Valentina Giovagnini
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Biografia
Originaria di Pozzo della Chiana, una frazione del comune di Foiano della Chiana, si avvicina alla musica fin da molto piccola, studiando danza e in seguito canto, pianoforte e flauto.
Frequenta il liceo musicale ad Arezzo, diplomandosi ed iscrivendosi poi alla facoltà di lettere con indirizzo musica e spettacolo, dove approfondisce i temi che si ritroveranno nelle sue opere successive, come lo studio della cultura medioevale e della musica celtica, conosciuta e subito apprezzata tramite lo studio del tin whistle.
Nel 1997 incontra il suo futuro produttore Davide Pinelli con il quale inizierà una fruttuosa collaborazione nel 2001. A loro si aggiungerà l'autore Vincenzo Incenzo.
Nel 2001, Valentina incide il suo primo CD singolo, dal titolo "Dovevo dire di no", che non riscuote un grande successo ma che le permetterà di accedere al Festival di Sanremo nella Categoria Giovani dell'anno seguente.
Nel 2002 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Il passo silenzioso della neve", di Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli. Arriva seconda (per soli 21 punti)[1] [2] nella categoria Giovani dietro ad Anna Tatangelo. Vince il premio per il miglior arrangiamento ottenendo inoltre un enorme consenso di pubblico e critica. Nelle successive settimane raggiunge il quattordicesimo posto nella classifica dei singoli. A distanza di un mese dalla manifestazione Valentina viene premiata a Sanremo Top come l'artista più venduta della categoria giovani.
Il 15 marzo dello stesso anno viene pubblicato il suo primo album Creatura nuda e l'estate seguente partecipa al Festivalbar con il brano Senza origine.
Nel maggio 2003 pubblica quello che sarebbe poi stato il suo ultimo lavoro discografico, il singolo Non piango più. L'uscita del secondo album, prevista di lì a poco, viene bloccata per problemi derivanti dal calo degli investimenti nel mercato discografico italiano.
Nonostante la difficoltà di tornare sul mercato discografico e l'esclusione alle edizioni 2003 (con L'amore non ha fine), 2005 (con Inimmaginabile)[3] e 2008 (con Sonnambula) del Festival di Sanremo, Valentina continua ad esibirsi in pubblico e a comporre musica.
Nel novembre 2008, ospite alla trasmissione Sabato & Domenica Village su Rai1, Valentina dichiara di essere al lavoro per la pubblicazione di un nuovo album.
La morte prematura
Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata al policlinico Le Scotte di Siena in gravissime condizioni a causa di un incidente stradale avvenuto alle 15.30 tra Pozzo della Chiana e Foiano della Chiana, presso la frazione di Santa Luce: la ragazza esce fuori strada con la sua vettura finendo contro un albero a lato della carreggiata.
Sul posto intervengono i sanitari del 118 ed il medico che, considerato il gravissimo trauma cranico riportato dalla giovane, ne dispone il trasferimento all'ospedale Le Scotte di Siena tramite l'eliambulanza Pegaso.
Valentina muore nella tarda serata nonostante un disperato intervento chirurgico[4][5].
I funerali, a cui hanno partecipato oltre duemila persone, si sono svolti il 4 gennaio 2009 presso la chiesa parrocchiale di Pozzo della Chiana.[6]
L'album postumo
Il 15 maggio 2009, a circa 4 mesi dall'improvvisa scomparsa, esce, postumo, il secondo album di Valentina, intitolato emblematicamente L'amore non ha fine e distribuito dall'etichetta discografica Edel.
La pubblicazione dell'album, contenente 12 brani registrati tra il 2003 e il 2008 più 2 ghost-tracks, è stata fortemente voluta dai familiari dell'artista ed i ricavati delle vendite vanno a finanziare l'associazione no profit intitolata alla sua memoria.
Riconoscimenti
La canzone Il passo silenzioso della neve riscosse ottimi giudizi già al Festival, venendo premiata dalla Giuria di Qualità con il "premio per il miglior arrangiamento".
Valentina riceve inoltre una nomination agli Italian Music Awards del 2002 nella categoria "rivelazioni".
Il brano Creatura nuda, che dà il nome all'album, viene impiegato in una puntata di Beautiful, famosa soap opera statunitense trasmessa in Italia da Canale 5.
Due canzoni della Giovagnini sono state scelte e inserite dal regista Gianfrancesco Lazotti nel film Dalla vita in poi con Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff e Pino Insegno. Le due canzoni sono Il passo silenzioso della neve e Voglio quello che sento, incisa nel 2003 e successivamente inclusa nell'album L'amore non ha fine.
La cantante ha organizzato 8 tour tra il 2002 ed il 2008.
Il Premio Valentina Giovagnini
É una manifestazione canora, concorso per giovani promesse musicali, dedicato a Valentina Giovagnini. La prima edizione, si è svolta nei giorni 5 e 6 settembre 2009 a Pozzo della Chiana paese d'origine di Valentina, una frazione del comune di Foiano della Chiana. La manifestazione è stata vinta dal gruppo degli Elefunk.
La seconda edizione si è svolta il 4 e 5 settembre 2010.
Discografia
Album
2002 - Creatura nuda (#28)
2009 - L'amore non ha fine (#61)
Singoli
2001 - Dovevo dire di no (il traffico dei sensi)
2002 - Il passo silenzioso della neve (#14)
2002 - Senza origine (Promo - Radio)
2002 - Creatura nuda (Promo - Radio)
2003 - Non piango più
2009 - L'amore non ha fine (Promo - Radio)
Note
1.^ [1]
2.^ [2]
3.^ [3]
4.^ La Nazione: Muore Valentina Giovagnini. Fu una promessa di Sanremo
5.^ Corriere della Sera: Muore in un incidente stradale Valentina Giovagnini
6.^ La Nazione - Giovagnini, 2mila all'addio: "Ciao, Valentina"
Collegamenti esterni
Valentina Giovagnini - Sito ufficiale
Premio Valentina Giovagnini - Sito ufficiale
Gruppo Valentina Giovagnini - Il Fan Club Ufficiale
http://www.valentinagiovagnini.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Valentina_Giovagnini
domenica 7 novembre 2010
sabato 6 novembre 2010
Umberto Tozzi
Umberto Tozzi
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Umberto Antonio [1] Tozzi, conosciuto come Umberto Tozzi (Torino, 4 marzo 1952), è un cantautore italiano.
Biografia
Nasce da una famiglia di emigranti pugliesi originari di Rodi Garganico. Fratello minore di Franco Tozzi, cantante di discreta popolarità negli anni sessanta, muove i primi passi a livello musicale diventando il chitarrista del gruppo che lo accompagnava in tournée.
Nel 1968, a 16 anni, entra negli Off Sound, un gruppo rock torinese di giovanissimi, con cui accompagna anche il fratello e con cui debutta discograficamente nel 1970, cantando la prima strofa della canzone Qui. A Milano conosce Adriano Pappalardo e con lui forma un gruppo di 13 elementi con il quale va in tour. Fa anche parte del gruppo La Strana Società rimanemdovi all'interno sino al 1976, con il quale ha partecipato a Un Disco Per l'Estate, a un Festivalbar e ad un'edizione del Festival di Sanremo; é famoso di tale grupo il brano "popcorn".
Gli anni Settanta e i Data
Nel 1973 incide il primo 45 giri da solista per la Numero uno di Lucio Battisti: si tratta di Incontro d'amore, che ha come lato B Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow.
Nello stesso periodo continua l'attività di session man per la Numero Uno, suonando insieme al batterista Euro Cristiani in numerosi dischi di questa casa discografica, come ad esempio Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente.
Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un'anima, che interpretata da Wess e Dori Ghezzi vince "Canzonissima" dello stesso anno; con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma un gruppo (i Data) che incide nello stesso anno un unico album (Strada bianca) per la casa discografica di Lucio Battisti, la Numero Uno, disco molto raro perché stampato in poche copie.
Il 1975 lo vede autore della musica (sempre con Dattoli, su testo di Maurizio Piccoli) di uno splendido quanto poco conosciuto brano per Mia Martini dal titolo Io ti ringrazio; inoltre collabora con Ivano Fossati come coarrangiatore per l'album Good-Bye Indiana.
L'incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà vita a un duraturo sodalizio pieno di successi.
Il debutto da solista avviene nel 1976 con l'album Donna amante mia, comprendente il brano Io camminerò, già portato al successo da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina.
Il successo personale arriva l'anno successivo quando incide Ti amo, che vince il Festivalbar e rimane in testa alla classifica dei singoli più venduti senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977 [2], (1.147.000 copie vendute in Francia[3], 8.000.000 in tutto il mondo [4]). Nel 1978 esce Tu e nel 1979 esce la sua canzone più famosa Gloria ed un altro successo Qualcosa qualcuno. Queste tre canzoni faranno il giro del mondo. Sia Ti amo che Gloria saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che otterrà il primo posto nella classifica dei singoli americana proprio con Gloria. Risultato prestigioso, riuscito solo ad un altro italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu. In Francia, invece, Ti amo ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida.
Ciliegina sulla torta (a livello professionale) è la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell'estate del 1979: L'amore è quando non c'è più, che Tozzi inciderà nel 1991 nell'album Gli altri siamo noi.
Gli anni Ottanta
Trasferitosi stabilmente a vivere a Montecarlo, gli anni 1980 si aprono con l'album "Tozzi", trascinato dall'hit-single Stella stai, seguito dal suo primo disco dal vivo, In concerto, sempre del 1980. Il 1981 è l'anno del successo di un disco innovativo e a tutt'oggi insuperato, quale è Notte rosa, seguito da Eva nel 1982. La consuetudine di pubblicare album ogni anno (ed a ridosso dell'estate, tanto da ottenere la fama di "cantante per l'estate" - nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso, in verità) si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri Nell'aria c'è,hit - questa sì - a tematica tipicamente estiva.
Pubblica un altro album nel 1984, Hurrah, poi rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo 1987 con Si può dare di più, brano contenuto nella sua prima raccolta Minuti di un'eternità pubblicata all'indomani della vittoria sanremese. Insieme a Raf partecipa all'Eurofestival con Gente di mare e si classifica terzo. Nell'ottobre 1987, esce (dopo 3 anni di attesa) il suo album di inediti Invisibile (che contiene Immensamente). È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo Royal Albert Hall, registrato nell'omonimo leggendario teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno.
Gli anni Novanta
Nel 1991 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Gli altri siamo noi, brano che dà il titolo all'album omonimo, seguito, nel dicembre dello stesso anno, dalla raccolta Le mie canzoni. La brusca separazione artistica dal suo collaboratore di fiducia, Giancarlo Bigazzi, lo porta ad un periodo di pausa artistica.
Nel 1994 Umberto Tozzi vince di nuovo il Festivalbar cantando Io muoio di te tratto dall'album Equivocando, album nel quale diventa a tutti gli effetti cantautore, scrivendovi sia musiche che testi.
Ad aprile 1996 pubblica Il grido, seguito da Aria & cielo del 1997 (con testi di Mogol) e dalla raccolta Bagaglio a mano, uscita nel 1999.
Il nuovo millennio
Nel 2000 e nel 2005 vi sono altre due partecipazioni al Festival di Sanremo, purtroppo poco fortunate, rispettivamente con le canzoni Un'altra vita e Le parole, che danno il titolo agli omonimi album.
Tra le due partecipazioni, enorme riscontro di vendite nel 2002 dal doppio CD The Best of (ormai uno steady-selling), trascinato dal singolo E non volo (R. Pacco - U. Tozzi - G. Giacomello).
Il 2006, anno in cui Umberto Tozzi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera da solista, registra tre eventi di rilevante importanza: a febbraio, un leggendario concerto sold-out all'Olympia di Parigi, e, contemporaneamente, l'uscita di un nuovo progetto, Heterogene, tentativo decisamente riuscito di sperimentare nuove sonorità e stili musicali, quali ambient, lounge e chill-out, e con cui il nostro abbandona la trentennale esperienza discografica con la Warner, per approdare alla MBO. Inoltre, il 26 maggio, viene pubblicato in doppio CD Tutto Tozzi, greatest hits nel quale trovano posto 34 dei suoi più grandi successi, di cui due in francese, in coppia con Lena Ka e Céréna, già best-seller nel mercato d'oltralpe rispettivamente nel 2002 e 2003.
È uno dei cantanti italiani più popolari all'estero e ha venduto nel corso della sua carriera oltre 45 milioni di dischi (dati che fanno riferimento al periodo 1976-2000),come riportato da ultimo sul magazine francese ParuVendu del febbraio 2006.
Il 24 novembre 2006 pubblica un album in collaborazione con Marco Masini, con cui aveva già collaborato ai tempi del concerto al Royal Albert Hall di Londra nel 1988. Questo album, intitolato semplicemente Tozzi Masini, è composto da 16 tracce, composte da tre inediti seguiti dalle rivisitazioni da parte dell'uno dei successi dell'altro, tranne T'innamorerai cantanta in duetto.
Nell'estate 2008 organizza una tournée internazionale che è culminata il 18 luglio 2008 a Verona con l'U.T. DAY, giornata organizzata dal suo ufficiale sito internet in cui Umberto ha dedicato per la prima volta un'intera giornata ai suoi fans, prima con una diretta radiofonica, poi con un incontro pubblico e infine con un concerto in una piazza di con 11 mila partecipanti provenienti da tutta Europa.
L'8 settembre 2008 viene pubblicato solamente sul web Petite Marie, cover di un vecchio successo del 1974 inciso in Francia da Francis Cabrel, noto cantautore d'oltralpe. Il ricavato della vendita del singolo viene devoluto interamente in beneficenza per un ospedale pediatrico. Tale brano, inoltre, farà da apripista a un duplice progetto: un doppio CD intitolato Non solo (Live), uscito il 23 gennaio 2009, preceduto da un singolo di grande presa tipicamente "tozziana" dal titolo Anche se tu non vuoi, seguito dal secondo singolo Cerco ancora te, composto da Emilio Munda e Matteo Gaggioli. Tale uscita si accompagna al lancio di un settimanale audio tutto dedicato alla sua musica, la Tozzi Radio Web curata da Massimo Bolzonella e Bruno Mannella, con il supporto grafico tecnico di Maurizio Calvani. I tre gestiscono il sito ufficiale www.umbertotozzi.com e sono ormai considerati stretti collaboratori a supporto dell'attivita promozionale dell'artista torinese.
Il 4 marzo 2009 esce il suo primo libro, Non solo io, la mia storia.
Il 18 settembre 2009 viene pubblicato l'album Superstar.
Discografia
Per approfondire, vedi la voce Discografia di Umberto Tozzi.
Album
1974 - Strada bianca (Numero Uno, ZSLN 55668; con i Data)
1976 - Donna amante mia (CGD, 81333)
1977 - È nell'aria...ti amo (CGD, 82124)
1978 - Tu (CGD, 20058)
1979 - Gloria (CGD, 20144)
1980 - Tozzi (CGD, 20207)
1980 - In concerto (CGD; doppio live)
1981 - Notte rosa (CGD)
1981 - Mama (CGD)
1982 - Eva (CGD)
1984 - Hurrah (CGD)
1987 - Minuti di un'eternità (CGD; raccolta con inediti)
1987 - Invisibile (CGD)
1987 - Ti amo (CGD; raccolta)
1988 - Royal Albert Hall (Fonit-Cetra su licenza CGD; doppio live con inediti)
1989 - Nell'aria c'è (CGD; (Ristampa in cd dell'album "Hurrah con 2 brani in più)
1991 - Gli altri siamo noi (CGD)
1991 - Le mie canzoni (raccolta) (CGD)
1994 - Equivocando (CGD)
1996 - Il grido (CGD, 0830 14615-2)
1997 - Aria & cielo (CGD)
1999 - Bagaglio a mano (raccolta di brani riarrangiati e ricantati con inediti) (CGD)
2000 - Un'altra vita (CGD)
2002 - The Best (doppia raccolta con inediti) (CGD)
2005 - Le parole (CGD)
2006 - Heterogene (a nome Heterogene Project)
2006 - Tutto Tozzi (doppia raccolta) (CGD)
2006 - Tozzi Masini (con Marco Masini) (Universal)
2009 - Non solo live (doppio: un CD con brani in studio, un CD live) (Universal)
2009 - Superstar (Momy Records, 3000209)
45 giri e mix
1973 - Incontro d'amore/Go man (Numero Uno, ZN 50309; il brano sul lato B è cantato da Marva Jan Marrow)
1974 - Compleanno/Attore di varietà (Numero Uno, ZSLN 55668; con i Data)
1975 - Una manciata di sabbia/Per carità (Durium, LD A 7879; con La Strana Società)
1975 - Cucciolo di donna/Ma che ragione hai (Durium, LD A 7896; con La Strana Società)
1976 - Donna amante mia/Ripensando alla Freccia del Sud (CGD, 4206)
1977 - Ti amo/Dimentica dimentica (CGD, 5272)
1978 - Tu/Perdendo Anna (CGD, 10082)
1979 - Gloria/Aria di lei (CGD, 10171)
1980 - Stella stai/Gabbie (CGD, 10265) (anche in versione 12" extended mix - solo promozionale per l'Italia)
1982 - Eva/Mama (CGD, 10398)
1983 - Nell'aria c'è/Come un carillon (CGD, 10477)
1984 - Hurrah!(edit)/Hurrah! (English version - edit) (CGD, 10557)(anche in versione 12" lp version - CGD 15147)
1987 - Si può dare di più/La canzone della verità (CGD, 10713; con Gianni Morandi e Enrico Ruggeri) (anche in versione 12" picture disc numerato (CGD 15282) e 12" stampato su un lato solo, sul cui retro sono riprodotte in rilievo le firme dei tre artisti - CGD 23015)
1987 - Gente di mare/Lascia che sia il tuo cuore (CGD, 10737; in coppia con Raf) - Stampato con 2 copertine diverse (ma molto simili), ma stesso num. di catalogo. Le differenze sono dovute alla cancellazione del logo sulla maglia di Raf.
1987 - Immensamente/Se non avessi te (CGD, 10785)
1988 - Immensamente (remix edit)/Tu sei di me (live) (CGD, 10807) (anche in versione 12" extended mix - CGD 15365)
1991 - Gli altri siamo noi/Dimentica dimentica (live) (CGD, 9031-73840-7) (stampato con foro centrale piccolo) (anche in versione 12" extended mix - CGD 9031-74510-0)
1991 - Gli Innamorati/Gli altri siamo noi (CGD, 9031-74570-7) (stampato con foro centrale piccolo)
Note
1.^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009, pag. 99
2.^ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, e dalle classifiche pubblicate nel 1978 dai settimanali Ciao 2001 e TV Sorrisi e Canzoni
3.^ InfoDisc : Les 45 T. / Singles les plus vendus en France
4.^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
Bibliografia
Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Tozzi Umberto
Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! n° 211, giugno 2009, pagg. 60-61
Andrea Direnzo, Intervista ad Umberto Tozzi, pubblicata in Raro! n° 211, giugno 2009, pagg. 62-65
Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
Stefano Bastianini Quando la musica è poesia, il mondo di Umberto Tozzi, InEdition Bologna, 2009
Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Umberto Tozzi
Collegamenti esterni
Sito web ufficiale
Umberto Tozzi su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Umberto Tozzi")
http://www.umbertotozzi.com/
venerdì 5 novembre 2010
Tiziano Ferro
Esploso nell'estate del 2001 con il singolo-tormentone Xdono, il successo di Tiziano Ferro è stato da quel momento in continua ascesa ed ha varcato ben presto i confini nazionali, tanto che si può inserire il giovane cantante pontino nel ristretto novero dei musicisti italiani che riscuotono consensi in tutto il mondo. Ad ottobre 2001, pochi mesi dopo il primo successo, esce Rosso relativo, il primo album di Tiziano Ferro che contiene hits come Imbranato, L'olimpiade e il brano che dà il titolo al disco. Dopo aver conquistato l'Europa e l'America Latina, Tiziano Ferro tenta il bis con un lavoro molto autobiografico, 111 Centoundici, un numero significativo nella vita del cantante perché indica, tra le altre coincidenze, anche il suo peso da adolescente. L'album, anticipato dai singoli Sere Nere e Ti voglio bene, tradotto anche in spagnolo, francese e portoghese, gli vale la nomination per i Latin Grammy Award del 2003. Grande successo anche per il suo terzo Album, "Nessuno è Solo", preceduto a fine maggio 2006 dal singolo "Stop! Dimentica".
Tiziano Ferro
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Tiziano Ferro (Latina, 21 febbraio 1980) è un cantautore italiano.
Ha raggiunto la sua notorietà nel 2001, nel corso della sua carriera ha cantato anche in spagnolo, inglese, francese e portoghese.
Biografia
Le origini
La famiglia di Tiziano Ferro è composta dalla madre Giuliana, casalinga, dal padre Sergio, geometra e dal fratello minore, Flavio, di 11 anni più piccolo.
All'età di 5 anni riceve come regalo di Natale la sua prima tastiera Bontempi:[6] è il suo primo incontro con la musica. Inizia fin da piccolissimo a scrivere le prime canzoni, compone con mezzi molto semplici le varie basi e le "incide" con un registratore. Due di queste brevi canzoni scritte all'età di sette anni, sono state poi inserite al termine dell'album Nessuno è solo.
Tiziano attraversa un'adolescenza difficile: è timido, viene spesso emarginato dai compagni di classe, soffre di bulimia con conseguente sovrappeso (arriverà a pesare centoundici chili). Trova uno sfogo nella musica e inizia a partecipare a corsi privati di chitarra, canto, pianoforte, batteria.
Nel 1996, all'età di sedici anni, entra nel Coro Gospel di Latina, dove si appassiona alle atmosfere e ai ritmi della musica nera americana e, successivamente, tra il 1996 e il 1997, partecipa ad un corso a distanza per doppiatore cinematografico e inizia a collaborare come speaker per alcune radio locali della sua città (Musica Radio e Radio Luna).
Partecipa come concorrente alla trasmissione televisiva Caccia alla frase su Italia 1, dove il conduttore Peppe Quintale gli permette di esibirsi per qualche minuto, salvo poi liquidarlo con una battuta sprezzante circa le sue possibilità di diventare cantante.
Ha fatto inoltre esperienze di pianobar in vari pub e locali pontini con il proprio gruppo hip hop, i Q4, proponendo cover di black music e musica rap e con le gare amatoriali di karaoke. Nel 1997 si iscrive all'Accademia della Canzone di Sanremo, con l'intenzione di partecipare al successivo Festival di Sanremo 1998 ma viene scartato alle prime selezioni.
Ritenta nel 1999 con il brano Quando ritornerai (oggi considerata la sua prima canzone ufficiale e pubblicata nel CD dedicato alla rassegna), entrando fra i 12 finalisti ma senza aggiudicarsi uno dei 3 posti che garantivano l'ammissione all'edizione seguente del Festival. Nello stesso anno canta con il gruppo rap A.T.P.C. il brano Sulla mia pelle, presente nell'album Anima e corpo.
Superato l'esame di Stato al Liceo Scientifico Ettore Maiorana di Latina con un voto di 55/60,[7] partecipa in quell'estate alla tournée del gruppo rap Sottotono come corista. Il suo futuro da cantante resta però molto incerto: Tiziano decide, allora, d'iscriversi alla Facoltà d'Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma; poco dopo passerà a Scienze della comunicazione. Nel 2000 scrive il testo di Angelo mio, versione italiana del brano Angel of Mine della cantante Monica.
Il primo album: Rosso relativo
Dopo alcuni rifiuti da parte di etichette discografiche, i produttori Alberto Salerno e Mara Maionchi, conosciuti durante la sua seconda partecipazione al Festival di Sanremo, riescono a convincere l'etichetta discografica EMI a puntare sul giovane artista di Latina. Sulle composizioni di Ferro si alternano vari arrangiatori, finché Michele Canova riesce a tradurre le idee del giovane di Latina nel sound desiderato.
Tiziano Ferro a Roma durante le riprese del videoclip di "Ti scatterò una foto"Viene così pubblicato, il 26 ottobre 2001, il primo album Rosso relativo, Rojo relativo in lingua spagnola. Ha esordito con il suo primo singolo Xdono che, dopo un inizio in sordina, raggiunge i vertici delle classifiche, diventando uno dei successi del momento.
Malgrado buona parte della critica stronchi l'artista pontino come l'ennesimo bluff delle case discografiche per "catturare le ragazzine", il pubblico, soprattutto gli adolescenti, dimostra di riuscire a comprendere la novità introdotta dal cantante, che mischia le sonorità R&B e pop della musica di oltreoceano con testi un po' particolari, ma comunque carichi di significati profondi (come Mai nata e L'olimpiade sull'autostima personale, Il bimbo dentro, la stessa Rosso relativo) degni, secondo molti fan, della migliore tradizione cantautoriale italiana. In quell'estate realizza anche il suo primo tour, il Rosso relativo Tour 2002.
Mentre le radio italiane trasmettono il terzo singolo Imbranato, ha inciso una versione in spagnolo di Xdono, cui seguono varianti in inglese, francese e portoghese. Il brano sale al terzo posto in Europa nella classifica dei singoli più venduti del 2002: risulta, tra l'altro, il primo cantante europeo della classifica di quell'anno al primo e al secondo posto lo statunitense Eminem e la colombiana Shakira.[senza fonte]
In estate 2002 partecipa al Festivalbar 2002 con il brano Rosso relativo e riceve il premio Miglior Artista Esordiente.
Nello stesso anno riceve il Premio Italiano della Musica come Artista rivelazione del 2001 e i premi Miglior artista uomo e Miglior album Rosso relativo al Festival di San Marino.
Nel 2002 duetta con Elisa per la manifestazione Natale in Vaticano eseguendo il brano Happy Xmas (War Is Over) di John Lennon. Sempre nel 2002 appare in un episodio della terza stagione di Paso Adelante cantando Rojo Relativo.
Il 20 settembre 2003, durante la finale del Festivalbar 2003 Tiziano Ferro presenta il brano Xverso.
Nel 2003 riceve la nomination ai Latin Grammy Awards come Miglior esordiente, con l'album. Rosso relativo. È l'unico italiano candidato ai Grammy in quell'anno.
La svolta di 111
Il 7 novembre 2003 esce l'autobiografico 111, che prende il nome dal peso del cantante raggiunto durante la sua adolescenza. L'album ha venduto oltre un milione di copie ed è stato pubblicato in lingua spagnola con il titolo Ciento once. Nel 2003 compie anche un Mini-Tour all'estero. L'album, aperto dal singolo Xverso, è un successo sorprendente e resta ai piani alti della classifica italiana per 14 mesi. Vengono estratti numerosi singoli fra cui Sere nere (inserito nella colonna sonora del film cult Tre metri sopra il cielo), Non me lo so spiegare, che riscuote un ottimo successo durante la primavera del 2004 e Ti voglio bene a settembre.
Nel 2003 duetta con Tony Aguilar y amigos nel brano Latido Urbano, presente nell'album Tony Aguilar; è inoltre autore dei brani:
Entro il 23 per il gruppo Mp2, presente nell'album Illogico.
Dove il mondo racconta segreti per Michele Zarrillo, presente nell'album Liberosentire.
A chi mi dice per il gruppo Blue, presente nell'album Guilty.
Dime tu per Myriam Montemayor, presente nel'album Una Mujer
Viene scelto come unico testimonial italiano per promuovere la campagna europea Feel Free To Say No! contro il consumo di tabacco da parte dei giovani, promossa dalla Commissione Europea.
Il brano Alucinado viene usato come colonna sonora della telenovela argentina Mujeres apasionadas.
A maggio-giugno 2004 partecipa al Festivalbar 2004 con il brano Ti voglio bene. Nell'estate è impegnato nel suo tour, 111% che vede stadi e palasport esauriti in tutt'Italia. Nello stesso anno ha inoltre duettato con Jamelia nella canzone Universal Prayer, contenuta nell'album Thank You della cantante e nella compilation Unity Athens 2004, inno ufficiale delle Olimpiadi di Atene. Da quel momento, decide di prendersi una pausa di riflessione.
Sempre nel 2004 partecipa ad una puntata della soap opera messicana Rebelde; il 18 novembre riceve a Roma il premio MTV Europe Music Awards come Miglior artista italiano; riceve il Premios Oye! come Miglior cantante Pop latino maschile con l'album 111 Ciento once; riceve il premio Billboard Latin Music Awards come miglior brano Pop latino dell'anno con il brano Alucinado.
Nel 2005 prende casa stabilmente a Londra, doppia il personaggio di Oscar nel film della Dreamworks Shark Tale e si laurea negli Stati Uniti, presso un'Università di Los Angeles, come interprete e traduttore in lingua inglese e spagnola. Sempre nel 2005 duetta con Liah nel brano Sere nere-Tardes negras presente nell'album Perdas e Ganhos ed è coautore con Roberto Casalino del brano E va bè per la cantante Syria, presente nell'album Non è peccato.
Il ritorno: Nessuno è solo
Tiziano Ferro si esibisce nella sua Latina.Dopo un'apparizione al Festival di Sanremo 2006 nel quale ha duettato, in qualità di ospite, con Michele Zarrillo nella canzone L'alfabeto degli amanti, torna sulle scene musicali con il singolo Stop! Dimentica che raggiunge subito la vetta delle classifiche e anticipa l'album Nessuno è solo, pubblicato il 23 giugno 2006 e pubblicato anche in lingua spagnola con il titolo Nadia está solo, che sale immediatamente al primo posto della classifica italiana e vi resta stabilmente per un mese, dominando di fatto l'estate musicale del 2006.
Nessuno è solo, diffuso in 44 paesi, sbanca le classifiche europee e sudamericane. Anche il secondo singolo estratto dall'album, Ed ero contentissimo (accompagnato da un videoclip girato a Barcellona), ottiene un buon successo. L'album rimane per 30 settimane, di cui 17 consecutive, nelle prime 5 posizioni della classifica italiana[8] e si piazza al settimo posto nella classifica degli album italiani del 2006[9] e al sesto in quella del 2007.[10] Nessuno è solo lascerà la top 20 solo nel novembre del 2007,[8] conquistando il disco di diamante il 1º dicembre 2007.[11] L'album contiene un duetto con Biagio Antonacci nel brano Baciano le donne e l'album in versione spagnola, Nadie está solo contiene un duetto con Pepe Aguilar del brano Mi credo.
Nell'estate del 2006 partecipa al Festivalbar 2006 come ospite. Nello stesso anno duetta anche con Luca Carboni nel brano Pensieri al tramonto presente nell'album ...le band si sciolgono (pubblicato a settembre) e con Laura Pausini nel brano Non me lo so spiegare (e nella sua versione spagnola No me lo puedo explicar) presente nell'album Io canto (pubblicato a novembre).
Il 2 novembre 2006 riceve a Copenaghen il premio MTV Europe Music Awards come Miglior artista italiano; il 2 dicembre riceve al Palalido di Milano il premio Kids' Choice Awards come Miglior cantante italiano; sempre nello stesso anno partecipa ad una puntata della soap opera messicana La fea mas bella, interpretando un cantante impegnato sul palco in una scena live.
Per il 2007 è testimonial dell'Avis, donando personalmente il sangue presso la sezione comunale di Latina. Il suo titolo dell'album Nessuno è solo viene utilizzato come headline per la campagna promozionale dell'associazione.[12]
A gennaio del 2007 è partito da Ancona il tour Nessuno è solo Tour 2007 che nel 2007 tocca diverse città italiane e durante il quale ha duettato con artisti internazionali come Laura Pausini (il 30 dicembre al Mediolanum Forum di Milano, nel brano Non me lo so spiegare) e Raffaella Carrà (il 17 febbraio al PalaLottomatica di Roma, nel brano Rumore). Durante i tre concerti tenuti nel capoluogo pontino interpreta il brano Latina dedicato alla sua città natale.
Partecipa come super ospite al Festival di Sanremo 2007, dove ha occasione di presentare il suo terzo singolo estratto da Nessuno è solo, Ti scatterò una foto, che viene incluso anche nella colonna sonora del film Ho voglia di te (fa parte della colonna sonora del film anche il brano La paura che...).
Grazie in parte al successo del film e in parte al testo, la canzone ha successo e l'album Nessuno è solo torna, a dieci mesi dall'uscita, nella top 5. Il singolo invece domina per quattro mesi tutte le classifiche, sia di vendita sia di brani scaricati. Il quarto singolo estratto dall'album è E Raffaella è mia, pezzo estivo ed ironico dedicato a Raffaella Carrà. Il quinto ed ultimo singolo estratto dall'album è E fuori è buio, il cui video è girato tra Como e Milano da Cosimo Alemà.
Il 31 marzo 2007 agli East End Studios di Milano riceve il premio Kids' Choice Awards come Miglior cantante italiano; il 14 aprile a Milano riceve due premi TRL Awards come Man of the year e Best riempi-piazza.
Tiziano Ferro è corista nella canzone che dà il titolo all'ultimo album di Max Pezzali, Time Out, pubblicato il 25 maggio 2007.
Il 2 giugno 2007 Tiziano Ferro è presente allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro come ospite per duettare al concerto di Laura Pausini nel brano Non me lo so spiegare.
Il 20 luglio con un concerto a Latina, seguito da oltre ventimila persone, riparte la seconda parte del Nessuno è solo Tour 2007, dopo il successo della sessione invernale.
Nello stesso anno risulta l'unico artista italiano scelto per l'album Forever Cool in onore a Dean Martin, insieme a Robbie Williams, Joss Stone e molti altri. In Forever Cool duetta virtualmente con Dean Martin, sulle note della celeberrima Arrivederci Roma inserita anche nei brani del Nessuno è solo Tour 2007, mentre reale è il duetto con Mina nella canzone Cuestión de feeling, pubblicata come singolo in settembre dall'album Todavía della tigre di Cremona.
Il 15 settembre 2007, insieme a molti altri artisti, Tiziano Ferro si esibisce a Milano davanti a un pubblico di centomila persone in occasione del MTV Day, decimo anniversario di MTV Italia, durante il quale canta Stop! Dimentica, E fuori è buio, Ti scatterò una foto, E Raffaella è mia e una cover di Franco Battiato, Centro di gravità permanente.
Sempre nel 2007 è autore del brano Amaro amarti per Iva Zanicchi, presente nell'album Colori d'amore; riceve il premio Giffoni Teen Award come personaggio italiano della musica.
A giugno 2007 riceve il premio Wind Music Awards all'Auditorium della Conciliazione a Roma per l'album Nessuno è solo.
Il 17 maggio 2008 a Napoli riceve il premio TRL Awards come Man of the year.
Nell'estate del 2008 è autore insieme a Roberto Casalino del brano Non ti scordar mai di me (pubblicato poi in lingua spagnola con il nome di Nunca te olvides de mi) per l'esordiente Giusy Ferreri, che giunge seconda al talent show di Rai 2 X Factor. Il brano raggiunge i primi posti in tutte le classifiche singoli (iTunes, Musica & Dischi, FIMI) e diventa un tormentone estivo.[13] Duetta inoltre con i Linea 77 nel brano Sogni risplendono presente nell'album Horror Vacui.
Alla mia età
Tiziano Ferro in concertoNel 2008 duetta con Fiorella Mannoia nel brano: Il re di chi ama troppo presente nell'album Il movimento del dare.
Il 3 ottobre 2008 inizia la rotazione radiofonica del singolo Alla mia età, che anticipa l'omonimo album, quarto disco del cantante pubblicato il 7 novembre in contemporanea in 42 paesi. Il brano è subito primo in classifica su iTunes e due settimane dopo in testa anche per la FIMI.
L'album contiene 13 canzoni tra cui collaborazioni una con Laura Pausini, che le ha dato il titolo come spunto del brano La paura non esiste, una con Ivano Fossati, insieme a Ferro autore del brano Indietro, un duetto con Franco Battiato nel brano Il tempo stesso e uno con Kelly Rowland per Breathe Gentle. L'album in lingua spagnola, A mi edad, contiene anche una collaborazione con Anahí e Dulce María nel brano El regalo mas Grande, versione spagnola di Il regalo più grande. Successivamente ha pubblicato una nuova versione del brano per il mercato spagnolo, questa volta cantato con Amaia Montero, ex voce del popolare gruppo spagnolo La Oreja de Van Gogh.
A un mese e mezzo dalla pubblicazione, Alla mia età ha venduto quasi 300.000 copie, conquistando quattro dischi di platino. Nella classifica dei singoli più venduti, tra l'altro, l'omonimo singolo è stato il settimo più venduto del 2008.[14]
Contemporaneamente alla pubblicazione del suo album, viene pubblicato anche il primo disco di Giusy Ferreri, Gaetana, per il quale Ferro ha firmato i testi di numerosi brani contenutivi e contenente un duetto con la Ferreri, nella canzone L'amore e basta!. Successivamente vengono estratti i successivi singoli dall'album, Il regalo più grande (9 gennaio 2009), Indietro (4 maggio) Il sole esiste per tutti (11 settembre) e Scivoli di nuovo (27 novembre). Per il 2009 è di nuovo testimonial dell'Avis con il brano Il regalo più grande. Sulle locandine per la campagna promozionale dell'associazione è scritto Un piccolo gesto, il regalo più grande.
Ad aprile 2009 parte il tour Alla mia età Tour 2009 [15], che prevede importanti tappe di cui due allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e 25 giugno. Il 21 aprile partecipa alla registrazione del brano Domani 21/04.09. Il brano vede la collaborazione dei più grandi artisti della musica italiana ed è stato realizzato per devolvere interamente i proventi alle popolazioni colpite dal Terremoto dell'Aquila del 2009 in Abruzzo.
A giugno 2009 riceve il premio Wind Music Awards all'Arena di Verona per l'album Alla mia età. Ad ottobre 2009 Alla mia età conquista il Disco di Diamante con 400.000 copie vendute.[16]
Il 20 novembre 2009 viene pubblicato il DVD, Alla mia età - Live in Rome, registrato durante i due concerti tenuti allo Stadio Olimpico di Roma il 24 e il 25 giugno 2009, tappe del Alla mia età Tour 2009. Inoltre sempre lo stesso giorno la cantante Giusy Ferreri pubblica l'album Fotografie che vede la partecipazione di Tiziano Ferro sempre come produttore artistico e adattore dei testi in italiano delle cover contenute nel disco
L'8 dicembre 2009 conduce la nuova trasmissione televisiva di Rai 2 Due insieme a Laura Pausini con la quale improvvisa alcune canzoni e duetti del loro repertorio. Il 12 dicembre 2009 riceve a Milano il Premio Videoclip Italiano come Miglior video dell'anno - categoria artista uomo con il videoclip del brano Il regalo più grande. Nelle statistiche di fine anno, Alla mia età risulta l'album più venduto nel 2009 in Italia.[17] L'11 febbraio 2010 Tiziano Ferro riceve a Tenerife il Premios Dial 2009 come miglior canzone dell'anno in Spagna con il brano El regalo màs grande, versione spagnola de Il regalo più grande. [18]
All'inizio del 2010, Ferro duetta con la diva dell'R&B Mary J. Blige nel singolo Each Tear. Durante la serata finale del 60º Festival di Sanremo, il 20 febbraio, Ferro avrebbe dovuto esibirsi in duo con la cantante statunitense, ma a causa di una laringite non ha potuto presenziare alla serata.[19]
Il 20 ottobre 2010 pubblica il suo primo libro: Trent'anni e una chiacchierata con papà, un diario scritto dal cantante dal 1995 al 2010.[20][21].
Sempre ad ottobre è autore insieme a Carmen Consoli del singolo Guarda l'alba presente nell'album Per niente stanca della cantante catanese[22].
In edicola, a partire dal 29 ottobre viene pubblicata con la rivista TV Sorrisi & Canzoni e con il quotidiano Corriere della Sera una raccolta dei 4 CD in studio del cantante realizzati tra il 2001 e il 2008, con l'aggiunta del DVD Alla mia età - Live in Rome, corredati da un volume e da un cofanetto[23].
Vita privata
Nell'ottobre 2010 pubblica il libro Trent'anni e una chiacchierata con papà[24] anticipato da un'intervista su Vanity Fair e su la Repubblica in cui dichiara pubblicamente la sua omosessualità.[25][26]
Discografia principale
Per approfondire, vedi la voce Discografia di Tiziano Ferro.
2001 - Rosso relativo
2003 - 111
2006 - Nessuno è solo
2008 - Alla mia età
Tour
Rosso relativo Tour 2002
MiniTour Estero 2003
111% Tour 2004-2005
Nessuno è solo Tour 2007
Alla mia età Tour 2009
Riconoscimenti
[27]
World Music Awards
2010: Italian best-selling male of the year 2009
MTV Europe Music Awards
2004: Miglior artista italiano
2006: Miglior artista italiano
TRL Awards - MTV Italia
2007: Man of the year
2007: Best riempi-piazza
2008: Man of the year
Wind Music Awards
2007: Premio per l'album Nessuno è solo
2009: Premio per l'album Alla mia età
2010: Premio per il dvd Alla mia età - Live in Rome
Kids' Choice Awards
2006: Miglior cantante italiano
2007: Miglior cantante italiano
Altri premi
2002: Premio Italiano della Musica come Artista rivelazione del 2001
2002: Miglior artista uomo al Festival di San Marino
2002: Miglior album Rosso relativo al Festival di San Marino
2002: Miglior Artista Esordiente al Festivalbar
2004: Premios Oye! come Miglior cantante Pop latino maschile con l'album 111 Ciento once
2004: Billboard Latin Music Awards come miglior brano Pop latino dell'anno con il brano Alucinado
2007: Giffoni Teen Award come personaggio italiano della musica
2009: Premio Videoclip Italiano come Miglior video dell'anno - categoria artista uomo con il videoclip Il regalo più grande
2010: Premio Dial 2009 come miglior canzone dell'anno in Spagna con il brano El regalo màs grande
2010: Italian Best-Selling Male Artist of the Year 2009 ai World Music Awards
Premi non assegnati
2002: Nomination al Premio Italiano della Musica (PIM) come Canzone italiana dell'anno con il brano Xdono
2002: Nomination agli MTV Europe Music Awards come Miglior artista italiano
2002: Nomination agli Italian Music Awards come Miglior album con Rosso relativo
2002: Nomination agli Italian Music Awards come Miglior artista maschile
2002: Nomination agli Italian Music Awards come Miglior singolo con Rosso relativo
2003: Nomination ai Latin Grammy Awards come Miglior esordiente, con Rosso relativo
2004: Nomination ai Billboard Latin Music Awards come Miglior album dell'anno Rojo relativo
2005: Nomination agli MTV Latin Music Awards come Miglior artista italiano
2005: Nomination ai Mexican Grammy Awards come Miglior artista maschile
2006: Nomination agli MTV Europe Music Awards come Miglior artista italiano
2006: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come Video latino dell'anno con il brano Mi credo
2006: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come Canzone latina dell'anno con il brano Mi credo
2006: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come Gruppo latino dell'anno (Tiziano Ferro e Pepe Aguilar)
2006: Nomination agli MTV Latin Music Awards come Miglior solista
2007: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come solista dell'anno
2007: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come canzone latina dell'anno
2008: Nomination al Premios Orgullosamente Latino come solista dell'anno
Cover
Hanno interpretato cover di Tiziano Ferro:
Anno Artista Titolo Album
2003 Yahir (cantante messicano) Alucinado (Imbranato) Singolo Alucinado
2004 Alfredo Rey e la sua Orchestra Xdono (in chiave swing) Alta Infedeltà
2006 Laura Pausini Non me lo so spiegare
(in duetto) Io canto
2009 Fiorella Mannoia La paura non esiste Ho imparato a sognare
Vendite
Tiziano Ferro, con i suoi primi tre album, aveva venduto complessivamente circa 5 milioni e 200 mila copie.[28] Successivamente, con la pubblicazione di Alla mia età, suo quarto album, Tiziano vende oltre 580.000 copie solo in Italia e più di 1 milione in tutto il mondo, per tanto ad oggi le copie vendute sono oltre 6 milioni e 200 mila.
Controversie
All'inizio della carriera, nell'estate del 2002, la BarleyArts promotion, l'agenzia che organizzava all'epoca i concerti dell'artista, decise, senza sentire il parere dello stesso Tiziano Ferro, di annullare un concerto nel quartiere popolare di Falsomiele a Palermo, sostenendo che correva il rischio di essere aggredito. Tiziano, rispondendo all'indignazione dei suoi fan siciliani, si dissociò dalla decisione della sua agenzia e pochi giorni dopo, si esibì in un concerto messo in piedi in fretta e furia al Palasport di Palermo, chiedendo scusa all'inizio del concerto.
Nel maggio 2006, Tiziano Ferro, partecipando alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio a una domanda sui 44 Paesi in cui stava per uscire Nessuno è solo, dichiarò: "ho voluto imparare lo spagnolo per non ripetere sempre le solite frasi fatte. Per esempio, non si può andare in Messico e dire che le messicane sono le donne più belle del mondo: con tutto il rispetto...hanno i baffi!" [29] Le parole dell'artista provocarono dure polemiche in America Latina, associazioni di artisti messicani e movimenti dell'estrema destra nazionalista chiesero che al cantante non fosse più permesso di vendere dischi nel loro Paese e fossero vietati i suoi concerti. Alcuni parlamentari giunsero a presentare un'interrogazione parlamentare contro l'artista, sfiorando lo scontro diplomatico. In seguito, dopo un incontro con il console messicano a Roma, riconobbe il suo errore e chiese pubblicamente scusa in una popolare trasmissione della televisione messicana, riconoscendo di essersi "comportato da stupido".
Diversi blog e siti Internet hanno accusato Tiziano Ferro di plagio, in particolare per Xdono e Stop! Dimentica[30] A tal proposito, per quanto riguarda Xdono, anche Max Laudadio si è occupato del caso in un servizio de Le iene. L'artista tuttavia non è mai stato denunciato in via penale o civile per le presunte violazioni, pur precisando che i brani Xdono e Stop! Dimentica, sono anche due omaggi musicali a Did you ever think di R. Kelly per il primo e a Fade to Grey dei Visage per il secondo.[31]
Band Tiziano Ferro
2009
Mylious Johnson: batteria
Pino Saracini: basso
Davide Tagliapietra: chitarra
Alessandro De Crescenzo: chitarra
Leo Di Angilla: percussioni
Christian Rigano: tastiera
Note
1.^ Biografia
2.^ a b c Tiziano Ferro in lacasadelrap.com. URL consultato il 05-10-2010.
3.^ Biografia
4.^ Mary J Blige ft. Tiziano Ferro: il nuovo singolo è “Each Tear” in melodicamente.com. URL consultato il 05-10-2010.
5.^ Tiziano Ferro “Il Regalo Più Grande” testo e video in sdamy.com. URL consultato il 05-10-2010.
6.^ Bella la celebrità, ma certi fan son matti
7.^ Biografia (www.biografie.studenti.it)
8.^ a b Andamento in classifica dell'album Nessuno è solo. URL consultato il 08-06-2010.
9.^ Classifica annuale degli album - 2006. URL consultato il 08-06-2010.
10.^ Classifica di fine anno del 2007. URL consultato il 08-06-2010.
11.^ Biografia di Tiziano Ferro sul sito www.festivalbar.it. URL consultato il 08-06-2010.
12.^ Testimonial dell'Avis
13.^ I tormentoni estivi dal 2000 a oggi - Leiweb.it. URL consultato il 18-11-2009.
14.^ Hit Parade Italia. URL consultato il 19-11-2009.
15.^ Radio Italia - Alla mia età Tour 2009
16.^ Alla mia età disco di diamante
17.^ TgCom
18.^ Premio Dial 2009
19.^ Tiziano Ferro rinuncia a Sanremo 2010 per problemi di salute
20.^ Il primo libro ufficiale: Trent'anni e una chiacchierata con papà
21.^ Il primo libro ufficiale: Trent'anni e una chiacchierata con papà
22.^ Autore con Carmen Consoli del brano Guarda l'alba. URL consultato il 24-10-2010.
23.^ Tiziano Ferro Collection con TV Sorrisi & Canzoni e Corriere della Sera. URL consultato il 06-10-2010.
24.^ Ferro, 2010, op. cit..
25.^ Enrica Brocardo. «Tiziano Ferro: "Mi voglio innamorare (di un uomo)"». Vanity Fair, 05-10-2010. URL consultato in data 05-10-2010.
26.^ La verità di Tiziano Ferro "Io, felice di essere gay" Tratto da repubblica.it http://www.repubblica.it/persone/2010/10/06/news/libro_tiziano_ferro-7761501/
27.^ Riconoscimenti
28.^ Copie vendute
29.^ L'intervista a Che tempo che fa - maggio 2006
30.^ Tiziano, questo è plagio!. Libero News, 26/07/2006
31.^ Intervista al Messaggero del 19/06/06
Bibliografia
Caterina Tonon (a cura di) Ed ero contentissimo. Il mondo di Tiziano Ferro, Editore Alimberti, 2008. ISBN 88-7424-337-5
Francesco Marchetti, Perdonami, Fanucci, 2010. ISBN 978-88-347-1633-5
Tiziano Ferro, Trent'anni e una chiacchierata con papà, Kowalski, 2010. ISBN 978-88-749-6794-0
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Tiziano Ferro
Collegamenti esterni
Tiziano Ferro su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Tiziano Ferro")
Sito ufficiale
http://www.mtv.it/music/tiziano-ferro/index.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Tiziano_Ferro
giovedì 4 novembre 2010
Sergio Caputo
Sergio Caputo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Sergio Caputo (Roma, 31 agosto 1954) è un cantautore e chitarrista italiano.
Biografia
A tredici anni impara a suonare la chitarra e intorno ai sedici con alcuni amici forma un gruppo, di cui è chitarrista e cantante e con il quale suona ai piccoli festival organizzati dalle scuole. Questa breve esperienza termina per gli impegni di studio dei vari componenti. Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di architettura, che abbandona per dedicarsi alle attività figurative.
Ha sempre considerato la musica come un hobby, anche dopo le prime esperienze discografiche, tra cui si ricorda il suo primo 45 giri del 1978 "Libertà dove sei" (b/w Giorni di festa), disco inciso per la IT, etichetta indipendente diretta da Vincenzo Micocci. Questa "prima" discografica nasce grazie alle frequentazioni presso il Folkstudio di Roma, dove ogni tanto si esibiva, e alla produzione di Ernesto Bassignano, allora anch'egli cantautore. Trasferitosi a Milano inizia la carriera di art director in pubblicità e nel frattempo pubblica il suo primo mini LP (con quattro canzoni incise su un solo lato) per la Dischi Ricordi.
Il successo
La grande fama inizia verso la metà degli anni ottanta con le incisioni per la CGD, più precisamente nel 1983 quando pubblica l'album Un sabato italiano, dove crea uno stile musicale che si rifà al mambo e allo swing degli anni cinquanta, unito a testi ironici, con influenze musicali di artisti jazz come Fats Waller e Cole Porter.
Sergio Caputo nel 1985Si rimette al lavoro per un nuovo album nel 1984 pubblicando Italiani mambo, che in fatto di vendite incrementa anche il precedente Un sabato italiano, e dove si avvale della collaborazione di Tony Scott, sassofonista-clarinettista americano, (che anni dopo gli farà poi conoscere Dizzy Gillespie) e del batterista jazz Roberto Gatto. Con la title-track, partecipa al Festivalbar, e anche questa canzone resta tra le sue più famose a distanza di anni.
Collabora successivamente con Adriano Celentano che gli commissiona un testo da tradurre dall'inglese di un complesso olandese, il cui titolo rimane invariato. Nasce così Susanna, brano di punta dell'album di Celentano I miei americani... del 1984, dove si narra di una donna dedita all'avventura, brava a sedurre e poi abbandonare. In questo brano Sergio "dirige" anche un brusio di voci di sottofondo che commentano le parole della canzone.
Tra le poche collaborazioni esterne di Caputo vanno ricordate:
un 45 giri del 1983, sigla della trasmissione televisiva Help, e andato in onda su Canale 5. Il brano, intitolato La soubrette, è stato cantato dalla conduttrice del programma Fabrizia Carminati.
un duetto con Loretta Goggi nell'album C'è poesia Due, del 1987. Si tratta del brano L'astronave che arriva, dello stesso Caputo.
I concerti [modifica]
A causa delle molte richieste per i concerti di Sergio Caputo, che a questo punto decide di dedicarsi alla musica e lasciare la pubblicità, nasce l'esigenza di avere una band che lo accompagni nelle date in giro per l'Italia. Personalmente va ad ascoltare molti gruppi e la sua attenzione cade su una formazione, che si stava esibendo a Siena, composta tutta da insegnanti di musica delle scuole elementari e medie. Nella band ci sono due persone, Roberto Nannetti (chitarra) e Giulio Visibelli (sax), che ancora oggi suonano con Caputo nel suo "Quintet". Il tour inizia dopo tre settimane di prove. In questo periodo compone diverse canzoni che verranno poi registrate, con alcuni componenti della band, nell'album successivo No Smoking, disco che contiene anche il brano "L'astronave che arriva".
Il primo live
Sergio Caputo con Dizzy GillespieLa promozione di No Smoking porta ad un altro tour e all'idea di incidere il primo live, idea che si concretizza dalla registrazione dello spettacolo di Milano, al teatro Orfeo, nell'album Ne approfitto per fare un po' di musica, che rimane uno dei suoi dischi più venduti. Legata a questa nuova produzione è la prima partecipazione, sempre nel 1987 al Festival di Sanremo con la canzone Il Garibaldi innamorato.
Nel 1988 con l'aiuto di Sergio Conforti, incide Storie di whisky andati che include la canzone "Non bevo più tequila".
Il lavoro che chiude il suo periodo con la casa discografica CGD è Lontano che vai, del 1989, che si avvale del contributo del sassofonista inglese Mel Collins. La pubblicazione di questo album coincide con il suo secondo Sanremo, a cui Sergio Caputo partecipa con Rifarsi una vita.
Nei sette anni successivi pubblicherà tre album: edito dalla Fonit Cetra è Sogno erotico sbagliato (1990); Egomusicocefalo (1993) riapre e subito richiude una parentesi presso la CGD e si distingue come l'album più tendenzialmente rock; infine pubblica I Love Jazz nel 1996.
In quel periodo, oltre a tanti viaggi negli Stati Uniti, si trasferisce dalla Maremma a Milano dove realizza il suo progetto di rivisitare alcuni brani del passato contenuti nell'album Serenadas (1998) che ha anche tre inediti, tutti con arrangiamenti in stile latinoamericano. Il disco è pubblicato dalla Polygram, diventata nel 1999 di proprietà della Universal. Nello stesso album è inclusa anche la canzone con la quale firma la sua terza partecipazione al Festival di Sanremo, Flamingo, brano sull'emarginazione.
California
Dopo il tour del 1999 si trasferisce in California dove attualmente vive e si dedica a tempo pieno al jazz, esibendosi spesso con un quintetto. Nel 2003 è uscito un suo album strumentale dal titolo That Kind of Thing, in cui esordisce come chitarrista jazz. Questo disco è stato annoverato fra i 50 album del suo genere più ascoltati in radio nelle classifiche americane R&R e ha vinto l'award di Smooth Jazz.com (sito leader del genere musicale jazz-smooth jazz-chill etc) come album indipendente più downloadato dell'anno nel 2005.[senza fonte]
Nel 1999 diffonde un suo brano inedito esclusivamente on line: intitolato Bibidin babidin bibidi boom e di matrice jazz, racconta delle amnesie e gli impacci di un artista alle prese con una serie di contrattempi durante una sua esibizione. Nel 2006 pubblica una raccolta dei suoi brani in versione acustica con il titolo: A tu per tu.
Il cantautore ha presentato a Roma il 23 maggio 2008 il suo primo romanzo intitolato Disperatamente (e in ritardo cane).
Luglio 2009: pubblica, solo su I-TUNES, il suo ultimo singolo smooth-jazz dal titolo "On a lonely night". Il singolo é anche il primo prodotto della sua nuova etichetta "Alcatraz Moon"
15 settembre 2009: presenta in un concerto-evento a Roma il suo album LIVE "La notte é un pazzo con le méches". "La notte è un pazzo con le mèches" è un "Bootleg d'autore". Ciò significa che l'album è stato registrato con mezzi "da bootleg" ma col permesso e la collaborazione dell'autore, il quale ha poi deciso di ottimizzarlo e pubblicarlo.
"La notte è un pazzo con le mèches" è il primo album live di Sergio Caputo in 22 anni, dopo l'unico episodio live dal titolo: "Ne approfitto per fare un po' di musica" (1987, CGD-Warner). E' in commercio sotto forma di download su iTunes, e in formato CD ai concerti di Sergio e su Amazon. "La notte è un pazzo con le mèches" prende il titolo da una frase del brano "Anche i detective piangono" (dall'album: "Storie di Whisky Andati", 1988). Il brano e' accennato da Sergio nel live, a richiesta del pubblico.
Questo nuovo album live - che sta già riscontrando altissimo gradimento fra il pubblico di Sergio, incluso il pubblico giovanissimo che ha scoperto il cantautore solo di recente - documenta l'esperienza del "Sergio Caputo Quintet", e con essa una maturita' artistica ed espressiva che finora solo chi ha assistito ai concerti di Sergio ha potuto riscontrare.
Discografia
Album
La copertina dell'album I love jazz, del 1996.1981 - Sergio Caputo (Q Disc) (Dischi Ricordi, EPL 5002)
1983 - Un sabato italiano (CGD)
1984 - Italiani mambo (CGD)
1985 - No Smoking (CGD)
1986 - Effetti personali (CGD)
1987 - Ne approfitto per fare un po' di musica (live) (CGD)
1988 - Storie di whisky andati (CGD)
1989 - Lontano che vai (CGD)
1990 - Sogno erotico sbagliato (Fonit Cetra)
1993 - Egomusicocefalo (CGD)
1996 - I Love Jazz
1998 - Serenadas
2003 - That kind of thing
2006 - A tu per tu
2009 - La notte è un pazzo con le mêches LIVE
Raccolte ufficiali [modifica]
1990 - Swing & soda: il meglio di Sergio Caputo
1998 - Cocktail
45 giri
1978 - Libertà dove sei / Giorno di festa (IT, ZBT 7098)
1983 - Un sabato italiano / Spicchio di luna (CGD)
1983 - Bimba se sapessi / Mercy bocù (CGD)
1985 - L'astronave che arriva (versione vocale e strumentale) / Scubidù (versione spagnola) (maxi single) (CGD)
1987 - Il Garibaldi innamorato / Flamenco amorespia (CGD)
1989 - Rifarsi una vita / Anche i detective piangono (CGD)
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(IT) Intervista a Sergio Caputo
(IT) Intervista a Sergio Caputo - La notte é un pazzo con le mèches
(IT) Intervista a Sergio Caputo nella quale si parla del suo primo libro "Disperatamente in ritardo cane"
http://www.sergiocaputo.com
mercoledì 3 novembre 2010
Sergio Cammariere
“Il trenino musicale è stato il mio primo gioco ed il vero approccio con qualcosa che esprimesse note. Un pomeriggio, all'inizio degli anni '60, mio cugino Francesco portò a casa quel magnifico "trenino"... Il gioco consisteva nel seguire una partitura molto ma molto particolare: ogni nota aveva un suo colore e ogni melodia era una serie di colori. Il trenino passando suonava un refrain di una canzone americana, una specia di loop circolare. E' cosi' che ho cominciato a comporre da giovanissimo le prime cose: giocando col trenino!”
Così, in un’intervista, Sergio Cammariere descrive il suo primo approccio con la musica e da allora, di strada, quel trenino ne ha macinata tanta...
Nato a Crotone, musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, nella sua anima, fluida e multiforme, echeggiano le note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e la grande scuola cantautoriale italiana. E soprattutto un’innata predisposizione per la composizione musicale.
E’ nel 1992 che compone la sua prima colonna sonora per il film “Quando eravamo repressi”, di Pino Quartullo. A seguire, nel 1994, quella di “Teste Rasate”, film di Claudio Fragasso e nel 1996 quella di “Uomini senza donne” di Angelo Longoni.
Una storia musicale, la sua, di alto profilo artistico che lo porta, nel 1997 a partecipare al premio TENCO e a vincere il premio IMAIE come “Migliore musicista e interprete “ della rassegna con voto unanime della giuria.
Nel gennaio 2002 esce il suo primo album, “Dalla pace del mare lontano”, in collaborazione con Roberto Kunstler. Prodotto da Biagio Pagano, vanta la partecipazione di Pasquale Panella per un omaggio a Charles Trènet (“Il mare”) e di un gruppo di musicisti oggi riconosciuti nell’ambito del grande jazz italiano e internazionale: Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Olen Cesari al violino. Una “famiglia musicale” che lo segue tuttora e che si è arricchita, sia nei successivi lavori, sia nei concerti live, con nomi di alto prestigio.
La partecipazione al Festival di Sanremo nel 2003 con “Tutto quello che un uomo”, testo di Roberto Kunstler, gli regala il terzo posto oltre al “Premio della Critica” e al Premio “Migliore Composizione Musicale”. E’ una canzone mai ascoltata in un contesto come quello sanremese, che nella parte musicale rivela le radici profondamente ancorate al jazz della più grande tradizione, con guizzi di originalità personalissima.
Nel 2003 inizia l’attività live e riceve numerosi premi, tra cui il Premio “L’isola che non c’era” come miglior disco d’esordio, il Premio Carosone, vince il Referendum di “Musica e Dischi” come miglior artista emergente e la prestigiosa “Targa Tenco” 2002, per la migliore “opera prima”.
Il suo innato talento, che ancor più si esprime nei concerti dal vivo, lo porta a ricevere il Premio come “Migliore live dell’anno” assegnato da “Assomusica”. Indescrivibile, resta ancora oggi, la intro del brano che dà titolo al suo primo album, in cui ogni volta, Sergio Cammariere rivela estro creativo immediato ed un rapporto viscerale, intimo, assoluto con il pianoforte. Esce, lo stesso anno, il DVD “Sergio Cammariere in concerto - dal Teatro Strehler di Milano”. Trascinanti e avvolgenti atmosfere jazz, con incursioni in ritmi originali e sempre nuovi, conquistano un pubblico attento e partecipe.
I concerti di Sergio Cammariere si rivelano una meravigliosa avventura, mutevole e cangiante in ogni situazione, in cui l’ artista, con grande generosità, lascia largo spazio ai musicisti che lo accompagnano, creando sul palco una straordinaria armonia e “invenzioni” musicali di grande impatto. Un amalgama sonoro che lascia senza fiato, sfaccettato e dirompente, con lunghi assoli dei vari strumentisti, momenti intensamente corali che si alternano a istanti di puro e onirico intimismo, quando lui, quasi come una figura fiabesca, diventa un tutt’ uno col suo pianoforte. Interprete di grande classe, offre al pubblico arrangiamenti di qualità, uno stile fuori da ogni schema, inconfondibile, avvincente, penetrante, emerge il calore del grande pianista, le sue improvvisazioni estrose e libere come voli che esaltano la platea e una sensibilità che pervade ogni nota.
Il 2004 - segna l’uscita del secondo album, “Sul sentiero” , prodotto da Biagio Pagano, con dodici sue composizioni musicali su testi di Roberto Kunstler, Pasquale Panella e Samuele Bersani (“Ferragosto”) più due straordinari brani strumentali, “Settembre” e “Capocolonna”.
Terzo album di Sergio Cammariere, “Il pane, il vino e la visione”, è del 2006. Undici composizioni su testi di Roberto Kunstler e la partecipazione di Pasquale Panella, più due brani solo piano. L’anno successivo, l’attività concertistica lo porta in Europa dove riscuote grande successo e torna ad uno sui grandi amori, il cinema , firmando la colonna sonora de “L’Abbuffata” di Mimmo Calopresti. “Premio per la migliore Colonna Sonora “ al Festival del Cinema Mediterraneo di Montpellier.
La sua seconda partecipazione al Festival di Sanremo è del 2008, dove con “L’ amore non si spiega”, dedica un bellissimo omaggio alla bossa nova, duettando anche con Gal Costa, una delle più belle e importanti voci della canzone brasiliana.
Esce, a seguire, il quarto album “Cantautore piccolino” un disco antologico dedicato a Sergio Bardotti e Bruno Lauzi, che svetta immediatamente in testa alle classifiche ed è disco d’oro nel giro di pochi giorni. Oltre a contenere il brano presentato a Sanremo, si arricchisce di uno straordinario omaggio al grande jazz con “My song” di Keith Jarrett in cui Sergio rivela tutte le sue doti di grande e sofisticato pianista, un’emozionante interpretazione di “Estate” di Bruno Martino con Fabrizio Bosso alla tromba e alcuni brani inediti, tra cui “Nord”, composizione per solo piano, di grande poesia.
Numerosi sono i riconoscimenti che Sergio Cammariere continua ad ottenere tra cui il Premio LUNEZIA Elite ed il Premio “Migliore Colonna Sonora” per le musiche del cortometraggio “ Fuori Uso” di Francesco Prisco.
Nell’ottobre del 2009 esce “Carovane”, il nuovo album con 13 tracce inedite, tra cui due brani strumentali (“Varanasi” e “La forcella del rabdomante”) dove continua la collaborazione con Roberto Kunstler ai testi. L’artista intraprende un nuovo incantevole viaggio, “contaminando” il jazz, sua grande passione, con ritmi e sonorità nuove ed inedite che spaziano verso universi e mondi lontani intrisi di sogno, libertà e magia. Agli strumenti tradizionali affianca sitar, moxeno, vina, tampura, tabla, dando vita a sonorità più esotiche, rese ancora più avvolgenti dall’Orchestra d’archi diretta dal M° Marcello Sirignano.
Oltre al nucleo “storico” nel corso degli anni hanno collaborato con lui sia nei concerti live che nella realizzazione degli album, altrettanti musicisti di alto profilo e di livello internazionale: Arthur Maya, Jorginho Gomez, Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Roberto Gatto, Michele Ascolese, Javier Girotto, Bruno Marcozzi, Simone Haggiag, Sanjay Kansa Banik, Gianni Ricchizzi, Jimmy Villotti.
Nel 2009 è la sua voce ad aprire il film di animazione di Disney, “La principessa e il ranocchio“ con il brano “La vita a New Orleans” e nello stesso anno inizia anche la sua collaborazione come consulente musicale per l’opera moderna “I Promessi sposi” di Michele Guardì con musiche di Pippo Flora.
Sergio Cammariere è un artista e compositore completo, sempre sorprendente, carico di umanità, capace ancora di commuoversi. Una figura elegante, quasi d’altri tempi, creativa, destinata a lasciare un segno sui binari della grande musica d’ autore .Quel suo magico trenino continua a correre, di stazione in stazione.
http://www.sergiocammariere.com/
Così, in un’intervista, Sergio Cammariere descrive il suo primo approccio con la musica e da allora, di strada, quel trenino ne ha macinata tanta...
Nato a Crotone, musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, nella sua anima, fluida e multiforme, echeggiano le note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e la grande scuola cantautoriale italiana. E soprattutto un’innata predisposizione per la composizione musicale.
E’ nel 1992 che compone la sua prima colonna sonora per il film “Quando eravamo repressi”, di Pino Quartullo. A seguire, nel 1994, quella di “Teste Rasate”, film di Claudio Fragasso e nel 1996 quella di “Uomini senza donne” di Angelo Longoni.
Una storia musicale, la sua, di alto profilo artistico che lo porta, nel 1997 a partecipare al premio TENCO e a vincere il premio IMAIE come “Migliore musicista e interprete “ della rassegna con voto unanime della giuria.
Nel gennaio 2002 esce il suo primo album, “Dalla pace del mare lontano”, in collaborazione con Roberto Kunstler. Prodotto da Biagio Pagano, vanta la partecipazione di Pasquale Panella per un omaggio a Charles Trènet (“Il mare”) e di un gruppo di musicisti oggi riconosciuti nell’ambito del grande jazz italiano e internazionale: Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Olen Cesari al violino. Una “famiglia musicale” che lo segue tuttora e che si è arricchita, sia nei successivi lavori, sia nei concerti live, con nomi di alto prestigio.
La partecipazione al Festival di Sanremo nel 2003 con “Tutto quello che un uomo”, testo di Roberto Kunstler, gli regala il terzo posto oltre al “Premio della Critica” e al Premio “Migliore Composizione Musicale”. E’ una canzone mai ascoltata in un contesto come quello sanremese, che nella parte musicale rivela le radici profondamente ancorate al jazz della più grande tradizione, con guizzi di originalità personalissima.
Nel 2003 inizia l’attività live e riceve numerosi premi, tra cui il Premio “L’isola che non c’era” come miglior disco d’esordio, il Premio Carosone, vince il Referendum di “Musica e Dischi” come miglior artista emergente e la prestigiosa “Targa Tenco” 2002, per la migliore “opera prima”.
Il suo innato talento, che ancor più si esprime nei concerti dal vivo, lo porta a ricevere il Premio come “Migliore live dell’anno” assegnato da “Assomusica”. Indescrivibile, resta ancora oggi, la intro del brano che dà titolo al suo primo album, in cui ogni volta, Sergio Cammariere rivela estro creativo immediato ed un rapporto viscerale, intimo, assoluto con il pianoforte. Esce, lo stesso anno, il DVD “Sergio Cammariere in concerto - dal Teatro Strehler di Milano”. Trascinanti e avvolgenti atmosfere jazz, con incursioni in ritmi originali e sempre nuovi, conquistano un pubblico attento e partecipe.
I concerti di Sergio Cammariere si rivelano una meravigliosa avventura, mutevole e cangiante in ogni situazione, in cui l’ artista, con grande generosità, lascia largo spazio ai musicisti che lo accompagnano, creando sul palco una straordinaria armonia e “invenzioni” musicali di grande impatto. Un amalgama sonoro che lascia senza fiato, sfaccettato e dirompente, con lunghi assoli dei vari strumentisti, momenti intensamente corali che si alternano a istanti di puro e onirico intimismo, quando lui, quasi come una figura fiabesca, diventa un tutt’ uno col suo pianoforte. Interprete di grande classe, offre al pubblico arrangiamenti di qualità, uno stile fuori da ogni schema, inconfondibile, avvincente, penetrante, emerge il calore del grande pianista, le sue improvvisazioni estrose e libere come voli che esaltano la platea e una sensibilità che pervade ogni nota.
Il 2004 - segna l’uscita del secondo album, “Sul sentiero” , prodotto da Biagio Pagano, con dodici sue composizioni musicali su testi di Roberto Kunstler, Pasquale Panella e Samuele Bersani (“Ferragosto”) più due straordinari brani strumentali, “Settembre” e “Capocolonna”.
Terzo album di Sergio Cammariere, “Il pane, il vino e la visione”, è del 2006. Undici composizioni su testi di Roberto Kunstler e la partecipazione di Pasquale Panella, più due brani solo piano. L’anno successivo, l’attività concertistica lo porta in Europa dove riscuote grande successo e torna ad uno sui grandi amori, il cinema , firmando la colonna sonora de “L’Abbuffata” di Mimmo Calopresti. “Premio per la migliore Colonna Sonora “ al Festival del Cinema Mediterraneo di Montpellier.
La sua seconda partecipazione al Festival di Sanremo è del 2008, dove con “L’ amore non si spiega”, dedica un bellissimo omaggio alla bossa nova, duettando anche con Gal Costa, una delle più belle e importanti voci della canzone brasiliana.
Esce, a seguire, il quarto album “Cantautore piccolino” un disco antologico dedicato a Sergio Bardotti e Bruno Lauzi, che svetta immediatamente in testa alle classifiche ed è disco d’oro nel giro di pochi giorni. Oltre a contenere il brano presentato a Sanremo, si arricchisce di uno straordinario omaggio al grande jazz con “My song” di Keith Jarrett in cui Sergio rivela tutte le sue doti di grande e sofisticato pianista, un’emozionante interpretazione di “Estate” di Bruno Martino con Fabrizio Bosso alla tromba e alcuni brani inediti, tra cui “Nord”, composizione per solo piano, di grande poesia.
Numerosi sono i riconoscimenti che Sergio Cammariere continua ad ottenere tra cui il Premio LUNEZIA Elite ed il Premio “Migliore Colonna Sonora” per le musiche del cortometraggio “ Fuori Uso” di Francesco Prisco.
Nell’ottobre del 2009 esce “Carovane”, il nuovo album con 13 tracce inedite, tra cui due brani strumentali (“Varanasi” e “La forcella del rabdomante”) dove continua la collaborazione con Roberto Kunstler ai testi. L’artista intraprende un nuovo incantevole viaggio, “contaminando” il jazz, sua grande passione, con ritmi e sonorità nuove ed inedite che spaziano verso universi e mondi lontani intrisi di sogno, libertà e magia. Agli strumenti tradizionali affianca sitar, moxeno, vina, tampura, tabla, dando vita a sonorità più esotiche, rese ancora più avvolgenti dall’Orchestra d’archi diretta dal M° Marcello Sirignano.
Oltre al nucleo “storico” nel corso degli anni hanno collaborato con lui sia nei concerti live che nella realizzazione degli album, altrettanti musicisti di alto profilo e di livello internazionale: Arthur Maya, Jorginho Gomez, Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Roberto Gatto, Michele Ascolese, Javier Girotto, Bruno Marcozzi, Simone Haggiag, Sanjay Kansa Banik, Gianni Ricchizzi, Jimmy Villotti.
Nel 2009 è la sua voce ad aprire il film di animazione di Disney, “La principessa e il ranocchio“ con il brano “La vita a New Orleans” e nello stesso anno inizia anche la sua collaborazione come consulente musicale per l’opera moderna “I Promessi sposi” di Michele Guardì con musiche di Pippo Flora.
Sergio Cammariere è un artista e compositore completo, sempre sorprendente, carico di umanità, capace ancora di commuoversi. Una figura elegante, quasi d’altri tempi, creativa, destinata a lasciare un segno sui binari della grande musica d’ autore .Quel suo magico trenino continua a correre, di stazione in stazione.
http://www.sergiocammariere.com/
martedì 2 novembre 2010
Stefano Zarfati
Stefano Zarfati
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Stefano Zarfati (Roma, 23 febbraio 1971) è un cantautore italiano.
Carriera
Dopo i primi anni trascorsi a scrivere per altri artisti, nel giugno del 1996 viene pubblicato "C'è che ti piace", il singolo d'esordio che rimane in cima alle classifiche Airplay per otto mesi consecutivi. Nel dicembre dello stesso anno esce il primo album "Tuttidesideri" (Disco d'oro per oltre 50000 copie vendute). Nel 1998 viene pubblicato il nuovo LP "Ogni centimetro del mondo" il cui estratto, "Correre di notte", raggiunge il 5º posto della classifica Airplay. Mentre "Tuttidesideri" entra in classifica anche in Europa, Stefano partecipa ad importanti manifestazioni come Festivalbar, Vota la Voce, Domenica In e Buona Domenica. Contemporaneamente parte anche un lungo tour che lo porterà con la sua band in tutte le maggiori "piazze" italiane.
La sua curiosità artistica lo spinge ad avvicinare il teatro anche dal punto di vista recitativo, e partecipa come co-protagonista alla commedia musicale "Emozioni" approdata con successo al Teatro Sistina nell'Aprile 2002 insieme ad Ambra Angiolini, Alessandra Drusian e Vladimir Luxuria. Nel Novembre del 2004 è stato pubblicato il suo ultimo album "Moto perpetuo", prodotto da Francesco Martini Coveri e registrato live in studio.
Nell'estate 2005 esce in radio il singolo "Non so se ridere o...", brano distribuito gratuitamente nel sito ufficiale di Stefano.
Nel 2007 incide "Running", l'Inno ufficiale dei Mondiali Juniores 2009 di Orienteering, in lingua italiana ed inglese.
Discografia
Album
1996 - Tuttidesideri
1998 - Ogni centimetro del mondo
2004 - Moto perpetuo
Singoli
Quello che io sento
Stato confusionale
La fine del mondo
Moto perpetuo
Bice
Mi fa sempre quest'effetto sentirti
Non so se ridere o...
Running
Collegamenti esterni
Sito ufficiale
http://www.stefanozarfati.it
MySpace Personale
http://www.myspace.com/stefanozarfati
Intervista all'artista
http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Zarfati
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Stefano Zarfati (Roma, 23 febbraio 1971) è un cantautore italiano.
Carriera
Dopo i primi anni trascorsi a scrivere per altri artisti, nel giugno del 1996 viene pubblicato "C'è che ti piace", il singolo d'esordio che rimane in cima alle classifiche Airplay per otto mesi consecutivi. Nel dicembre dello stesso anno esce il primo album "Tuttidesideri" (Disco d'oro per oltre 50000 copie vendute). Nel 1998 viene pubblicato il nuovo LP "Ogni centimetro del mondo" il cui estratto, "Correre di notte", raggiunge il 5º posto della classifica Airplay. Mentre "Tuttidesideri" entra in classifica anche in Europa, Stefano partecipa ad importanti manifestazioni come Festivalbar, Vota la Voce, Domenica In e Buona Domenica. Contemporaneamente parte anche un lungo tour che lo porterà con la sua band in tutte le maggiori "piazze" italiane.
La sua curiosità artistica lo spinge ad avvicinare il teatro anche dal punto di vista recitativo, e partecipa come co-protagonista alla commedia musicale "Emozioni" approdata con successo al Teatro Sistina nell'Aprile 2002 insieme ad Ambra Angiolini, Alessandra Drusian e Vladimir Luxuria. Nel Novembre del 2004 è stato pubblicato il suo ultimo album "Moto perpetuo", prodotto da Francesco Martini Coveri e registrato live in studio.
Nell'estate 2005 esce in radio il singolo "Non so se ridere o...", brano distribuito gratuitamente nel sito ufficiale di Stefano.
Nel 2007 incide "Running", l'Inno ufficiale dei Mondiali Juniores 2009 di Orienteering, in lingua italiana ed inglese.
Discografia
Album
1996 - Tuttidesideri
1998 - Ogni centimetro del mondo
2004 - Moto perpetuo
Singoli
Quello che io sento
Stato confusionale
La fine del mondo
Moto perpetuo
Bice
Mi fa sempre quest'effetto sentirti
Non so se ridere o...
Running
Collegamenti esterni
Sito ufficiale
http://www.stefanozarfati.it
MySpace Personale
http://www.myspace.com/stefanozarfati
Intervista all'artista
http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Zarfati
lunedì 1 novembre 2010
Samuele Bersani
Samuele Bersani
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Samuele Bersani (Rimini, 1º ottobre 1970) è un cantautore italiano.
Carriera
Ha incominciato la sua carriera nel 1991, collaborando con Lucio Dalla in un suo tour, in una dimensione che andava aldilà del semplice cantante-spalla: infatti, nell'album live di Dalla Amen, è inclusa la sua canzone, allora ancora inedita, Il mostro. L'anno seguente, nel 1992, esce il suo primo album intitolato C'hanno preso tutto.
Il successo è immediato grazie ad una canzone molto orecchiabile dal titolo Chicco e Spillo che spopola nella stagione estiva. Nel 1995 esce Freak, il suo secondo album con cui conquista il consenso generale: oltre 150 mila copie vendute e 56 settimane consecutive nella top 100 Fimi/Nielsen; dello stesso disco fanno parte i brani Freak, Spaccacuore e Cosa vuoi da me. Nel 1996 scrive per Lucio Dalla il testo di Canzone, brano rimasto in testa alle classifiche radiofoniche per ben 4 mesi. Il terzo album dell’artista è intitolato semplicemente con tre asterischi. Pubblicato nel 1997 viene anticipato dal singolo Coccodrilli. L’album contiene Giudizi universali, uno dei brani più intensi ed emozionanti scritti da Samuele con il quale si aggiudica il Premio Lunezia ’98 come miglior testo letterario. Nel 2000 Samuele Bersani partecipa al festival di Sanremo, all'interno della categoria "Campioni" con la canzone Replay, la quale si classifica al 5º posto ed ottiene il premio della critica. Replay precede l'uscita dell'album L'oroscopo speciale che ottiene immediati consensi dalla critica e dal pubblico. A novembre dello stesso anno Samuele Bersani si ripresenterà a Sanremo, ma questa volta per ritirare uno dei premi più ambiti della musica d'autore, il Premio Tenco come miglior album dell'anno 2000. Le canzoni del suo album L'oroscopo speciale e alcuni estratti musicali di canzoni di album precedenti sono state usate come colonna sonora del film Chiedimi se sono felice, scritto e interpretato dal trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo e proprio per lo stesso film incide la canzone Chiedimi se sono felice; tra le composizioni per il cinema, anche il brano Siamo gatti (1998) per la colonna sonora del film a cartoni animati Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare interpretata ma non scritta dal cantautore di Rimini. Nel 2002 Bersani pubblica la sua prima raccolta, intitolata Che vita, comprendente 15 brani già conosciuti al pubblico più l'aggiunta di tre inediti: Milingo, Le mie parole e Che vita!, quest'ultima dalla quale l'album prende il nome, diventa subito una hit, portando l'antologia del cantautore romagnolo a superare i 150.000 dischi venduti. Inoltre ha collaborato con altri artisti, soprattutto grandi nomi femminili della musica italiana come Mina con il brano In percentuale, (2002), Ornella Vanoni con il brano Isola (1998) di cui ha scritto il testo, e Fiorella Mannoia per la quale ha scritto il testo di Crazy boy (1994).
Nel 2003 pubblica Caramella smog, l' album con il quale nel 2004 ha vinto due Targhe Tenco, (migliore canzone con Cattiva e miglior disco dell'anno). All'interno del disco, questa volta molto ricercato anche dal punto di vista musicale, sono presenti importanti collaborazioni con Fabio Concato e Sergio Cammariere. Nel 2005 esce Seguendo Virgilio - dentro e fuori il Quartetto Cetra, omaggio a Virgilio Savona del Quartetto Cetra, album in cui vari artisti rivisitano alcuni brani di Savona. Tra questi anche Samuele Bersani con il brano Sette piccole streghe.
È del 2006 Lo scrutatore non votante, ironica e feroce invettiva in tempo di elezioni, che balza subito in testa alla classifica dei brani più scaricati da iTunes, anticipando l'uscita del nuovo cd L'aldiquà che dopo non molte settimane in classifica conquista il Disco d'oro. A maggio pubblica il secondo singolo estratto, Lascia stare mentre a settembre esce il terzo singolo intitolato Sicuro precariato. Ultimo singolo pubblicato in radio estratto da questo album è Una delirante poesia.
Il 30 giugno dello stesso anno esce la raccolta Innocenti evasioni 2006, tributo a Lucio Battisti con canzoni interpretate da alcuni tra i maggiori cantanti italiani (Enrico Ruggeri, Nomadi, Raf e Litfiba con Piero Pelù). Nel disco Bersani canta il brano Il leone e la gallina. Il brano era già stato pubblicato nel 1994 nella raccolta Innocenti Evasioni 2.
L'11 gennaio 2009, in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, partecipa a Che tempo che fa, trasmissione di Fabio Fazio, interpretando la canzone Il bombarolo.
Inoltre Samuele ha anche partecipato all'iniziativa Artisti Uniti per l'Abruzzo cantando una parte della canzone Domani 21/04/09.
Il 24 luglio 2009, è stato pubblicato il singolo Ferragosto, che preannuncia l'uscita del nuovo album di inediti.
Il 2 ottobre 2009 è uscito il nuovo album Manifesto abusivo che mescola "dinamiche personali e sentimentali, con uno sguardo all'attualità e una sottile ironia".[1]
Discografia
Samuele Bersani nel 2004 Album
1º ottobre 1992 - C'hanno preso tutto
24 marzo 1995 - Freak
23 maggio 1997 - Samuele Bersani
11 luglio 2000 - L'oroscopo speciale (riedito nel 2001 con l'aggiunta della canzone Chiedimi se sono felice)
14 ottobre 2003 - Caramella smog
22 maggio 2006 - L'aldiquà
2 ottobre 2009 - Manifesto abusivo
Raccolte
2002 - Che vita! Il meglio di Samuele Bersani
Singoli
1992 - Il mostro
1992 - Chicco e Spillo
1993 - Bottiglie vuote
1995 - Freak
1995 - Cosa vuoi da me
1995 - Spaccacuore
1997 - Coccodrilli
1997 - Giudizi universali
1997 - Lolita
2000 - Replay
2000 - Il pescatore di asterischi
2000 - Senza titoli
2001 - Chiedimi se sono felice
2002 - Che vita
2002 - Le mie parole
2003 - Cattiva
2004 - Pensandoti
2004 - Il destino di un VIP
2004 - Binario 3 (duetto con Fabio Concato)
2006 - Lo scrutatore non votante
2006 - Lascia stare
2006 - Sicuro precariato
2007 - Una delirante poesia
2009 - Ferragosto
2009 - Un periodo pieno di sorprese
2010 - Pesce d'aprile
Collaborazioni
Con gli Avion Travel: L'Orlando curioso
Con Fabio Concato: Binario tre - Gigi
Con i La Crus: Illogica allegria (in Crocevia, 2001)
Con Lucio Dalla: Il mostro (in C'hanno presto tutto, 1992)
Con i Neri per Caso: Il pescatore di asterischi (in Angoli diversi, 2008)
Con Pacifico: Da qui
Con Peppe Servillo: Crazy boy (in Samuele Bersani, 1997)
Con Ron: Boys in time (in Stelle di Ron, 1997)
Con Ron: Le foglie e il vento (in Ma quando dici amore di Ron, 2005)
Con gli Skiantos: Non sono un duro
Con Frankie Hi Nrg: Chicco e Spillo (in DePrimoMaggio, 2008)
Con Sergio Cammariere: Se ti convincerai (in Caramella Smog, 2003)
Con Rocco Tanica: Concerto (in Caramella Smog, 2003)
Note
1.^ recensione di Manifesto Abusivo su Rockit in www.rockit.it. URL consultato il 02-11-2009.
http://it.wikipedia.org/wiki/Samuele_Bersani
http://www.samuelebersani.it
Samuele Bersani - Che Vita! Il Meglio Di Samuele Bersani (2002) -Spaccacuore
Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...
Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.
Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Tu non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...
So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...
Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui...
http://www.angolotesti.it/S/testi_canzoni_samuele_bersani_283/testo_canzone_spaccacuore_16662.html
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