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sabato 3 luglio 2010

Adriano Celentano


Adriano Celentano, famoso cantante ed attore italiano è nato nella famosa "Via Gluck"a Milano il 6 gennaio 1938 da genitori pugliesi.

Adriano Celentano trascorre l'infanzia e l'adolescenza nella periferia Milanese ed alla fine della scuola, comincia a affrontare il mondo del lavoro svolgendo diversi lavori, di cui l'ultimo è quello di orologiaio. che è poi diventato un suo amato hobby.

Il suo hobby allora era lo spettacolo e comincia ad esibirsi come comico e imitatore nei cabaret milanesi, poi, e con Tony Renis debutta al Teatro Smeraldo, con "Gli allegri menestrelli del ritmo" e perfeziona il suo stile nelle serate al Santa Tecla.

A diciannove anni esordisce, con il complesso dei "Rock boys" al primo Festival Italiano di Rock'n'Roll tenuto al Palazzo del Ghiaccio di Milano con la canzone vincente "Ciao ti dirò".

Del complesso dei "Rock boys"fanno parte Enzo Jannacci e Giorgio Gaber ed in seguito si aggiungerà Luigi Tenco.



Per il suo particolare modo di muoversi sul palco viene soprannominato "il Molleggiato" e la casa discografica Saar gli fa incidere "Rip It Up", "Jaihouse Rock" e "Tutti Frutti".

Anche il mondo cinematografico si occupa di Adriano Celentano e nel 1958 appare nel film "I frenetici".

"Il tuo bacio è come un rock", che Adriano Celentano porta al Festival di Ancona, domina tutte le classifiche ed il giovane cantante firma un accordo con un discografico tedesco, titolare dell'etichetta Jolly.

Al festival di Sanremo del 1961, Adriano Celentano che sta facendo il servizio militare, arriva il grande successo con "Ventiquattromila baci".

A imitazione del "Clan Sinatra", Adriano fonda il "Clan Celentano", gruppo che riscuote subito grande successo e che sarà il trampolino di lancio di celebri interpreti.

Nel 1962 il Clan debutta con "Stai lontana da me" che risulta un vero successo: il disco venderà più di un milione e 300 mila di copie.


Celentano, il Molleggiato, continua a mietere successi con bellissime canzoni come "Pregherò". "Azzurro". "Il ragazzo della Via Gluck", "Siamo la coppia più bella del mondo".

Con "Chi non lavora non fa l'amore", cantata in coppia con la moglie Claudia Mori, vince il Festival di Sanremo del 1970.

Negli anni '70 e '80 Adriano Celentano, produce, dirige e recita almeno un film all'anno e spesso nei tre ruoli contemporaneamente rivelando una notevole vena comica ed una naturale bravura d'attore.

Da ricordare i successi più notevoli: "Serafino", "Rugantino", "Geppo il folle", "Mani di velluto", Il bisbetico domato",
"Innamorato pazzo" e "Asso", "Bingo Bongo","Grand Hotel Excelsior", "Segni particolari: bellissimo", "Sing Sing", "Lui è peggio di me" e "Joan Lui".


La Rai sceglie Adriano Celentano per la conduzione di "Fantastico 8"che verrà ricordata per le numerose provocazioni e i suoi lunghi silenzi

"Svalutation" lo schow ella stagione 82/83 lo rendono ancora, se possibile, ancora più famoso.

Dopo una lunga assenza dalla TV Celentano conduce, nel 1999, la trasmissione di RaiUno "Francamente me ne infischio", con il quale vince la prestigiosa Rosa d'oro al Festival internazionale della TV di Montreaux.

La RAI TV Italiana lo vuole ancora per lo show "125 milioni di caz..te", di cui cura anche la regia e nel quale è affiancato dalla giovane Asia Argento.

In quarant'anni di attività artistica, Adriano ha inciso bellissimi album che raccolgono le tante belle canzoni, cantate qualche volta in copia con alti cantanti della sua grandezza come Mina,

Le canzoni della sua maturità artistica sono graffianti, ironiche. Spesso anticipano e toccano temi scottanti come l'ecologia, la droga, il nucleare, la caccia e la corruzione.

http://www.celentano.it/








Adriano Celentano
Quel Casinha (Il Ragazzo Della Via Gluck)


Quel casinha naquel ladera
na meio di sol e ventania
era un paloce di pedra e cal
costruido na meio di luta

'M ta lembra sorriso di nha paia
embora cansode
se alegria d'oia nos f'licidade
desabrocha

Quel casinha naquel ladera
era um mundo meravilhode
inda 'm ta lembra nos bricadera
nos ilusao, nos sonhe calode

E na cansao di nos deseja
esperança no tinha di conche mundo
pa disfruta se doce e se margoze
tudo se riqueza
e volta um dia pa semplicidade
di nos casinha

Quel chalutera na se quintal
era un floresta pa aventura
na cinema d'nos fantasia
nos era sport contra bandide

Na hora minguarda no tava descansa
la na sombra di se impesa
no tava uvi gente grande ta conversa
ta ralembra
tha partilha tudo ses recordaçao
ses mocidade
quel casinha

Nha casinha hoje ta-me bem longe
li ness cidade d'arranha-ceu
vida léva-me pa ote ladera
mas agreste sem muto doçura

Quel chalutera hoje ja v'ra lenha
tuda ja muda, f'ca sa lembrança
na meio dum mar de f'maça e casarona
nha casinha ja' me perde
naquel ladera surgi um novo cidade
e onde nha casinha

Oh nha casinha, onde bo ta
pa nha casinha ja' me qu're volta
onde nha casinha...

[ Quel Casinha (Il Ragazzo Della Via Gluck) Lyrics on http://www.lyricsmania.com/ ]


Adriano Celentano nasce a Milano al numero 14 della mitica "via Gluck" il 6 gennaio 1938, da genitori pugliesi trasferitisi al nord per lavoro; a Milano Adriano trascorre l'infanzia e l'adolescenza; lasciata la scuola svolge diversi lavori, l'ultimo e il più amato è quello di orologiaio.

Fa il suo debutto al Teatro Smeraldo, dove insieme a Elio Cesari/Tony Renis, presenta, con il nome di battaglia "Gli allegri menestrelli del ritmo", una divertente parodia musicale della coppia Jerry Lewis - Dean Martin, fino alle serate al Santa Tecla, dove incontra il campione di rock-boogie Bruno Dossena che lo invita a partecipare al Festival del Rock'n'roll.

Il 18 maggio 1957 al Palazzo del Ghiaccio di Milano si svolge il primo Festival Italiano di Rock'n'Roll. Adriano Celentano vi partecipa con l'accompagnamento del complesso musicale dei Rock boys, dei quali fanno parte Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, mentre Luigi Tenco si aggiungerà in Germania quale sassofonista. L'unico cantante rock è lui "Adriano il Molleggiato", il primo e l'unico in tutta Europa. Con "Ciao ti dirò" sbaraglia la concorrenza. Tre giorni dopo firma il suo primo contratto con la casa discografica milanese Saar (etichetta Music) per la quale debutta incidendo "Rip It Up", "Jaihouse Rock" e "Tutti Frutti".

Nel 1958 partecipa al secondo Festival del Rock'n'Roll, che dura una settimana. Compare per la prima volta in un film: "I frenetici".

Il 13 luglio 1959 è il giorno del Festival di Ancona, dove stravince con "Il tuo bacio è come un rock" e conquista anche il secondo posto. La canzone di lì a poco scala il primo posto delle classifiche di vendita e fa esplodere in tutta Italia la fama di Adriano Celentano. Da ora in poi non ci sarà anno in cui Adriano non abbia uno o più 45 giri nei primissimi posti delle classifiche di vendita. Dello stesso anno sono i film "I ragazzi del juke-box" e "Juke-box, urli d'amore".

Nel 1960 Celentano compare in un'importante sequenza della "Dolce Vita" di Federico Fellini, il quale lo vuole a tutti i costi dopo averlo visto esibirsi dal vivo mentre cantava "Reddy Teddy". Nello stesso anno recita anche in "Urlatori alla sbarra", "Dai, Johnny dai!" e "Sanremo la grande sfida".
L'anno seguente Adriano parte per il servizio militare, ma riesce ugualmente a partecipare al suo primo Festival di Sanremo con "Ventiquattromila baci", in coppia con Little Tony. Non vince: si classifica al secondo posto, ma il suo sarà il disco più venduto, superando il milione di copie e conquistando un nuovo primo posto nella classifica. Desta scalpore il fatto che al Festival si sia presentato volgendo le "spalle" al pubblico: la discussione viene addirittura spostata dai salotti degli italiani alla Camera dei Deputati, cui viene dedicata un'interrogazione parlamentare.

Nel 1961 lascia la Saar e fonda il "Clan Celentano", il primo esperimento di un artista italiano che sceglie di autoprodursi, oltre che produrre giovani cantanti e musicisti. Il Clan è un caso raro di utopia realizzata: il fondatore immagina un luogo in cui un gruppo di amici "lavora giocando e gioca lavorando". Il Clan diventa subito una realtà discografica e di "costume" e sceglie di restare indipendente tra gli indipendenti. E' l'unica etichetta discografica con 36 anni alle spalle ad essere rimasta totalmente italiana. E' una scelta originalissima, il cui modello va ricercato nel Clan Sinatra, a cui nessun cantante italiano prima di Adriano aveva osato pensare e grazie al quale spiana la strada ad altri (basti pensare alla "Numero Uno" di Mogol-Battisti o alla "PDU" di Mina). Il Clan negli anni lancerà molti cantanti ed autori di successo.

"Stai lontana da me" (1962) è il primo disco del Clan: vince il Cantagiro e arriva in vetta alle classifiche, superando la cifra record di 1.300.000 copie vendute. Il 10 ottobre esce "Pregherò", altro grande successo di Adriano Celentano, versione italiana di "Stand by me" di Ben E. King. Poco dopo vengono pubblicati "Grazie, prego, scusi" e "Il tangaccio". Il Clan è conteso da ogni editore/distributore discografico, ma Celentano non ha mai voluto cedere quote del Clan a nessun'altra azienda discografica o multinazionale.

Nel 1963 Adriano è di nuovo in vetta alla classifica dei 45 giri con "Sabato triste". Recita nel film "Il monaco di Monza" insieme a Totò, e in "Uno strano tipo", in cui conosce Claudia Mori, che sposerà un anno più tardi.

Nel 1966 torna al festival di Sanremo, dove si compie una svolta decisiva: Celentano per la prima volta propone (una novità assoluta in l'Europa, che mai aveva sentito parlare di inquinamento) un brano dai contenuti ecologisti. La canzone è la celeberrima "Il ragazzo della via Gluck", che viene esclusa al primo ascolto. La canzone supererà il milione e mezzo di copie vendute, entrerà nella coscienza collettiva del paese e all'estero, come pochi altri brani di musica leggera. Verrà tradotto in oltre 18 lingue e finirà nell'album dal titolo omonimo realizzato insieme al famoso gruppo de "I Ribelli" con gli arrangiamenti e la direzione di Detto Mariano.

In autunno lancia "Mondo in mi 7a", un altro grande successo nel quale si parla per la prima volta di temi quali il nucleare, la droga, la corruzione, la caccia, l'ecologia, anticipando, ancora una volta ciò che oggi è più che mai di attualità.

In coppia con Claudia Mori incide "La coppia più bella del mondo", scritta con un grande autore, Paolo Conte, il quale in seguito dirà che ogni volta che compone pensa alla voce di Adriano, "la più bella in Europa".

Il 15 luglio 1968 nasce la figlia Rosalinda; Adriano torna al festival di Sanremo con "Canzone", in coppia con Milva. Arriva terzo ma la canzone è prima in hit-parade. Ma il 1968 è soprattutto l'anno di "Azzurro", altra canzone storica del panorama della musica italiana, scritta da Paolo Conte. Il 45 giri, che come facciata B ha "una Carezza in un pugno", staziona a lungo al primo posto della classifica dei dischi. Sull'onda del successo esce anche il 33 giri "Azzurro / Una carezza in un pugno". Chiamato da Pietro Germi debutta nel cinema d'autore con "Serafino". Vince ai festival di Berlino e Mosca. Tedeschi, sovietici, francesi ed europei in genere impazziscono per Adriano Celentano.

Partecipa con Claudia Mori al Festival di Sanremo del 1970: la coppia vince con "Chi non lavora non fa l'amore", brano ironicamente ispirato all'autunno caldo. C'è chi interpreta la canzone come un inno contro gli scioperi.

Nel 1972 esce "Prisencolinensinanciusol", vero e proprio primo rap mondiale: gli americani scopriranno questo genere di linguaggio musicale soltanto dieci anni dopo. Ancora una volta Adriano si dimostra un precursore. Esce il film "Bianco, rosso e...", con Sophia Loren, per la regia di Alberto Lattuada. La Rai gli dedica uno show di due puntate intitolato "C'è Celentano", di Antonello Falqui.

Nel 1973 con Claudia Mori interpreta "Rugantino", diretto da Sergio Corbucci, ed è il protagonista ne "Le cinque giornate" di Dario Argento. Esce per il Clan il cd "Nostalrock" in cui Adriano interpreta vecchie canzoni come "Be bop a lula", "Tutti frutti" e "Only you".

Nel 1974 esce il film "Yuppi Du", da lui scritto, diretto, prodotto e interpretato (al fianco di Claudia Mori e Charlotte Rampling). Libero di esprimersi, crea un film che fa gridare al miracolo. La critica concorda: è un capolavoro! "E' nato un nuovo Charlie Chaplin", scrive Gianluigi Rondi. Giovanni Grazzini lo esalta e così tutta la critica europea. Di "Yuppi Du" Adriano realizza anche la colonna sonora, e conquista il primo posto sia nella classifica dei 45 che in quella dei 33 giri.

Il periodo tra il 1975 (con un episodio di "Di che segno sei?") fino al 1985 vede per Celentano un'intensa attività come attore, con circa una ventina di film, molti dei quali stabiliscono primati di incassi (Mani di velluto, Qua la mano, Il bisbetico domato, Innamorato pazzo, Asso, Bingo Bongo, Segni particolari bellissimo). "Innamorato pazzo" e "Il Bisbetico domato" sono i primi film della storia cinematografica italiana a toccare e superare i venti miliardi di incasso.

Esce l'album "Svalutation", è un ironico commento alla crisi economica che colpisce l'Italia e l'intero occidente. Invade i mercati europei e raggiunge il primo posto in Francia e in Germania, dove Adriano è un idolo amatissimo ancora oggi. L'ex Unione Sovietica lo considera l'artista e l'uomo "straniero" più amato. Esce poi il film "Bluff" di Sergio Corbucci, con Anthony Quinn.

Durante gli anni '90 escono i dischi "Il re degli ignoranti", "Arrivano gli uomini", "Alla corte del re-mix".Un vero successo di pubblico e critica è il lavoro del 1998 "Mina & Celentano" in cui due delle voci più apprezzate della musica italiana duettano nello spazio di 10 canzoni. Le copie vendute superano il milione.

Solo un anno più tardi esce il disco "Io non so parlar d'amore" che raggiunge la cifra record di oltre 2.000.000 di copie vendute e la presenza tra i primi cinque posti della classifica italiana per circa 40 settimane. Alla creazione dell'album partecipano Mogol e Gianni Bella. Celenatno realizza per RaiUno un programma dal titolo "Francamente me ne infischio", in cui accosta alla musica, che scatena polemiche per la durezza di alcune immagini trasmesse (guerra, povertà, morte sono i duri temi affrontati). Il programma, condotto insieme a Francesca Neri, vince la prestigiosa Rosa d'oro al Festival internazionale della tv di Montreaux.

Nel 2000 esce "Esco di rado e parlo ancora meno". La coppia compositiva Mogol-Gianni Bella, accompagnata dalle chitarre di Michael Thompson e dagli arrangiamenti di Fio Zanotti, ha ancora una volta indovinato la formula per una nuova pozione magica.

Nel 2002 esce il cd "Per sempre", il nuovo disco del molleggiato scritto ancora con Mogol e Gianni Bella, oltre a diversi illustri ospiti. Il disco, con una copertina pittoricamente illustrata da Roger Selden sarà disponibile anche in una versione arricchita da un dvd al quale ha collaborato anche Asia Argento che ha affiancato Adriano nell'ultimo show su Raiuno "125 milioni di caz..te". Il testo e la musica di "Vite", uno dei pezzi più belli del cd, è del veterano Francesco Guccini, la collaborazione fra le due stelle distanti anni luce nasce per un piccolo miracolo del destino: grazie alla tenacia di Claudia Mori i due si incontrano in un ristorante di Bologna e lì Francesco dà il testo della canzone ad Adriano prendendolo da uno dei suoi testi appena scritti che portava casualmente nella tasca. Per "I passi che facciamo" invece Claudia Mori contatta Pacifico alias Gino De Crescenzo (un solo disco all'attivo ma una pioggia di premi e di riconoscimenti da pubblico e critica), il brano ha un testo impegnato, dal risvolto sociale che tratta il tema della guerra, ispirato dalla musica etnica e arabeggiante.

Alla fine di ottobre 2003 esce "Tutte le volte che Celentano è stato 1", un the best che raccoglie 17 tra le più belle canzoni di Adriano Celentano, scelte tra le oltre 100 che hanno raggiunto il primo posto in classifica.

Alla fine del 2004 esce "C'è sempre un motivo"; il cd contiene "Lunfardia" un brano inedito del grande Fabrizio De Andrè.
Dopo l'album, Adriano Celentano mostra un rinnovato interesse per la TV: un clamoroso ritorno in Rai è nell'aria ma un litigio con i vertici dell'azienda sembrano far slittare il ritorno dell'artista sul piccolo schermo.

Dopo "Rockpolitik" (ottobre 2005) torna in tv alla fine del mese di novembre 2007 con "La situazione di mia sorella non è buona", senza mancare di suscitare polemiche e dibattiti. Nello stesso periodo esce il nuovo lavoro discografico "Dormi amore, la situazione non è buona".


Testo originale a cura di Giovanni Salis - http://web.tiscali.it/gs1978

http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1232&biografia=Adriano+Celentano

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