e rivisitazioni dei suoi vecchi successi.

Nel 2005 Gigi D'Agostino inizia a produrre molte altre opere: Laboratorio 2, Laboratorio 3, il singolo Wellfare, estratto dall'album L'Amour Toujours II, i vari Movimenti Incoerenti volume 1, 2 e 3 (usciti solo in vinile) e il singolo La Batteria della Mente (di cui si ricorda anche il remix di Roberto Molinaro) e il vinile La tarantella dell'Orso. A settembre 2005 Gigi, grazie alla stretta collaborazione dell'Altromondo Studios con Provenzano Dj, riceve la proposta di lavorare per la radio m2o, con un programma quotidiano dal nome Il Cammino di Gigi D'Agostino (in collaborazione con Luca Noise).

Gigi continua a produrre diversi singoli che escono su vinile, come i vari: Like a Prayer (cover della canzone di Madonna), Cammino Contento, Minestra EP. La fine del 2005 è caratterizzato dall'uscita di Disco Tanz - many ways for deejay's, che contiene diversi pezzi pubblicati nei vinili precedenti e il singolo I wonder why (sia in vinile che in cd).

Il 2006 inizia con il cd Some Experiments, uscito a marzo, che esprime al meglio lo stile di Gigi D'Agostino in tutte le sue diverse sfaccettature: brani divertenti e ritmati si mescolano a canzoni cantate e dall'atmosfera dark. Il singolo che caratterizza il nuovo cd è Lo sbaglio.

Il 2007 è caratterizzato da ulteriori produzioni in stile lento violento, con l'uscita del doppio cd Lento Violento e altre storie (27 aprile 2007), grazie al quale riceve il disco d'argento per le oltre ventimila copie vendute e riesce ad entrare direttamente al terzo posto nella classifica generale degli album venduti e primo nella classifica dei produttori indipendenti.

A pochissimi mesi dal successo del doppio cd "Lento Violento... e altre storie...", Gigi D'Agostino il 27 luglio 2007 ha pubblicato un altro doppio cd. L'artista è Lento Violento Man, il titolo "La Musica Che Pesta".






Stile

Lo stile di Gigi D'Agostino è unico, fatto di molteplici sfaccettature.

Lo si definiva inizialmente Mediterranean progressive (progressivo mediterraneo), ma oggi si definisce "Gigi D'Agostino" come uno stile a sè, pieno di ramificazioni ed esperimenti d'ogni genere. Ad ogni sua personalità corrisponde uno "stile", ad ognuno di questi corrisponde uno pseudonimo/progetto (D'Agostino Planet, Dottor Dag, Egiziano, Il Folklorista, Il Grande Viaggio, Lento Violento Man, Noise Maker, Onironauti, Orchestra Maldestra, Uomo Suono, L'inventore del nuovo mondo).

Inoltre usa pseudonimi anche nei suoi gruppi, Dance'n'Roll (DJ Pandolfi, Gigi D'Agostino), Officina Emotiva (DJ Pandolfi, Gigi D'Agostino, Luca Noise), Love Transistor (Gigi D'Agostino, Ludo Dream ), La Tana Del Suono (Gigi D'Agostino, Luca Noise), Gigi D'Agostino & Daniele Gas (Daniele Gas, Gigi D'Agostino), Gigi & Molly (Gigi D'Agostino, Molella), Flowers' Deejays (Gigi D'Agostino, Mario Scalambrin, Roberto Guiotto), Elettrogang (Gigi D'Agostino, Gerolamo Sacco), Gigi D'Agostino & Magic Melodien (Gigi D'Agostino, Gerolamo Sacco).

Da segnalare inoltre la creazione dell'etichetta discografica Noisemaker sempre sotto Media Records (con la quale Gigi ha pubblicato le sue più importanti opere sotto la supervisione del direttore generale Gianfranco Bortolotti) che vede Gigi nel ruolo di Direttore Artistico oltre che di compositore alla scoperta di nuovi talenti (sono un esempio Luca Noise, Federico Romanzi, Moto Remoto, Zeta Reticuli).


http://musicallround.forumcommunity.net/?t=11233638



http://www.gigidagostino.com















Vorrei Fare Una Canzone
Gigi D'Agostino


Vorrei fare una canzone
da suonar con la chitarra
per le strade alle persone.

Vorrei fare una canzone
per donare a tutto il mondo
un poco di immaginazione.

Vorrei fare una canzone
che trasmetta un ideale
se le cose vanno male.

Vorrei fare una canzone
anche solo per cantare
anche solo per cantare...

na na na na...
na na na na...
na na na na...

Vorrei fare una canzone
per cantarla sottovoce
dolcemente a chi mi piace.

Vorrei fare una canzone
per l'estate e per natale
malinconica e speciale.

Vorrei fare una canzone
da suonar con la chitarra
per le strade alle persone.

Vorrei fare una canzone
per donare a tutto il mondo
un poco di immaginazione.

Vorrei fare una canzone
che trasmetta un ideale
se le cose vanno male.

Vorrei fare una canzone
anche solo per cantare
anche solo per cantare...

na na na na...
na na na na...
na na na na...

Vorrei fare una canzone
Coi colori della sera
Per lo meno un po' sincera.

Vorrei fare una canzone
Con il cuore in movimento
Come l'aria e come il vento.

Vorrei vorrei
Donare a tutti i sogni miei
Vorrei vorrei
Dirti che cosa tu per me sei...



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