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mercoledì 21 luglio 2010

Bobby Solo


Bobby Solo appartiene alla categoria degli artisti senza tempo, quei pochi “sempreverdi” che hanno saputo attraversare quasi mezzo secolo di musica conquistandosi e consolidando negli anni il favore e la simpatìa di una vasta platea di pubblico che continua a riempire i locali e le piazze dove si esibisce.

La voce calda e pastosa, capace di passare da profondi bassi a limpidi falsetti, richiama molto da vicino quella del grande Elvis Presley, che Bobby chiama con deferenza “Il Maestro” e al quale si è sempre dichiaratamente ispirato ma senza mai diventarne pedissequo imitatore.

Queste qualità gli hanno da subito fatto guadagnare il soprannome di “Elvis Presley Italiano”.

Bobby è popolarissimo non solo in Italia ma anche all’estero; innumerevoli le sue registrazioni in lingua tedesca, francese, spagnolo, inglese e addirittura in giapponese.

Bobby Solo nasce Roberto Satti a Roma, il 18 marzo 1945. Da adolescente si trasferisce a Verona dove già vive la sorella maggiore, sposata ad un militare americano al servizio della SETAF, le forze armate americane del Sud Europa. Roberto - che fin da bambino è fortemente attratto dalla musica - grazie al cognato ha l’occasione di frequentare l’ambiente militare americano e conoscere meglio la musica d’oltre oceano, in particolare il country e il rock and roll.

Sa già suonare un po’ la chitarra e ha una bella voce, così viene spesso invitato ad esibirsi sia alle feste in casa di amici, sia per i colleghi del cognato, ma la decisione di intraprendere la carriera artistica nasce dopo aver visto il film “Il delinquente del rock and roll” con Elvis Presley.

Elvis diventa il suo modello di riferimento, sia per lo stile vocale che per il genere musicale al quale ispirarsi nello scrivere le prime canzoni.

Nella primavera del 1963 Roberto accompagna l’amica Stelvia Ciani, anch’essa aspirante cantante, ad un provino per la Ricordi a Milano. Terminato il provino dell’amica ci prova anche lui e il produttore Vincenzo Micocci, sempre alla ricerca di nuovi talenti, gli propone subito un contratto discografico. Roberto Satti diventa così Bobby Solo con la pubblicazione del suo primo disco Ora che sei già una donna / Valeria.

Il grande successo arriva poco tempo dopo col Festival di Sanremo del 1964, dove in coppia con Frankie Laine presenta Una lacrima sul viso. Un improvviso e forte abbassamento di voce, probabilmente dovuto alla forte emozione, lo costringe a cantare in playback, facendo sì che per il regolamento del Festival la canzone può essere presentata ma fuori concorso.

Bobby quindi non vince, ma il disco ha un successo strepitoso sia in Italia che all’estero, tanto che arriva a vendere oltre 6 milioni di copie e lo rende popolarissimo in tutta Europa, in Giappone e in Sud America.

La Ricordi si affretta a pubblicare il primo album e il Cinema lo mette subito protagonista di un film musicarello che porta lo stesso titolo della canzone.

Il disco successivo Credi a me gli fa vincere la prima edizione del Festivalbar nell’estate del ’64 e l’anno dopo vince a Sanremo con Se piangi, se ridi in coppia con The New Christy Minstrels, mitico gruppo folk americano del quale hanno fatto parte artisti del calibro di Barry McGuire, Kenny Rogers e Kim Carnes.

Con la stessa canzone Bobby si presenta anche all’Eurofestival classificandosi al 5° posto, mentre Quello sbagliato si piazza al 6° posto al “Disco per l’Estate” dello stesso anno.

Altri grandi successi di quel periodo sono Cristina, canzone scritta ancor prima della “Lacrima” ma uscita successivamente, e La Casa del Signore, versione italiana della Presleyana “Crying In The Chapel”.

Nel 1966 Bobby è presente a Sanremo con Questa volta, in coppia con The Yardbirds, e al Cantagiro con Per far piangere un uomo, cover italiana di “To Make A Big Man Cry” di Tom Jones. Si tratta di due ottimi brani che però non vengono accolti col favore dei precedenti.

Dopo la quarta partecipazione a Sanremo con Canta ragazzina, in coppia con Connie Francis, nel 1967 torna il grande successo con Non c’è più niente da fare, prima presentata al Cantagiro e poi scelta come sigla della serie televisiva “Tutto Totò”, ultimo lavoro del grande attore napoletano.

Intanto arriva dagli Stati Uniti l’ondata del Flower Power e Bobby, attento e al passo coi tempi, lancia con grande successo la versione italiana di San Francisco di Scott McKenzie, alla quale fa seguire Siesta, presentata al Cantagiro 1968.

Il 1969 è l’anno della seconda trionfale vittoria a Sanremo con Zingara, in coppia con Iva Zanicchi.

Il brano è stato scritto dall’amico Gianni Morandi e anche questa volta il successo è tale da portarlo nuovamente sullo schermo come protagonista di un altro musicarello ispirato alla canzone.

Dopo un altro grande successo con Domenica d’agosto, comincia un periodo di oscuramento che dura per tutta la prima metà degli anni ’70. E’ l’epoca dei gruppi beat e dei cantautori “impegnati” che mettono in crisi non solo Bobby ma un po’ tutti gli artisti della sua generazione che fanno musica più spensierata e di puro intrattenimento.

Le ultime due partecipazioni a Sanremo di quel periodo – nel ’70 con Romantico Blues e nel ’72 con Rimpianto – riscuotono modesti consensi e quest’ultimo brano segna anche la fine del contratto con la Ricordi.

Nel 1975 e nel 1977 escono due album per due etichette discografiche diverse, anch’essi artisticamente validi ma di scarso successo.

Bobby decide anche di reinventarsi come discografico aprendo lo studio di registrazione Chantalain (dal nome di due dei suoi figli), ma è un’esperienza di breve durata; il suo estro artistico e il suo talento lo fanno sentire molto più a suo agio davanti ai microfoni che dietro al mixer.

L’arrivo della Disco music verso la fine degli anni ’70 gli fornisce invece l’occasione di preparare il suo ritorno. Nel 1978 sottoscrive un nuovo contratto discografico con la EMI e torna alla ribalta con l’album Duty Free, un ampio omaggio alla musica di Elvis Presley in versione disco.

Subito dopo è la volta di Una lacrima sul viso ’78, anch’essa riproposta in versione disco.

Il pezzo riscuote nuovamente grande successo, soprattutto in Francia, e Bobby torna a far parlare di sé.

Dal 1981 al 1984 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo presentando con grande successo Gelosia, Non posso perderti, Tu stai e Ancora ti vorrei.

Con quest’ultimo brano si conclude anche la collaborazione con la EMI e da quel momento Bobby diventa praticamente un artista indipendente, incidendo regolarmente e intensamente ma con diverse case discografiche.

Tra l’85 e l’87 forma con gli amici Little Tony e Rosanna Fratello il trio dei Robot (nome formato dalle iniziali dei loro nomi ROsanna, BObby, Tony), coi quali incide due album di grandi successi della musica leggera italiana ed internazionale.

Nel 1989 partecipa alla trasmissione televisiva “C’era una volta il Festival” e vince ancora con “Una lacrima sul viso”

Nel 2003 Bobby segna un altro grande ritorno a Sanremo in coppia con Little Tony con la canzone Non si cresce mai, che riscuote un grande successo sia di critica che di pubblico.

Bobby è ormai un artista di grandissima e consolidata popolarità che puo' contare sulla fedeltà di un vasto pubblico che lo accoglie sempre con grande affetto e simpatia ad ogni partecipazione televisiva o concerto pubblico in ogni parte d’Italia e all’estero.

Ora si può permettere il lusso di registrare unicamente la musica che piace a lui senza preoccuparsi troppo della Hit Parade.

Gli ultimi suoi dischi spaziano infatti tra i generi più diversi: da Johnny Cash a Frank Sinatra e John Lee Hooker, dalle canzoni romane ai classici napoletani e alle canzoni natalizie rivisitate in chiave jazz.

La scaletta dei suoi concerti è invece da tempo costituita da un omaggio alla musica del “Maestro” Elvis mescolata ai suoi grandi successi e altri classici del rock e del blues.


Carlo Stevan

http://www.bobbysolo.com


Nato a Roma il 18 marzo 1945, cantante

el 1964, Festival di Sanremo: Bobby Solo insieme a Piero Focaccia e a Gigliola Cinquetti alloggia in un sottoscala dell'Hotel Royal. Ma il giorno dopo, con la presentazione di Una lacrima sul viso (parole di Giulio Rapetti, in arte Mogol), l'Elvis Presley italiano, viene subito trasferito in una suite all'ultimo piano.
Inizia così, a 19 anni, la favola di Bobby Solo. In realtà il brano, cantato in coppia con l'americano Frankie Laine, non ha fortuna in riviera. L'emulo del grande re di Memphis, per la paura e l'emozione, fra mille polemiche e controversie, canta in playback; Laine, invece, è costretto ad operarsi ai denti all'ultima ora. La vendetta, però, arriva l'anno successivo: vince con Se piangi se ridi (canzone che si basa sugli accordi di una composizione di Presley) in coppia col celebre gruppo americano The Minstrels, tra le cui fila militano personaggi come Kenny Rogers, Kim Carnes e Barry McGuire.
Bobby Solo, appassionato di Marlon Brando e James Dean, può comprarsi la sua prima macchina da sogno: una Porsche Carrera, rossa con l'interno in pelle nera. La sua carriera va a gonfie vele con brani come Non c'è più niente da fare, Siesta, Domenica d'agosto, Una granita di limone. E con Zingara, scritta dal suo buon amico Gianni Morandi, altra vittoria a Sanremo: nel 1969 in coppia con Iva Zanicchi. Poi è la volta di San Francisco: Bobby Solo porta anche in Italia il sound tipico della musica hippy. La canzone, che era stata confezionata per Milva (l'artista si rifiuta di cantarla), vende 250 mila copie.
Con la fine degli anni Sessanta, però, il cantante conosce il primo vero momento di declino. Risente del radicale cambiamento di gusto da parte del pubblico e dell'industria musicale italiana, a volte è costretto a fare concerti di fronte a poche decine di persone. Tuttavia Bobby Solo non rinuncia al suo primo amore, il rock and roll, al suo mito, Elvis. Ripresenta ballate romantiche e ripropone Una lacrima sul viso. Ritorna in auge. Ma comunque va incontro ad alti e bassi: Gelosia (1980), pensata durante un viaggio in Sud America, Non posso perderti (1981), Tu stai (1982) sono ormai successi solo estemporanei.



aggiornata febbraio 2000

HANNO DETTO
Bobby Solo: Quando avevo 19 anni, dopo Una lacrima sul viso, ho chiesto al capo della Ricordi di scrivere al presidente della Rca per avere un autografo di Elvis. Mi arrivò una lettera dell'Rca che diceva più o meno: "Poiché questo strano Bobby Solo sta facendo successo in Italia sullo stile di Presley, il colonnello Parker, suo manager, vuole 6000 dollari (10 milioni di lire) per un autografo".

Quei favolosi anni 60, di Red Ronnie, Marco Guidi e Claudio Scarpa, 1993 Fabbri Editori

http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9023/902377.htm


Bobby Solo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bobby Solo - all'anagrafe Roberto Satti - (Roma, 18 marzo 1945) è un cantante e cantautore italiano.


Biografia
Di famiglia proveniente dal nord Italia (la madre è veneta ed il padre friulano), sin dall'adolescenza si interessa di musica, e in particolare di rock'n'roll, diventando un fan di Elvis Presley, artista a cui si ispira nello stile e nel modo di cantare.

Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni; all'inizio degli anni '60 il padre, che lavora per l'Alitalia, viene trasferito da Fiumicino a Linate, e la famiglia si sposta con lui a Milano.

Qui Roberto viene ascoltato mentre canta da Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa debuttare con il primo 45 giri, contenente Ora che sei già una donna e Valeria.

L'anno successivo partecipa al Festival di Sanremo cantando in coppia con Frankie Laine il brano Una lacrima sul viso, canzone con il testo di Mogol e la musica di Bobby Solo che però non la firma, non essendo ancora iscritto alla Siae, lasciando quindi la firma a Lunero (pseudonimo di Iller Pattacini); durante il Festival Bobby Solo ha un improvviso abbassamento di voce che gli impedisce di cantare in diretta: canta quindi in playback [1], uno dei primi casi, in un Festival in cui in quegli anni era assolutamente vietato.

Questo gli impedisce probabilmente la vittoria a Sanremo (che otterrà comunque l'anno successivo), ma Una lacrima sul viso diventa un successo. Secondo molti qull'esibizione contribuisce notevolmente al successo del brano, tanto che ci furono delle voci che affermarono che fu tutta una trovata pubblicitaria per promuovere il disco e allo stesso tempo avere un'incisione "perfetta": successo che arriva non solo in Italia ma in tutta Europa (superando in vendite la versione incisa da Frankie Laine), e spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album del cantante romano, Bobby Solo, stampato anche all'estero.


Bobby Solo con Nino Taranto e Laura Efrikian in una scena del film "Una lacrima sul viso"Nello stesso anno il cantante debutta anche nel mondo del cinema con Una lacrima sul viso, musicarello con Laura Efrikian e Nino Taranto in cui, oltre alla nota title track, interpreta altre canzoni tratte dal 33 giri.

Sempre nel 1964 vince anche la prima edizione del Festivalbar con Credi a me.

Come già ricordato, il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con Se piangi se ridi eseguita anche dai New Christy Minstrels: è una specie di "risarcimento" per il mancato trionfo dell'anno precedente, e la canzone comunque ripete il successo di Una lacrima sul viso; nello stesso anno partecipa all'Eurofestival tenutosi a Napoli con lo stesso brano sanremese, classificandosi al quinto posto, e a Un disco per l'estate 1965 con Quello sbagliato, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, che arriva fino alla serata finale, classificandosi al sesto posto.

Torna al festival anche l'anno successivo con Questa volta, canzone che ottiene un successo decisamente inferiore, come anche Per far piangere un uomo (versione italiana di To make a big man cry di Tom Jones), che viene presentata al Cantagiro 1966.


Bobby Solo al Cantagiro del 1967Il successo torna con Non c'è più niente da fare: pubblicata a dicembre del 1966, entra in classifica l'anno dopo, grazie al fatto di essere scelta come sigla per la serie televisiva TuttoTotò, e partecipa con successo al Cantagiro 1967; il brano sul retro, Serenella, è scritto da Mogol e Carlo Donida, e viene inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco (ma pubblicato solo nel 1986).

Le vendite di Non c'è più niente da fare oscurano quelle del disco successivo, Canta ragazzina, che viene presentata nuovamente a Sanremo (in coppia con Connie Francis) e che viene poi incisa anche da Mina.

Molteplici sono le sue partecipazioni al Festival di Sanremo:

1.1964 Una lacrima sul viso - abbinato a Frankie Laine
2.1965 Se piangi se ridi - abbinato a New Christy Minstrels
3.1966 Questa volta - abbinato a The Yardbirds
4.1967 Canta ragazzina - abbinato a Connie Francis
5.1969 Zingara - abbinato a Iva Zanicchi
6.1970 Romantico blues - abbinato a Gigliola Cinquetti
7.1972 Rimpianto
8.1980 Gelosia
9.1981 Non posso perderti
10.1982 Tu stai
11.1984 Ancora ti vorrei
12.2003 Non si cresce mai in duetto con Little Tony
Tra gli altri suoi successi, da ricordare San Francisco (1967), versione italiana dell'omonimo brano cantato da Scott McKenzie; Siesta (con cui partecipa al Cantagiro 1968), Una granita di limone (1968), Domenica d'agosto (1969).

Nel 1969 arriverà una nuova vittoria a Sanremo, abbinato a Iva Zanicchi con Zingara.

Nel decennio successivo, pur continuando ad incidere, il successo diminuisce, e Bobby Solo decide di aprire degli studi di registrazione, gli Studi Chantalain (contrazione del nome dei suoi due figli, Chantal ed Alain), situati sulla via Aurelia a Roma, dove tra gli altri Roberto Vecchioni inciderà nel 1975 uno dei suoi album più riusciti, Ipertensione (in cui Bobby Solo si occupa dei suoni, firmandosi con il suo vero nome); tra gli altri album registrati negli studi, particolarmente noto è Chiaro, di Loy & Altomare, in cui Bobby Solo canta nei cori della canzone Sangue freddo.

Ritorna al successo nel 1980 con Gelosia, con cui torna al Festival di Sanremo, successo replicato l'anno successivo con Non posso perderti e nel 1982 con Tu stai, mentre la canzone presentata due anni dopo, Ancora ti vorrei, non incontra i favori del pubblico.


Bobby Solo firma gli autografi per i numerosi fan dopo il concerto a Nichelino (domenica 28 settembre 2008).Negli anni ottanta, insieme a Rosanna Fratello e Little Tony, forma il supergruppo I Robot (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo, grazie alla partecipazione a una trasmissione televisiva e la pubblicazione di un album con le migliori canzoni del Festival di Sanremo. Bobby Solo ha anche avuto un notevole successo sui mercati tedesco, francese e spagnolo con versioni in lingua dei suoi successi. Nel 1987 offre un gentile contributo al film "Operazione Pappagallo" del debuttante regista Marco Di Tillo, cantando la canzone "Se sei stupida tu".

Nel 1989 vince con Una lacrima sul viso la trasmissione musicale C'era una volta il festival.

È del 1996 l'album autoprodotto "XV° Round".

Nel 2003 torna al Festival di Sanremo con Non si cresce mai, in duetto con l'amico di sempre Little Tony; riprende poi l'attività dal vivo, che continua tuttora con successo, e in cui presenta, oltre ai suoi successi, anche molte cover di Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e tutti i grandi personaggi del rock'n'roll, come Be bop a lula, Blue suede shoes, Tutti frutti, Rip it up.

Tra il 2001 ed il 2006 registra 5 nuovi album con la casa discografica Azzurra Music: "2001 - That's Amore" "2003 - Let's Swing" "2004 - Homemade Johnny Cash" "2005 - The Songs Of John Lee Hooker" "2006 - Christmas With Bobby Solo".

Alle Politiche 2006 è stato candidato con l'UDEUR alla Camera dei deputati ma senza essere eletto. Si è comunque esibito a Montecitorio con "Una lacrima sul viso" su richiesta di Clemente Mastella il giorno dell'insediamento di Fausto Bertinotti come Presidente della Camera.

Il 10 aprile 2009 è uscito il suo ultimo lavoro discografico, Easy Jazz Neapolitan Song, con un'orchestra di 20 elementi diretta dal maestro Luciano Salvemini, prodotto dal pianista/compositore Francesco Digilio per la Sifare Edizioni Musicali.

Nel 2° semestre 2009 è uscito un suo ulteriore lavoro discografico, On the Road, CD promozionale che lo vede ritornare al genere Rock and Roll con brani scritti in collaborazione con tre autori specializzati, Andrea Raspolini di Bologna, Andrea Zappoli di Bologna, Luca Bongiorni di Bellaria (Rn) ed edito da ARIEL Edizioni Discografiche di Forlì.

Curiosità
Da alcuni anni Bobby Solo è la ghost voice di un famoso spot pubblicitario televisivo nel quale si promuove un numero telefonico a pagamento per le informazioni: "chiama il dodici ottantotto...".

Nel Febbraio 2010 interpreta se stesso nello spot Nike "Write the Future" cantando una canzone al capitano della nazionale di calcio Fabio Cannavaro.

Discografia
33 giri [modifica]
1964: Bobby Solo (Dischi Ricordi, MRL 6040)
1965: Il secondo LP di Bobby Solo (Dischi Ricordi, MRL 6045)
1966: La vie en rose (Dischi Ricordi, MRL 6051)
1966: Le canzoni del west (Dischi Ricordi, MRL 6054)
1967: Tutti i successi di Bobby Solo (Dischi Ricordi, MRP 9027)
1967: San Francisco (Dischi Ricordi, MRP 9037)
1968: SuperBobby (Dischi Ricordi, SMRL 6059)
1969: Il meglio di Bobby Solo (Dischi Ricordi, SMRP 9064)
1970: Bobby folk (Dischi Ricordi, SMRL 6065)
1972: I successi di Bobby Solo (Family, SFR-RI 621)
1975: Love (CGD, 69132)
1978: Bobby Solo 68 - 78 (CLS, 001)
1978: Duty Free (EMI Italiana, 3C064-18315) prima stampa con meno tracce del successivo Rock'n'Roll - sul disco non appare il nome di Bobby
1979: Una lacrima sul viso (EMI Italiana, 3C064-18361)
1979: Rock'n'Roll (EMI Italiana, 3C064-18390)
1981: Solo...Elvis (EMI Italiana, 3C064-18565)
1982: Bobby Solo (EMI Italiana, 3C064-18582)
1983: Special '83 (EMI Italiana, 64-1186011)
1986: Solo...Elvis (Five Record, FM 13565)
1991: Rock around the rock (Pull, PL 12043)
EP [modifica]
1964: Una lacrima sul viso/Ora che sei già una donmna/Blu è blu/Valeria (Dischi Ricordi ERL 211)
45 giri
1963: Ora che sei già una donna/Valeria (Dischi Ricordi, SRL 10330)
1963: Blu è blu/Marrone (Dischi Ricordi, SRL 10336)
1964: Una lacrima sul viso/Non ne posso più (Dischi Ricordi, SRL 10338)
1964: Credi a me/Le cose che non ho (Dischi Ricordi, SRL 10350)
1964: Cristina/In vita mia (Dischi Ricordi, SRL 10358)
Gennaio 1965: Se piangi, se ridi/Sarò un illuso (Dischi Ricordi, SRL 10366)
1965: Quello sbagliato/Lascio fare a te (Dischi Ricordi, SRL 10383)
1965: La casa del Signore/Ringo dove vai? (Dischi Ricordi, SRL 10400)
1966: Questa volta/In un mattino senza sole (Dischi Ricordi, SRL 10413)
1966: Per far piangere un uomo/Luna del lunedì (Dischi Ricordi, SRL 10433)
1966: Nevada Smith/Lady Chaplin (Dischi Ricordi, SRL 10435)
Dicembre 1966: Non c'è più niente da fare/Serenella (Dischi Ricordi, SRL 10440)
1967: Canta ragazzina/Verde (Dischi Ricordi, SRL 10450)
1967: Peek a boo/Rosa Rosa (Dischi Ricordi, SRL 10466)
1967: San Francisco/Peek a boo (Dischi Ricordi, SRL 10467)
1968: Siesta/A presto, ciao... ti amo (Dischi Ricordi, SRL 10487)
1968: Una granita di limone/Vaya con Dios (Dischi Ricordi, SRL 10503)
Febbraio 1969: Amore mi manchi/La stessa serenata (Dischi Ricordi, SRL 10524)
Febbraio 1969: Zingara/Piccola ragazza triste (Dischi Ricordi, SRL 10527)
1969: Domenica d'agosto/Una donna che passò (Dischi Ricordi, SRL 10545)
1970: Argento e blu/Jean (Dischi Ricordi, SRL 10575)
1970: Romantico blues/Cosa farei se andasse via (Dischi Ricordi, SRL 10580)
1970: Occhi di fuoco/Scale di velluto (Dischi Ricordi, SRL 10592)
1970: Addio Angelina/La fiera del perdono (Dischi Ricordi, SRL 10604)
1970: Ieri sì/Ed ora occa a me (Dischi Ricordi, SRL 10611)
1971: Un anno intero senza te/Rosa rosa (Dischi Ricordi, SRL 10639)
1971: The village/Since you walked out from me (Dischi Ricordi, SRL 10658)
1972: Rimpianto/Strega d'aprile (Dischi Ricordi, SRL 10665)
1980: Tu/Se dice que (CLS, MDF 026)
1985: Ladro per amore/Sweet persuasion (Polydor, 883 253 7)
1985: Carissimo John Taylor/Play with fire (Polydor, 883 516 7)
1988: Come i giorni di settembre/Dal silenzio sulla vita (Five Record, FM 13191)
CD [modifica]
1991: Rock around the rock (Pull Records, PCD 12043)
1995: Al roxy bar (Mercury, 528334-2)
1996: XV° Round (Bobby Solo Records)
2001: That's Amore (Azzurra Music, TBP 11064)
2003: Let's Swing (Azzurra Music, TRI 1071)
2004: Homemade Johnny Cash (Azzurra Music)
2005: The Sons Of John Lee Hooker (Azzurra Music, TPBJAB 103)
2006: La Canzone Del Pelotto - CD promozionale campagna pubblicitaria 1288 (Warner Chappell Music Italiana s.r.l.)
2006: Christmas With Bobby Solo (Azzurra Music)
2009: Easy Jazz Neapolitan Song (Sifare)
2009: On The Road - CD promo (Ariel, CD 008)
Discografia estera [modifica]
33 giri - Francia [modifica]
1964: Bobby Solo (Festival FLD 339)
Filmografia [modifica]
Una lacrima sul viso (1964)
Viale della canzone (1965)
La più bella coppia del mondo (1967)
Donne, botte e bersaglieri (1968)
Zingara (1969)
"Operazione Pappagallo" di Marco di Tillo, canzone "Se sei stupida tu" 1987

"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?" (1983)
1.^ Fonte: sito www.archivio.raiuno.rai.it, Biografia di Bobby Solo

http://it.wikipedia.org/wiki/Bobby_Solo




Se Piangi se ridi
Bobby Solo


Se piangi amore
Io piango con te
Perche sono parte di te
Sorridi sempre
Se tu non vuoi
Non vuoi vedermi sofrire mai
Se ridi amore
Io rido con te
Perche tu fai parte di me
Ricorda sempre
Quell che tu fai
Sopra mio volto lo rivedrai
Non sarai sola
Anche se tu
Tu sei lontana da me
Ogni momento
Doun que andrai
Accanto a te mi troverai
Se piangi, se ridi
Io sono con te
Perche sono parte di te
Ricorda sempre
Quell que tu fai
Sopra mio volto lo rivedrai


http://letras.terra.com.br/bobby-solo/716147/

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